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Per la tua CPU, il Mixaggio è la Sfida Definitiva

Mixaggio e Plug-in
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Anche se si amano i plug-in, bisogna riconoscere che hanno cambiato le regole del mixaggio. Ai tempi dell'hardware il problema fondamentale era cercare di capire se si aveva abbastanza hardware per trattare tutte le tracce. Adesso che lo stesso plug-in può essere inserito su ogni traccia, la domanda è : può il processore gestirle tutte quante?

Ha importanza? Dopo tutto il mixaggio è un'operazione che riguarda la musica, l'equilibrio e l'impatto emozionale - non il processing. Ma riguarda anche la fedeltà, dato che si cerca un buon suono.

 

Il Problema dei Plug-in

I plug-in necessitano di potenza CPU.  Ma la CPU non può sopportare un infinito ammontare di potenza. Capita l'antifona? Carica troppi plug-in, e i risultati saranno: salti audio, balbettamenti e forse anche un crollo completo del sistema nervoso.


E, crudele ironia, i migliori plug-in sono sempre quelli che consumano il maggior carico di potenza CPU. In realtà non è proprio un dogma; certi plug-in scritti male sono a volte così inefficienti da consumare la maggior parte della CPU, mentre altri designer hanno sviluppato algoritmi ultra-efficienti che suonano benissimo senza richiedere enormi dispendi di energia. ma in generale è proprio così.
Morale della favola: se hai bisogno di fare processing nel tuo mix, vorrai la maggior parte della potenza disponibile. Ecco dieci consigli che ti aiuteranno a raggiungere lo scopo.

 

1. Aggiorna la tua CPU

Prendiamo in esame l'opzione più costosa per prima. Dato che i plug-in si mangiano molta CPU, più veloce il tuo processore potrà eseguire comandi, più plug-in potrà gestire: sebbene ci siano poche altre variabili, come norma generale bisogna tenere presenta che una velocità clock più elevata = molta più potenza per i plug-in. Sei rimasto indietro con i GigaHertz? E' ora di un aggiornamento. Grande bonus: Anche qualsiasi altra cosa o funzione accadrà più velocemente.

 

2. Aumenta la Latenza

 

Réglage de latence

Fig. 1: Clicca per l'immagine completa con descrizione.


E per par condicio, ecco l'opzione meno costosa: aumenta la latenza del sistema. quando stai registrando, specialmente se stai facendo un processing real-time ( p.e. se stai suonando la chitarra attraverso un plug-in di simulazione) o suonando synth tramite tastiera, la bassa latenza è essenziale, in modo da avere un minimo delay tra il gesto e la produzione della nota. Comunque, questo forza la CPU a lavorare un po' più duramente. Il mixaggio è una questione differente: non ti accorgerai mai di 10 o magari 25ms di latenza. Più alta è la latenza, più plug-in sarai in grado di far funzionare. Alcune applicazioni ti permetteranno di regolare la latenza tramite sllider che potrai trovare sotto "preferenze". Oppure potresti aver bisogno di regolarla in un applet integrata nella gestione della scheda audio o dell'interfaccia. (Fig. 1).

 

3. Utilizza Plug-in 'Hardware-Based'

 

 

Ressources processeur

Fig. 2: Clicca per l'immagine completa con descrizione.


Diverse compagnie costruiscono schede audio DSP "high-performance" (TC Electronic PowerCore, Universal Audio UAD-1, Focusrite Liquid Mix, etc.)  o costruiscono interfacce con DSP Integrato (E-Mu, SonicCore, Lexicon, e similia). Possono essere inserite nel tuo computer, o connesse tramite un'interfaccia veloce, come FireWire. Le schede funzionano tramite  'proprietary plug-in' (sebbene spesso supportino plug-in 'third party'), così non abbassano il carico di CPU—le schede fanno il lavoro pesante. (Fig. 2).

 

Sebbene possa arrivarea il momento in cui diranno:  no mas!,il vantaggio, se confrontate con il processing CPU-based, è quello di avere una precisa quantità di potenza, in modo da definire con precisione la “red-line” della DSP senza paura. Con la CPU, si può arrivare troppo vicini al limite e provocare un crack nel momento in cui si attiva una funzione extra.

Bonus: i plug-in 'Hardware-based' sono spesso indipendenti dalla piattaforma.

 

4. Aux Bus Beat Insert

 

 

Auxiliaires et sous-groupes

Fig. 3: Clicca per l'immagine completa con descrizione.


Inserire un effetto in un aux bus è molto più efficiente che inserire multiple istanze di u n effetto in tracce multiple (Fig. 3). Certamente, ci sono alcuni casi in cui un effetto deve essere limitato a una traccia singola. Ma per cose tipo reverb, che tende a succhiare parecchia potenza, vedi se non è possibile utilizzare l'opzione aux bus piuttosto. A volte, anche l'EQ può lavorare come effetto bus. Per esempio, supponendo di aver microfonato un gruppo di percussioni acustiche e di sentire che quelle tracce devono essere "schiarite un po'". Mandale in uno stereo bus, e inserisci un single EQ in quel bus.

 

5. Spegni Tutto Ciò di Cui Non Hai Bisogno

 

 

Pilotes d'entrée/sortie

Fig. 4: Clicca per l'immagine completa con descrizione.


Tutto ciò che è attivo richiede CPU al tuo computer. Stai utilizzando solo una delle quattro bande di equalizzazione? Vedi se riesci a spegnere le altre. Anche gli input e gli output prosciugano la tua CPU. Se stai mixando probabilmente, non hai bisogno di nessuna input della scheda sonora attivo (con l'eccezione di cui parleremo poi) - disabilitali! (Fig. 4).

 

6. La Potenza dell'Hardware

 

 

Intégration de processeurs externes

Fig. 5: Clicca per l'immagine completa con descrizione.


Il reverb  è uno degli effetti che consuma più CPU. Un reverb native che suona bene non concederà scampo alla tua CPU, ed è questo il motivo per il quale alcuni dei migliori reverb sono compresi nei plug-in 'hardware-based'. Ma puoi anche utilizzare un processore hardware esterno. Dedica uno degli output bus della tua scheda per il feeding del reverb, e riportalo in un input. Ma, potresti dire, ci sarà latenza in questo caso. Bhé hai ragione. Pensalo però come una specie di pre-delay, oppure registra il reverb su traccia e spostalo a tempo se sei veramennte pignolo. Vantaggi: Cubase 4 e Sonar 7 rendonon abbastanza indolore l'utilizzo di hardware esterno (Fig. 5),  e compensano la latenza.

7. Utilizza il Mixer

Un mixer digitale rimane comunque una parte importante del mio setup, non solo perché è utile, ma perché davvero adoro l'EQ del mio particolare modello (Panasonic DA7). Se ho bisogno di più alta-qualità di quella che il computer può gestire, manderò fuori tracce individuali o premix al mio mixer tramite l'interfaccia audio ADAT I/O (soprannominata “ADAT light pipe”). Ora è tempo di usare il mixer EQ. O riporterò il segnale del mixer indietro all'host, o con qualche altro progetto, faccio il mio mixaggio sul DA7 stesso, utilizzando quella tecnica antiquata dello "spostare i fader". Vantaggi: l'aux bus del mixer esterno è un posto ideale per piazzarci un reverb. Finalmente riuscirai a mixare con fader reali.

 

8. "Surgela" le tue Tracce

I soft synths, specialmente i migliori succhiano energia come se non ci fosse domani. La "qualità del mastering" del processing del segnale tramite plug-in, anch'essa è solita bere abbondantemente dalla barra del CPU. Usa la funzione "freeze" per convertire le tracce che utilizzano plug.in real time in tracce su hard-disk, di gran lunga più efficienti.

 

9. Utilizza l'Automazione "Snapshot"

I plug-in non sono l'unica cosa a stressare la tua CPU : l'automazione real-time contribuisce ad affossare il numero di CPU cycles. Semplificare la tua curva di automazione contribuirà ad alleggerire il consumo di CPU. L'host dovrebbe prevedere un algoritmo "diluente"; utilizzalo, se in genere non hai bisogno di troppe automazioni per finire il lavoro ( in particolare se hai bisogno di automazione in real-time con fader). Ma la soluzione definitiva per conservare CPU sarebbe quella di utilizzare un'automazione snapshot, "istantanea", (che in molti casi è anche ciò di cui hai realmente bisogno) invece di continue curve. Con questo processo, fondamentalmente, si prende un' "istantanea" di tutti i settaggi in un particolare momento sulla timeline della DAW e quando la DAW supera quel momento, i settaggi sono richianati e applicati.

 

10. Controlla il Protocollo di Automazione dei Plug-in

Il nostro ultimo consiglio non c'entra con il risparmio di CPU, ma piuttosto con la conservazione di qualità sonora. Molti plug-ins e soft synth offrono molte vie all'automazione : tramite registrazione del movimento dei controlli on-screen, gestiti con controller MIDI, utilizzando host automation (come VST o DXi), etc. Comunque, non tutti i metodi di automazione hanno lo stesso peso. Per esempio, il movimento dei pannelli di controllo, possono dare una risoluzione interna più alta rispetto alla gestione MIDI, che può essere quantizzata in 128 step. Morale: Utilizzarela giusta automazione renderà più semplice il passaggio da un filtro all'altro, in uscita ci saranno meno "salti" oltre ad  altri benefici..

 

Okay . . . Ecco la top ten dei suggerimenti, ma ce ne mettiamo uno bonus: ogni volta che stai per inserire un plug-in chiediti se davvero ti serve. un sacco di gente comincia il proprio mix traccia per traccia, ottimizzando il suono di quella traccia aggiungendo EQ, reverb, etc. E così via per tutte le altre tracce. Il rischio è quello di finire con suono ultra-processato e saturo, semplicemente piatto e noioso. Invece, prova ad aggiustare il mix con degli strumenti più o meno "nudi". Solo inseguito prova a indagare per scovare i veri problemi e poi vai a rimediare.  Alcune tracce non suonano troppo bene se ascoltate separatamente ma sono in vece molto efficaci se mischiate alla altre nel mix.

 


Pubblicato in origine da Harmony Central. Riportato con il permesso.


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