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Montaggio di Tracce Vocali, Compressione e Reverb

Suggerimenti Per il Processing Delle Voci: Parte 2
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Le tecniche di registrazione su hard disk hanno cambiato diversi aspetti della registrazione, incluse le parti vocali. Sebbene la sovraincisione di voci è stata una tecnica di registrazione comune per molti anni, i programmi di oggi permettono di registrare tracce multiple di voci, e di fare un montaggio con i migliori take. Affronteremo questo argomento, poi parleremo un po' di compressione e reverb.

Montaggio di Tracce Vocali

 

Le tecniche di taglio, copia e incolla hanno fatto molto bene alle tracce vocali, dato che grazie a loro è possibile effettuare take multipli, selezionare le parti migliori da montare. Alcuni produttori sostengono che il montaggio delle voci non garantisca naturalezza visto che un take dovrebbe essere registrato dall'inizio alla fine, altri invece sostengono che grazie ai take multipli si possa avere maggior scelta. Se hai voglia di provare questa tecnica, ecco i fondamentali.

 

Registra i Take

 

Registra abbastanza materiale per avere abbastanza scelta (il loop recording è particolarmente adatto per ciò che riguarda le voci). Mentre sei in modalità registrazione, registra un piccolo pezzo della traccia senza alcuni segnale in input. capiremo poi il perché di questa mossa.

 

Ascolta i Take

 

Ascolta ogni take, e isola le parti buone (tagliando le parti indesiderate). Si consiglia di settare i punti di loop su frasi molto brevi.

Isola ciascun take, uno dopo l'altro. Se non hai intenzione di usare nulla di un take, taglia l'intera frase. Tienilo se è un candidato per il mix finale.

 

Prendi i 3 o 4 candidati, e rimuovi le sezioni equivalenti dal resto della traccia. Ora ripeti questa procedura, frase per frase, passando in rassegna l'intera traccia.

 

Ligne de chant compilée

In Sonar, vengono registrati diversi take di voci. Uno strumento di mute ha silenziato diverse porzioni di ciascuna traccia (le waveform sono ombreggiate),con le parti rimanenti a costituire la parte vocale finale.

 

Poi, ascolta le combinazioni delle diverse differenti frasi. Fai un rapido bilancio delle tue esigenze tecniche e artistiche; scegli le parti che stanno bene insieme senza dare problemi tecnici. A volte potresti deliberatamente scegliere un interpretazione meno espressiva se arriva subito dopo una parte particolarmente drammatica, di modo da accentuare il contrasto.

 

Quando hai i segmenti necessari per una performance compatta, cancella le parti inutilizzate. Se vuoi archiviare tutto "che-non-si-sa-mai", fallo pure. Ma se dopo aver incollato insieme le varie parti pensi che poteva uscire meglio, sarebbe più funzionale ritagliarle piuttosto che passare ore nel lavoro di editing.


 

Ligne de chant compilée

Diversi take di voce registrati in Cubase SX, ed editati per creare una traccia vocale finale. il programma mostra gli elementi che costituiscono la traccia definitiva di voce, evidenziandoli in verde.


Effettua il Bounce dei Take

 

Questo procedimento non è assolutamente necessario, ma convertire tutti i bit in una singola traccia semplifica il conseguente editing e processing.

Prima di effetturare il bouncing, suona il pezzo dall'inizio alla fine e congiungi i livelli dei segmenti più vicino possibile. Controlla i meter, nel caso ci fossero send bus o master bus alimentati dalle tracce, e regola i livelli  (se necessario), di modo che non ci sia distorsione. Di solito, la traccia che esce dal bounce è derivata da un bus o un master; se c'è distorsione, la traccia finale sarà distorta anch'essa.

Questo è il momento in cui anche il rumore potrebbe rivelarsi utile. A volte, devo fare un piccolo fade alla fine di un segmento e all'inizio di un altro, lasciando uno stacco silenzioso tra le frasi. Lasciare un poco del segnale di noise dà una migliore continuità  e previene il rischio che le parti suonino troppo "assemblate".

Dopo aver settato tutto, effettua il bounce all'interno del programma o sull'hard disk. Di solito, infatti, sono possibili due opzioni, per effettuare il bounce in una traccia vuota, o "renderizzare" l'audio su disco fisso, per poi reinserirlo nel progetto.

 

Edita la traccia Montata

A questo punto, inserisco la traccia montata in una editor audio digitale per pulirla. Ecco alcuni processi tipici

  • Regolo il gain 'Phrase-by-phrase'. Se una frase ha livelli sballati , utilizzo il DSP del programma per cambiare i livelli o l'automazione mix per risolvere il problema.
  • Sistemo i rumori dei respiri. Ci potrebbero essere delle respirazioni strane, o in contro-tempo, derivate dal fatto di aver combinato diverse frasi, tagliane una. Comunque, non si tratta di eliminare il rumore della respirazione, che mantiene il tutto più "umano".
  • Aggiungo controlli di dinamica, reverb, EQ, echo, etc. se necessario. Non li aggiungo mentre taglio i take individuali: sarebbe molto più difficile combinare gli effetti, e nel caso del reverb, potrebbero venir tagliate le code. Aggiungere processing dopo aver ottimizzato l'intera traccia darà i migliori risultati.

Sistema il tuo Hard Disk


Dopo aver finito le voci, controlla le possibilità che ti dà il tuo programma per trattare i segmenti inutilizzati, visto che molto spesso occupano porzioni rilevanti del disco fisso.



Utilizza la Compressione per le Voci


Il controllo di dinamica è essenziale per le parti vocali. Il miglior controllo dinamico consiste nell'essere un cantante che sa usare il microfono, quasi come un trombone -- ci si avvicina per le sezioni più intime e confidenziali, ci si allontana nelle parti più "urlate". Sfortunatamente, sono molto pochi i cantanti esperti in questo tipo di utilizzo del microfono, allora avrai bisogno di utilizzare il controllo di dinamica (compressione).

La compressione può anche essere utilizzata per raggiungere diversi scopi, ad esempio,  per dare alle voci un maggior senso di intimità, alzando i bassi. Non importa  cosa stai facendo, non spremere troppo le dinamiche, perché , allo stesso modo spremerai vita dalle parole cantate. Ecco alcuni suggerimenti per un utilzzo ottimale della compressione.

  • Guarda il meter per la riduzione del gain, che mostra quanto il segnale di livello dell'input viene ridotto ad ogni singolo momento. Di solito non si vogliono più di 6dB di riduzione. Per ridurre il totale di compressione, puoi alzare il parametro di soglia  (threshold) o ridurre la ratio della compressione.
  • Regola il controllo gain di modo che il meter output sia il più vicino possibile agli 0dB, senza mai toccarli o superarli.
  • I controlli più importanti sono costituiti dalla threshold e ratio. Per abbassare i picchi lasciando il resto delle dinamiche vocali pressoché intatte, scegli una ratio alta (10:1 o maggiore) e una threshold relativamente alta (da -1 a -6 dB circa).Basse ratio di compressione (da 1.5:1 a 3:1) danno un suono più naturale rispetto a quelle più alte.
  • Mettere a zero il tempo di attacco abbassa istantaneamente i picchi, producendo l'azione di compressione più drastica.  Se è importantissimo che il segnale non tocchi mai lo 0 zero ma vuoi segnali medi alti, allora utilizza lo 'zero attack time'. Ma credo sia meglio settare il tempo di attacco a 5 - 20 ms e lasciare qualche picco, anche se ciò significa in un certo senso un segnale medio più basso.
  • Il decay non è così critico come l'attacco. Comincia nell'intervallo tra 100 e 250 ms.
  • il parametro 'knee' controlla  quanto rapidamente la compressione entra in azione. Con un knee morbido, se l'input supera la soglia (threshold), la compression ratio è meno all'inizio, poi si alza alla proporzione specificata man mano che l'input si alza. Con uno knee più ripido , non appena il segnale supera la soglia, viene investito dalla quantità totale di compressione. Utilizza settaggi 'hard knee' quando controllare i picchi è una priorità, 'soft knee' per un suono meno colorato.
  • Alcuni compressori includono una funzione che automaticamente regola 'attack' e 'decay' a seconda del segnale in passaggio attraverso il sistema. Questa è spesso la scelta migliore se non si è esperti di compressione.

 

Suggerimenti per il Reverb delle Voci

 

Nulla dona smalto a una voce più che qualche gustoso reverb. Il mio reverb preferito e quello dello spazio acustico naturale, ma dato che le stanze di reverb sono specie in via d'estinzione, sarà più probabile utilizzare un reverb digitale. E' una questione di gusto regolare il reverb, ma due parametri sono particolarmente importanti.

 

Waves RVerb (Renaissance Reverb)

Il Predelay e la Diffusion sono parametri cruciali per ottenere buone voci. Questo reverb, il RVerb plug-in della WAVES, offre un controllo eccezionale.

 

Diffusione: Con le voci, preferisco la diffusione 'low', in cui ogni riflessione risulta essere più "distinta". I settaggi 'low diffusion' spesso suonano terribilmente con le percussioni, visto che gli echi individuali possono dare l'effetto di marmo che rimbalza su un piatto d'argento. Ma con le voci, le riflessioni sparse prevengono l'effetto "lussureggiante" del reverb.

 

Predelay: Lavora molto bene entro i 50-100 ms range. il delay permette all'attacco delle voci di avere adeguato punch senza riverbero, mentre le parti con più sustain ottengono il maggior beneficio dal suono riverberato.

 


Originalmente Pubblicato da Harmony Central. Tradotto con l'Autorizzazione.


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