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Esclusiva Intervista agli Infected Mushrooms che Rivelano Trucchi e Consigli di Produzione

L'Alchimia Sonora degli Infected Mushrooms
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Innovatori, trickster, perfezionisti-ossessivi, buffoni, geni dell'electro-rock? Il tempo lo dirà, ora, il nuovo album degli Infected Mushrooms The Legend of the Black Shawarma, vi farà saltare sulla sedia facendovi pensare - non sono sicuro cosa sia esattemente questa specie di minuzioso caos, ma non riesco a fermarmi anche quando il pezzo ha smesso di suonare.


Erez Eisen and Amit Duvedevani "Duvdev" (background)

Piovuti dalle sponde assolate di Israele, si sono trasferiti in un'altra città assolata, Los Angeles, il sole sembra sempre splendere in Infected land. I direttori d'orchestra sono Erez Eisen e Amit Duvedevani.  E tra il successo guadagnato con il sudore della fronte, gli show "nucleari e gli scherzi privati, troverete due specie di musicisti scienziati del 'do-it-yourself' che scrivono, producono, masterizzano e sistemano ogni più piccolo dettaglio della loro musica.

Per questo motivo Audiofanzine (AF) chiederà loro ciò che è ovvio chiedere:  Come ottenete quel suono?  Ora spazziamo via le ragnatele con un caffè mattutino in quel di Parigi:  Eisen ci ha raggiunto ieri sera, da Los Angels, per raccontarci un po' di cose sulle produzioni degli Infected Mushroom.  Ecco qua.

Part 1:  "Si sta sempre cambiando"

Gli Infected Mushroom oggi.


AF:  Puoi presentare velocemente la band? Chi fa cosa?

Eisen:  Quando abbiamo cominciato nel 1996 -  il mio socio Amit Duvedevani, conosciuto come Duvdev, e io, Erez Eisen, facevamo pessima musica. Oggi siamo una specie di grossa band. Non così grossa forse, ma abbiamo un batterista chiamato Rogerio Jardim : è un ottimo batterista che viene dal Brasile, vive in america ora. Poi c'è Erez Netz, un chitarrista israeliano considerato uno dei migliori chitarristi di musica elettronica, il migliore in israele. E poi anche Thomas Cunningham, un chitarrista giovane dall'America che suona con noi. Questi sono gli Infected Mushroom.

AF:  Quali ritieni siano le tue influenze? Utilizzate suoni ‘metal’e organi ‘jazzy ’ nella stessa traccia, qualche influenza hip-hop e un po' di  'Spanish music'…

Eisen:  Si cambia sempre.  Abbiamo cominciato ispirandoci a band come Psytrance, cioè Simon Posford, conosciuto anche come Shpongle o Hallucinogen.  In quel periodo ascoltavamo X-Dream, Etnica,e molte altre band di questo genere.  Queste erano le principali. Lentamente, negli anni ci siamo aperti a qualsiasi cosa. Poi abbiamo cominciato anche ad ascoltare la radio e MTV, non come è oggi, orribile, ma quella di qualche anno fa con un po' di roba metal. Anche se tutto questo hip-hop a volte, un paio di tracce di Jay Zee, possono essere carine. Magari non il pezzo in generale, ma qualche idea. Noi cerchiamo solamente di divertirci in studio e di essere il più creativi possibile.

AF:  Il vostro stile è cambiato molto negli ultimi anni. Quando tornate indietro alle vostre tracce e le riascoltate, cosa pensate?

Eisen:  In The Gathering, il primo album degli  Infected, credo ci siano giusto un paio di tracce decenti, Tommy the Bat è una di quelle, e forse un paio d'altre, ma la produzione è orribile.  Non ne vado così fiero insomma. Ma sai, avevo 16 anni quando l'abbiamo fatto, così, è OK.

AF:   Componete nel vostro studio o avete bisogno di qualche luogo speciale?

Lo studio, il miglior posto per l'ispirazione

Eisen:  No, è sempre in studio ceh succede tutto. Abbiamo provato a comporre On the road, ma non ne è mai uscito nulla di buono. Qualche volta entriamo in studio senza idee, decidevamo soltanto un BPM, di solito 145, e la linea di basso, poi cerchiamo i suoni e ci buttiamo sopra altra roba. A volte siamo fortunati e se tutto fila liscio abbiamo un pezzo in breve tempo, altre volte rimaniamo bloccati anche una settimana sulla traccia.

AF:  Capisco cosa intendi.  Sono rimasto bloccato per 10 anni io.

Eisen: Quando rimango bloccato su un pezzo, mi verrebbe voglia di prendermi a calci. Mi viene da dire : "Ecco, questo è tutto. Non ho più niente da dire", ma poi Duvded dice: "Prendiamola come una battaglia" - come nei videogiochi, quando arrivi a un livello particolarmente difficile  da passare. Continui e a giocare finché non riesci a passare. Questo aiuta davvero! quando abbiamo queste terribili giornate sembra davvero di lottare. Avolte Duvded entra con un testo, ed a lì qualcosa si muove. Ogni volta è qualcosa di differente.

Infected Mushroom Live in Chicago 11/14/09

AF:  Quale sarebbe per te la più grande sfida come band?

Eisen:  noi affrontiamo sempre sfide. Credo che la prima grande sfida sia stata quella di creare la band, trovare il chitarrista, il batterista, scrivere le parti per loro. Dato che le nostre tracce sono già molto dense, non volevamo rendere il tutto ancora più rumoroso.  E' stato abbastanza difficile all'inizio, pensare a che cosa avrebbe dovuto fare il chitarrista, che non suonasse troppo incasinato, o cosa avrebbe dovuto fare il batterista per amalgamarsi nel mix ritmico.

AF:   In studio puoi creare e comporre nella condizione ideale. E' diventata una sfida ricreare quel suono sul palco? Come vi approcciate a l live?

Eisen:  Sì, per il live cerchiamo sempre di avere un po' più di basso. Sai, quella sensazione del tipo che vuoi "sentire" il basso con il corpo e non soltanto con l'udito. Questo è molto importante. Per il resto delle frequenze cerchiamo di fare del nostro meglio, ma non c'è paragone con quello che abbiamo in mente quando siamo in studio. Sarà che con la nostra fortuna ci imbattiamo sempre in terribili impianti. E ' difficile fare un sound-check decente in quelle condizioni.


“Odio la compressione”: Atrezzatura e Sound Design

Attrezzatura Infected Mushroom

Digital Mixers

Yamaha 01V96 V2

Digital Synth Racks/Sound Modules

Roland V-Synth XT

Convertitore 'Digital to Analog'

Apogee Electronics DA-16X

DSP Boards

Universal Audio UAD2 Quad

Processori Dinamici

Empirical Labs Distressor - EL8-X

Lev Solutions Dual Vactec Compressor

Teletronix LA-2A

Schede Esterne

M-Audio ProFire 2626

Prismsound Orpheus

RME Audio FireFace 800

TC Electronic StudioKonnekt 48

Filtri

Moog Music MF-101 Lowpass Filter

Moog Music MF-105 MuRF

General Sequencers

Steinberg Cubase 5

Schede Audio Interne PCI/ISA

RME Audio HDSP AES 32

Sonic Core scope professionnel

MIDI Interfaces

MOTU Midi Timepiece

Controller MIDI Keyboard

Edirol PCR-800

M-Audio Keystation Pro 88

Multi-Effects per Chitarra Elettrica

Zoom G9.2tt

Altri Computer

Symbolic Sound Pacarana

Altri Processori di Effetti

Eventide H8000

Moog Music MF-107 FreqBox

Phaser

Moog Music MF-103 12-Stage Phaser

Pre-amplificazione

Lev Solutions Integrity 2

Reverbs

Lexicon 960L

Ring Modulators

Moog Music MF-102 Ring Modulator

Pre-amplificatori Solid-State

API Audio 3124+

Avalon AD2022

Synchronizer

Apogee Electronics Big Ben

Bassi Virtuali

Spectrasonics Trilian

Virtual Samplers/Sample Players

Spectrasonics Omnisphere

Workstation

Symbolic Sound Kyma X

Yamaha MOTIF XS6

AF:   Ora vorrei chiederti, dato che sai che Audiofanzine è davvero 'gear-addicts' probabilmente... insomma... potresti dirci qualcosa sulla tua attrezzatura magari non i tuoi segreti ma....…

Eisen:  Ti dirò tutto. Non ho nessun segreto.

AF:  Ok. Allora prima una paio di domande generali sulla tua attrezzatura. Se avessi una lista della tu attrezzatura, sarebbe davvero interessante, magari potresti mandarcela?

Eisen:  Certamente. [vedi colonna a destra]

The Blue Microphone

AF:  Vedo che hai un  Blue Microphone,  perché lo hai scelto?

Eisen:  Abbiamo due microfoni Blue e un Blue Bottle.  Quando eravamo in Israele, abbiamo avuto moltissima fortuna trovando un ragazzo che aveva un sacco di questi microfoni 'old school', inclusi l''high end' Neumann e lo speciale Telefunken. Microfoni buonissimi.  Ecco il modo in cui ho imparato a fare i test sui microfoni, (li chiamo i ' blind test'). Registri file WAV e poi semplicemente scegli quale suona in modo migliore. non importa quale sia, prendilo. Così ho testato , diciamo, 5 microfoni, il Blue suonava meglio, secondo noi, in qualsiasi pezzo.

AF:   Sembra essere un buon modo di scegliere.

Eisen:  E' sempre ciò che facciamo.  A volte si trovano, per esempio, compressori costosi, e alla fine si scopre che un plug-in suonava meglio.Il che è fastidioso, ma se suonava meglio, suonava meglio.

Left Rack:  Includes the Avalon AD2022 & Teletronix LA-2A

AF: Vedo che avete un pre-amp Avalon. Come lo usate su strumenti singoli, come chitarre e sintetizzatori?

Eisen:  I pre-amp Avalon li usiamo per i sintetizzatori - semplicemente suonano meglio che connettendoli direttamente con cavi non bilanciati. Lo usiamo anche per leregistrazioni di chitarre. E' lo stesso discorso dei sintetizzatori, semplicemente, connetto l'output al processore di effetti Zoom.

AF:  Il G7?

Eisen:  In verità, in studio utilizziamo il  G9 .  E' lo stesso, quasi lo stesso. Lo connettiamo direttamente, ha un suono magnifico. L'unica cosa negativa da dire è che ha un punto di distorsione abbastanza basso. A differenza del Neve 1073.  Ma comunque suona bene, se non distorto suona davvero bene.

AF:   Ho visto una foto del tuo home studio 6 o 7 anni fa ora ne avete uno più grande  in L.A., ma utilizzate ancora un Dynaudio BM6A.  Ho avuto  lo stesso paio da 7 anni.  Sono buone o abbastanza aggressive nelle tonalità alta.  Non vorresti passare a un altro paio di speaker?

Eisen:  Avevamo un sacco di monitor in passato, e abbiamo provato le Dynaudio BM15 e anche le… Non ricordo il nome del modello, ha due woofer e un tweeter, davvero costoso, qualcosa come $6000.  Le proviamo, e non suonano così bene. Il mix non esce così bene come sulle BM6A.  Così, fanculo, suonano abbastanza bene. Probabilmente le cambieremo in futuro, so che ci sono un paio di monitor che dovrebbero suonare meglio, come le Adam di cui ho sentito parlare bene.

AF: E sei perfettamente abituato, sai come funzionano…

Eisen:   Le abbiamo usate per così tanti anni... Potrei mettere queste casse in qualsiasi stanza e ottenere un mix decente.

AF:   Ne avete altre per il mixing?Do you have a second pair for mixing?

Eisen:  No.  Odio questo sistema. Abbiamo provato, ma mi confonde soltanto.


AF:   Che compressori o limiter utilizzate nel mix finale?   Mi sembra che le tue tracce non siano così compresse rispetto ad altri tipi di musica elettronica.

Eisen:  Non usiamo compressioni nel mix finale.

AF:  Ok.  Interessante.

Eisen:  Voglio dire, questo è il nostro- diciamo - segreto. Grosso segreto.   Naturalmente ci facciamo il mastering da soli. Fondamentalmente abbiamo capito che se spingiamo il gain fino a quando ottieni una distorsione che non sia udibile - diciamo 6db+ , a quel punto, non senti la distorsione ancora e noi registriamo in analogico in un convertitore ottenendo un suono decisamente migliore. Abbiamo provato anche lo Waves Ultramaximizer- non credo suoni tanto meglio di quel che facciamo noi. Anzi, credo che lo Waves, per esempio, nasconda un po' troppo le alte frequenze. E non solo Waves, un sacco di altri prodotti fanno la stessa cosa. Gli alti scompaiono e con loro un sacco di piccoli dettagli. Per questo registriamo in analogico, nel nostro caso registriamo poi su Prism Sound, distorcendolo ['visualmente'.  Gli inputs sono distorti e il meter mostra il cliping ma le mie orecchie non avvertono la distorsione].  Riusciamo a ottenere un ottimo gain con un suono he non suona compresso.

Main Rack.

AF:   Certamente, aumentare le dinamiche è sempre meglio

Eisen:  Odio la compressione. Se posso la evito. Specialmente la side chain compression.

AF:  E' bello sentirlo dire, specialmente quanto tanta gente in giro comprime e ultra-comprime…

Eisen:  Non capisco perché. si dimenticano della musica. Dove sta la musica. Ma forse è soltanto una questione di gusti. Tutti fanno quello che li fa sentire meglio.

AF:  Così mixate tutto in  Cubase?

Eisen:  Si, esattamente, mixiamo tutto in Cubase.   Stiamo utilizzando tutti i canali del mixer RME AES32, così già facciamo il suono lì sopra.  Credo così suoni meglio, e poi registriamo i due output in due input di un'altra scheda sonora, la Prism Sound.

AF:  Quali sono i tuoi virtual synth preferiti?

Eisen:  ho usato un sacco di roba ma in questo periodo non potrei che dirti Omnisphere.  E' assolutamente sorprendente. Abbiamo anche Trilian, molto buono. Abbiamo comprato l'intero pacchetto Native per esempio, e vorrei nominare anche Massive - meraviglioso, ma lavora al meglio solo su Cubase.

AF:  Intendi a proposito dei crash?

Eisen:  Sempre in crash.  Massive, lo utilizziamo a volte quando vogliamo ottenere un suono diverso su altri computer stand-alone. Penso che questi siano i migliori VST. Non credo ci sia nient'altro che sia possibile confrontare  con la roba di  Spectrasonics.  Per gli archi utilizziamo la Vienna Symphonic Library, il plug-in VSL.

AF:  In una vostra canzone c'è un violino, che suona come un vero violino, avete usato quello?

Eisen:   Si, è quello che usiamo..

AF:  Credo sia l'unico..

Eisen:  E' roba costosa, la Vienna, è davvero costosa, ma niente è paragonabile con quella. Suona così davvero realisticamente. E se scrivi in maniera corretta, è incredibile. La Vienna è sorprendente. Anche i plug-in integrati in Cubase sono davvero buoni. La qualità del suono dei synth pure è molto buona.

Elsen al mixer nei live

AF:   Ci dici  qualcosa sull'hardware che utilizzi dal vivo?

Eisen:   Bhé, molto semplice. Come synth, uso soltanto  la Motif XS6.  Controllandola con l'Edirol PCR-800.  E' abbastanza buona. Controllo il cutoff con il pedale Boss del volume. Come mixer utilizzo lo Yamaha 01V96 version 2.  che è grande davvero, nello show live basta premere il tasto e il 99% del soundcheck è fatto.  L'unica cosa che bisogna fare è regolare il mix finale nell'impianto.

AF:  Molto pratico.

Eisen:  Controllo anche il mixer dal midi controller dalla tastiera Edirol. Così se ho bisogno di più chitarre, non ho bisogno di avvicinarmi al mixer, mi basta semplicemente schiacciare il tasto aggiungendo più chitarre …Posso controllare tutto dalla tastiera. Ogni cosa deve essere  veloce in un live show, perché sto facendo il mix in real time.

AF:  E non avete mai avuto crash sul palco per quel che riguarda le parti sul computer?

Eisen:  Le abbiamo avute tempo fa, a causa di nostri errori. Eravamo talmente stupidi da tenere aperto l'anti-virus che ogni tanto decideva di far partire un aggiornamento o qualcosa del genere. Oggi abbiamo un backup di qualsiasi cosa, ma è da tanto che non ci succedono crash fortunatamente..

AF:     Pochi minuti fa stavamo parlando dei tuoi mix. Sono sempre molto precisi, senza ridondanze sullo spettro, anche con un grosso sintetizzatore all'opera. Per esempio ho letto sul tuo blog "che la più grande difficoltà è quella di mixare correttamente e di rimuovere le frequenze indesiderate". Riduci lo spettro dei tuoi strumenti per raggiungere questo obiettivo?

Eisen:  Filtro qualsiasi cosa tranne il  basso e la cassa. in verità ho trovato un plug-in in Reaktor che risolve il problema della cassa e del basso. Fondamentalmente faccio  il side chain in EQ, in qualche modo. Ogni volta che c'è una cassa, il basso ha un high-pass. Lo faccio manualmente.  Poi mi sono detto: "perché non farlo con  Reaktor", è abbastanza facile.

AF: E sembra lavorare bene. Il basso e la batteria sono sempre molto definiti.

Eisen:  Devi solo pulire il mix. Ogni volta cha la casa non suona, si senta comunque molto 'fat'. Specialmente se vuoi che il basso suoni sempre con la cassa nello stesso tempo. Questo è il più grosso problema - ti trovi sempre  a fare una linea di basso che non vuoi davvero. La linea di basso senza quelle sulla cassa. Per me almeno, noi abbiamo risolto questo problema. Al di là del fatto faccio il 'low cut' di qualsiasi cosa che non abbia bisogno del basso, ameno che non ci sia un break, e nel break puoi far riuscire tutto il basso. Ma quando torna la cassa, penso che tutti suono meglio se tagli almeno 100-120 Hz sul  mix.  Molto più chiaro.

Utilizzo molte tecniche - stereo synth, in modo che il synth suoni più stereo.  Sto utilizzando una tecnica di double tracking come sulla chitarra.  Fondamentalmente diciamo di avere una semplice linea di basso. Allora gioco  un po' con il cutoff, poi un pochino con l'attacco e un pochino ancora con la release.  Sto facendo una lunga session e ci sto un po' giocando.  Diciamo per esempio, 8 battute, ok. E poi , queste 8 battute le esporto in un audio file, e lì le divi do in 4+4. Metto le prime 4 sul left channel e le altre 4 sul right channel. Poi faccio un piccolo movimento sulla linea di basso e lo registro manualmente in modo che non sia così preciso. Il canale left così non è precisamente uguale al right, si ottiene un effetto stereo senza alcun effetto.

AF:  Come un chorus.

Eisen:  Sì, come un chorus.  Ma se volessi suonare davvero come un chorus avresti dovuto giocare anche con il tune, con l'off-tune.

AF:  Come se avessi davvero due musicisti contemporaneamente.

Eisen:  Esattamente. non sai mai di preciso cosa verrà fuori, ma sicuramente otterrai un effetto stereo davvero efficacie e più denso. Sto utilizzandola per quasi tutto, se devo essere onesto. Quasi per ogni coda che facciamo -semplicemente registriamo una versione più lunga e tagliamo nel mezzo -. La prima parte la mettiamo a sinistra, la seconda a destra.

AF:  Molto interessanti per i lettori, queste specie di tricks.

Eisen:  Ne ho così tanti, non saprei davvero da dove cominciare, Non voglio annoiarvi a morte.,

AF:  Non mi annoierei anche parlassi tutto il giorno.   ;-)


The Legend of the Black Shawarma

AF:  Se ascoltil'inizio di Poquito Mas., i primi 10 secondi hai una chitarra acustica con saliscendi tonali che danno l'ìimpressione di uno scratch. Come ottieni quel suoono?

[Poquito Mas Guitar Intro]

00:0000:00

Eisen: Fondamentalmente, ciò che faccio spesso è, diciamo, prendere una nota della chitarra e metterci un effetto. Questo pitch shift se on sbagli è Soundforge dato che detesto il  pitch shift di Cubase.  Così lo porto su Soundforge giusto per il pitch shift  e disegno la profondità che volgio del pitch shift.  E' davvero facile farlo su  Soundforge. Poi riprendo l'onda e la riporto al tempo esatto. Se voglio un trigger, faccio un mark su una piccola parte, looppo il piccolo trigger, possono anche essere un paio di sample, Cerco di evitare i click, mentre lo faccio, cerco lo zero crossing, poi semplicemente faccio il trigger e lo sistemo al piunto giusto.

 

AF:  Che delay usi? Sembra un delay filtrato. E' un plug-in?

Eisen:  In verità, è un delay fatto da me.

AF:  Ho il  Lexicon MPX-1. E mi ricorda uno dei suoi effetti.  Davvero carino. Mischiare un filtro e un delay.

Eisen:  C'è un '8 tap' delay su di esso, e su ogni tap puoi aggiungere l'effetto che vuoi.

AF:  Sulla chitarra, appena dopo l'intro, c'è un 'amp effect. Dici di non usare amplificatori per chitarra.

Eisen:  No.  Infattii, per nulla..

AF:  Così l'effetto che stai usando...

Eisen:  Su questa chitarra in particolare, utilizzo soprattutto  Avalon pulito, da Avalon però va su LA2A, uno reale, con un po' di compressione. Per gli alti, rende il suono della chitarra più brillante.  Utilizzo il plug-in Pultec UAD.  Adoro le frequenze alte in Pultec.  Normalmente scelgo i setting più alti.

AF:  In Sa’eed, la parte di percussione iniziale, è il vostro batterista che suona?

[Sa'eed Percussion Intro]

00:0000:00

Eisen:  in verità, qui, lercussioni sono sempicemente un tapping su chitarre.

AF:  Davvero?

Eisen:  Sì con le dita. Solo facendo del tapping sul corpo della chitarra e utilizzando la stessa tecnica stereo di qui abbiamo parlato prima. Tutte le percussioni sul pezzo sono state fatte utilizzando una chitarra acustica. Suona abbastanza bene. non avevamo programmato di usarla in questo modo. Non so come è successo che suonasse così. Abbiamo semplicemente provato.

AF:  A volte si hanno delle sorprese.

Eisen:  Vengono sempre fuori cose buone dalle sorprese
.

AF:  Al 1:00 avete qualche effetto sulla voce. Mo come ottenete questo suono dalla voce?

[Sa'eed Vocals]

00:0000:00

Eisen:  Fondamentalmente tagliamo ogni sillaba della parola. Per esempio in "I feel Ashamed", tagliamo "I"e poi nella parola "feel" tagliamo la "f", la "ee" e poi la "l", Triggeriamo soltanto la "ee", Molto poco, giusto per ottnere la nota che vogliamo.

AF: Sì perchè quando si looppa si formano delgi armonici speciali.

[Ndr: l'intonazione del suono dipende dalla lunghezza del loop: frequenza (in Hz)= 1 / periodo del loop (in secondi) - per esempi per raggiungere i 440 Hz, il tuo loop deve essere un multiplo di 2,2727 millisecondi].

Sì quando è davvero corto ottinei degli armonici. Così devi sapere la lunghezza del loop su cui stati lavorando per ottenere l'intonazione desiderata. Su "ashmed" ci sono un sacco di questi loop. Di solito le "s", le "t" e le "d", all'inizio dellla parola, teniamo le consonanti, non le tocchiamo, e mettiamo solo un trigger sugli armonici,. ci vuole un sacco di tempo.

AF:  Pensavo fosse un plug-in. E invece lo fate manualmente.

Eisen:  Vorrei che ci fosse un plug-in. Se esiste, vi prego, datemelo. Questo è quello che facciamo. Tranto tempo fa abbiamo fatto un pezzo chiamato Wish. Er al aprima volta che abbiamo fatto ciò, era sull'album Converting Vegetarians.  L'abbiamo rifatto qui di nuovo, ma l'unica differenza e che ci abbiamo messo su una leggera distorsione. L'abbiamo fatto perché non avevamo tempo di rimuovre tutti i  click. siamo stati pigri. Quando distorci una voce con i click i click non si percepiscono più.

AF:   Conosci i Depeche Mode, vero?  Ti sembra che ti infleunziuno in qualche modo?

Eisen:   Certamente.  noi siamo grandi fan dei Depeche Mode. Siamo stati influenzati da loro anche dai Cities of the Future.  in un certo senso proviamo, mmm,  a imitare i  Depeche Mode. Purtroppo siamo ben lontani da l riuscirci.

AF:  E' un lavoro davvero creativo il vostro, molto diverso, ma in uncerto senso riesco a sentire l'influenza.

Eisen:   Ci piacciono i giri di accordi dei  Depeche Mode, E anche il modo in cui suonano i loro pezzi, unici, originali e belli.   così cerchiamo di farlo anche noi amodo nostro, ma ovviamente tutti quanti capiscono che stiamo rubando dai Depeche Mode.

AF:  non rubato ma influenzato. Ora, su Project 100, c'è un Rhodes piano davvero bene.  Stai utilizzando un plug-in, lì?

[Project 100 Piano]

00:0000:00

Eisen:   No.  E' solo la Motif XS.

AF:  E' ci metti sopra qualche effetto? Come un modulatore AM/FM?

Eisen:   C'è un LFO, penso sia sul panning, se non sbaglio.

AF:  OK, così , ancora, è un lavoro manuale sul suono, non un preset. Su Franks, nell'intro ci sono dei bellissimi accordi, trattati con EQ particolare e overdrive, Ascoltiamo

[Franks Intro]

00:0000:00

AF:  Ancora una volta, quali strumenti ed effetti utilizzi?

Eisen:   Credo che sia la Motif XS ad andare in distorsione. non credo sia una grande distorsione. E' stata fatta con il Cubase amp simulator.  L'ho aggiunta sul suono della Motif, ma non mi ricordo che stile sia.

AF:  La 'big thing' de  disco possiamo dire sia la collaborazione con Jonathan Davis, Perry Farrell e con i Doors.  E' qualcosa che desideravate e ricercavate, ocllaborare con altri artisti? E quale è stato il loro contributo?

Eisen:  Cominciamo dai Doors. La Warner Brothers c i ha chiesto di remixare quel pezzo dei Doors.  Hanno fato un cd di Remix dei Doors e abbiamo ottenuto il permesso di mettere il pezzo sul nostro CD. - The Riders on the Storm.  Abbiamo avuto le tracce originali dai Doors, ed è stato davvero eccitante ascoltare le registrazioni originali, che suonavano bene, oserei dire. Questa modalià è stata la più semplice naturalmente, perché le tracce erano pre-registrate.

Con Jonathan Davis dei Korn, all'inizio gli abbiamo chiesto in quale pezzo volesse cantare. Aveva scelto Killing Time.  Poi è arrivato in studio e gli abbiamo chiesto, ‘ti spiacerebbe provare con  Smashing the Opponent dato che pensiamo sia più nel tuo stile?’. E lui ha risposto  ‘certo’.  Non aveva provato, avevamo semplicemente stampato il testo, ci ha dato un'occhiata, e credo che, in meno di un'ora, il lavoro sia stato fatto.

AF:  Cioè le parti melodiche e le linee vocali erano già scritte lui le ha semplicemente cantate?

Eisen:   Sì.  Tutto era già stato scritto. Lui è semplicemente arrivato e ha cantato. Lo stesso vale per il cantante dei Jane's Addiction, Perry Farrel. gli abbiamo chiesto se gli spiacesse provare con Killing TIme e a lui è piaciuta. Abbiamo fatto due sessioni differenti. Lo abbiamo scocciato per due volte di seguito. in verità ci conosce da lungo tempo. Possiede Classical Mushroom EP e The Gathering, il che è molto strano per noi. Tipo, copme sei riuscito ad avere quegli album? E' abbastanza divertente.

il nostro trasferimento a Los Angeles è stato fatto per collaborare con gente diversa. In Israele eravammo abbastanza limitati agli artisti israeliani. Niente contro di essi ma sei limitato principalmente all'ebraico. Avevamo il sogno, da ragazzi, di lavorare con grossi artisti, e non avremmo mai creduto che un giorno ce l'avremmo potuta fare, così ci siamo detti 'perché non provare?'. Siamo quasi riusciti ad avere Dave Ghan dei Depeche Mode come cantatne, ma alla fine non è successo. Speriamo di averlo nel prossimo album.

Duvdev e Eisen servono The Legend of the Black Shawarma  a legioni di vegetariani convertiti

AF:  Ultima domanda, a proposito delle parole del [pezzo] “The Legend of the Black Shawarma”, sono parole positive, quasi a mandare un messaggio ma anche una specie di avvertimento. Non penso che siano parole scelte a caso, è una consapevolezza che avette raggiunto col tempo e che adesso volete condividere cogli ascoltatori?

Eisen:   Quando abbiamo cominciato a scrivere i testi, ci siamo detti, scriveremo di tutto tranne che di amore. Non abbiamo nulla contro l'amore, ma ogni canzone parla d'amore. E' stata detta qualsiasi cosa sull'amore,  e non è così difficile. lentamente questa è divenuta la strada di Duvdev.  E' arrivato in studio con quasi tutti i testi e a me non piacevano forse, due, tre parole.  Duvdev è abbastanza pazzo, ha un sacco di idee folli. Così tante che non riusciamo neanche a scrivere molte di queste. Cerchiamo di scrivere materiale senza troppo senso esplicito, ma che spingano la gente a pensare. Oppure scriviamo parole davvero poche serie, magari semplicemente scherzi tra noi e i nostri amici. Insomma, non prendete i nostri testi troppo seriamente.

AF:  Vuoi dire che non è vostro proposito quello di convertire i vegetarianil?

Eisen:   Perché no? No, sto solamente scherzando... E' tutto molto divertente, non prenderlo troppo seriamente.  'Converting vegetarians', se c'è un senso, il senso principale è : convertiti e cambia le tue abitudini musicalie apritti ad altri tipi di musica.

Questa intervista è stata fatta il 17 novembre  2009  alle 9:00 am a Parigi, da Philippe Raynaud (AF Paris) e Sarit Zadok (AF Jerusalem), a Erez Eisen (Infected Mushroom LA).  Un ringraziamento speciale a Reuven Mansharoff di Musical Act Magazine www.act.co.il .
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