SSL X-Desk
+
SSL X-Desk
Recensioni Utenti
Price engine
Annunci
  • Modifica la dimesione del testo
  • Stampa

SSL X-Desk: il Test

Arte per Tutti?

  • Like
  • Tweet
  • +1
  • Pin it
  • Mail

Il 2009 è stato un anno di cambiamenti e sfide: Solid State Logic l'ha capito perfettamente. Il brand britannico, più che mai, è convinto di rafforzare la sua posizione di leader nel mercato dei mixer analogici professionali, lanciando un nuovo prodotto, il più raffinato di tutti: l'X-Desk, un 16 canali compatto, mixer di linea e analogico sviluppato per i progetti in studio. Questo mixer a misura d'uomo ha stuzzicato la nostra curiosità...

Gli acronimi vanno di moda con l'avvento di Internet, alcuni vanno dimenticati e altri vengono inventati, ma quello di SSL (pensa semplicemente "Oxford, Inghilterra"...) rimane sempre un sinonimo di qualità professionale per tutti gli audio-entusiasti – sia per il suono che per gli aspetti tecnici. Dopo essere stato per molti anni un elemento indispensabile in qualsiasi studio professionale del mondo, il produttore britannico mostra interesse nelle soluzioni modulari con la sua X-Rack Series, permettendo a (quasi) tutti di godere del sound leggendario se ne sentono il  bisogno e hanno un minimo budget. Nel 2008 hanno presentato Matrix, che confermava la volontà di conquistare nuovi clienti attraverso un nuovo concetto di mixer analogico. Fornito di 16 canali inline, 40 input con digital routing e controllo  DAW, combinava il meglio dell' "out-of-the-box" e dell' "in-the-box".  Ora, l'SSL , con l' X-Desk va anche oltre in quella direzione: 16 canali line input, niente mic preamps né EQ, ma abbastanza possibilità di connessione e di  mixing.

SSL X-Desk
A un primo sguardo, l'estrema compattezza del mixer (17.1" x 12.2" x 4.7") ti sorprenderà, sapendo che è un SSL, anche se il Matrix  aveva già dato il via al trend... Ora puoi ottenere il suono Oxford direttamente nel tuo home studio, anche nel caso sia più una "home" che uno "studio" – come in questa recensione!

Eppure, solo uno sguardo al mixer e saprai che è vero e proprio  SSL. Prima di tutto, ti accorgerai delle solite robuste rifiniture. Produzione affidabile, serigrafia nitida e un design ben pensato che rende il flusso di lavoro più facile. Il mixer ha gli stessi connettori da 25-pin D-Sub che puoi trovare sulla maggior parte dei prodotti professionali. In più, tutti i dieci pannelli D-Sub sockets sul pannello posteriore sono rientranti , assicurando una integrazione comoda del tuo X-Desk nell'impianto. Nessun connettore sarà esposto, riducendo ulteriormente lo spazio necessitato dal  mixer. Tutti sappiamo quanto spazio possano rubare i connettori, e SSL tratta questo problema propriamente.

Il piccolo  mixer sembra carino, promette flessibilità e facilità di utilizzo, ma con quale tecnologia all'interno...

Fuori dall'X-Desk

Gli inputs e outputs dell'X-Desk sono connettori 25-pin D-Sub mentre gli output dei monitor sono plug XLR.

Per quelli che si stanno chiedendo di che tipo di connettori stiamo parlando, ogni connettore 25-pin D-Sub può gestire otto inputs o outputs (lo troverarai anche su dipositivi come il Digidesign's 192 I/O).

SSL X-Desk

Dipende dall'applicazione, un cavo 'snake' può disporre di otto XLR maschio/femmina, jack bilanciati da 1/4"... o anche un 25-pin D-Sub per connettere, per esempio, otto output del Digidesign 192 a otto line inputs dell'X-Desk. Così , per un setup ottimale avrai bisogno di dieciconnettori 25-pin D-Sub, che dovrai comperare separatamente, visto che l'X-Desk viene venduto senza cavi! Prendi in considerazione questo fatto e includi queste spesa nel tuo budget prima di comprare il desk, così potrai godere di ogni funzione. il prezzo di un buon cavo 25-pin D-Sub varia a seconda della marca, ma considera intorno ai $100 ciascuno: dovrai spendere circa $1,000 in cavi... se sai construire cavi, natueralmente può essere tutto molto più economico.

Infine, per ottener il meglio dall'X-Desk e per beneficiare delle opzioni di routing fornite dal mixer, raccomandiamo di utilizzare un patchbay per tutti gli inputs/outputs, insert e processori esterni. Non sarebbe stato troppo chiedere anche sull'SSL un patchbay digitale, come sul Matrix! o no?


Il summing non è reato

Annunciato come il nuovo cuore dell'SSL studio, l' X-Desk è analogico, 16 canali, line summing con la tecnologia SuperAnalogue che puoi trovare in altri prodotti (X-Rack, Matrix, ma anche nell'AWS 900 e 9000 !) con le capacità di  routing e connessione di mixer più grandi e high-quality. Solo otto fader per 16 canali? Una differenza radicale per il summing mixer rispetto ai propri 
SSL X-Desk
competitor? Guardiamo più da vicino... 

Ognuno degli otto canali ha solo un fader ma due input (LINE e ALT) che accettano segnali di line level, come l'output di un mic preamp, per esempio. Nella sezione di  preamp hai un' ALT switch per scegliere tra line o ALT input per ciascun canale. L'X-Desk può essere visto come inline mixer, considerando che ti permette di selezionare il tuo mic preamp esterno il tuo tape return (DAW o recorder analogico, perché no!) per ciascuno canale a seconda dell'applicazione.

Ogni canale ha un input gain che va da -20 dB a +20 dB, un  LED  a tre colori, giallo, verde o rosso a seconda del livello post-gain: rispettivamente -24 dBu, +4 dBu e +21 dBu. Dopo la parte di preamplificazione c'è uno switch phase reverse e un (post-gain) insert.

SSL X-Desk

Il segnale passa allora attraverso tre aux sends: un "CUE ST" send (switchabile tra pre o post fader) e due mono effect sends (FX1 e FX2). Infine il segnale, viene girato allo stereo mix bus dopo essere passato attraverso il controllo del bus pan, gli switches cut e solo (AFL: After Fade Listen) e il  fader.

Ognuno degli otto canali ha un Canale di Output per girare il segnale sul recorder che hai scelto,sia pre che post fader. Questa funzione è molto interessante perché ti permette di controllare il livello diregistrazione come ai bei vecchi tempi.

Sul lato destro del mixer, troverai tre master send controls: per il bus stereo Cue  e per i send FX1 e FX2 .Puoi anche ascoltare esclusivamente il segnale aux send (grazie allo switch AFL) e girare il segnale di tutti i canali pre fader ai send FX1 e FX2.

Il  mixer fornisce controlli anche per lo stereo FX return. Infatti, l'X-Desk ha due stereo effect return con pan separati,controlli di level e AFL  e switch mono  (che come dice il nome restituiscono una somma mono del segnale stereo).

SSL X-Desk
C'è un'altra funzione interessante che permette di assegnare questi  FX returns al Mix bus e/o il Cue bus. L'ultimo può essere molto conveniente, peresempio, registrando un cantante che vorrebbe sentire un po' di reverb nelle sue cuffie, mentre stai monitorando il segnale dry ...

Arrivando al summing, nella sezione Mix troverai un livello di controllo per regolare il master del Mix bus. La gente abituata ai prodotti  SSL penserà che probabilmente sarebbe stato meglio avere un fader dedicato a questo compito, ma ovviamente un nuovo fader non è una priorità – nemmeno per il livello del mix  – se l'obbiettivo è di ottimizzare lo spazio.

E' bello avere un circuito insert per connettere processori esterni (compressor, EQ, etc.) nel Mix bus path.

SSL X-Desk
Ultima cosa, ma non per importanza, la sezione monitor offre la possibilità di ascoltare da tre sorgenti stereo (Mix, Ext e iJack) su due sistemi di monitoring (Main e Alt L/S) e di sommare i due segnali left e right in mono. Ext è dedicato ai segnali esterni con livello di output professionale  (+4 dBu), mentre l' iJack è pensato per  un iPod o per qualsiasi altra sorgente con mini jack. L' iJack è posizionato in cima all' X-Desk, il che lo rende molto pratico...

Il mixer possiede anche un circuito di talkback assegnato allo  stereo Cue bus. Inoltre , c'è anche un output per le cuffie in cima al mixer, per ascoltare il mix o il segnale Cue stereo.

Ci sono anche master volume standard e controlli di cut , così come un  dim control (che ti permette di ridurre il livello di  monitoring secondo un valore dato).

Fino ad ora sembra un mixer compatto standard, con otto canali analogici e out separati e diretti per le applicazioni di registrazione . SSL è rimasto sugli allori?

Non esattamente: l'X-Desk ha più di un asso nella sua manica..

Questo è l'SSL

SSL X-Desk

Il Cue sends su ogni canale ha catturato la attenzione. Se gli dai uno sguardo ravvicinato, ti accorgi che c'è uno switch ALT vicino a ogni Cue send e uno strano tasto Cue To Mix proprio sopra il master nella Mix section... Strano davvero...

Qui è dove l'X-Desk rivela la sua peculiarità, chiarendo il fatto che non si sta parlando di un semplice 8 canali. Ecco perché: lo switch ALT di ciascuno stereo Cue send degli otto canali "main", di permette di fare il route dell'ALT input del canale sullo stereo Cue bus dell'X-Desk. Il che significa che all'X-Desk possono essere contemporaneamente mandati otto segnali di linea mono (attraverso i line input) e otto sorgenti mono addizionali (attraverso gli ALT input). Per regolare il livello delle sorgenti in linea nel main Mix bus puoi utilizzare i fader del canale rispettivo e per regolare il ivello delle sorgenti ALT nello stereo Cue bus puoi utilizzare il CUE ST. Visto che ogni stereo Cue send ha una manopola di pan dedicato, puoi anche controllare la posizione stereo delle otto sorgenti addizionali... Lo switch da Cue a Mix ti permette di mixare 16 canali riassegnando il Cue bus sommandolo al Mix bus.

Come consequenza, finisci per avere un summing mixer da otto canali con otto canali addizionali. Aggiungi entrambi gli stereo FX returns, che possono essere assegnati al Mix bus o allo stereo Cue bus, e arriverai a mixare fino a 20 differenti segnali mono simultanamente. Niente male...

E questa non è la sola sottigliezza che emerge dal design davvero ben congegnato. A parte l'insert disponibile sul Mix bus, troverai anche uno swutch ∑ che ti permette di inviare il segnale (dry) dal Mix bus con il segnale (wet) dall'insert return... Gioiscano i fan della Compressione Parallela!

Sicuramente i più svegli avranno già capito cosa signiifca: se non usi un insert nel Mix bus, puoi mixare qualsiasi segnale che entri nell'insert returns con il segnale Mix bus ... Non sanremmo poi così lontani dalla verità dicendo che l'X-Desk è un summing mixer a 22 canali: le possibiltà di missaggio sono enormi per un mixer compatto come questo.

SSL rimane fedele alla sua tradizione fornendo canali insert il cui send è sempr attivoa nche se l'insert switch non è azionato — come nelle serie 4000. Questo significa che puoi utilizzarli come send aggiuntivi (pre-fader), espandendo le sue possibilità (per esempio se vuoi triggerarare un compressore nel canale del basso della chitarrea con la cassa utilizzando il sidechain...).

Un'altr funzione di permette di switchare tra tre differenti segnali sorgente nella sezione monitoring. La possibilità di mixare queste tre sorgenti simultanemanente è ancora migliore. Per quale motivo? Sembra che l'SSL abbia pensato a tutti quesi musicisti e cantanti che hanno bisogno di provare con una traccia in playback e vogliono utilizzare la loro ombinazione preferita mic/preamp senza dover aprire la loro  DAW... Potrebbe sembrare insignificante, ma non lo è nella vita quotidiana di un musicista!

E ancora, se 16 canali non sono abbastanza per te, la tecnolgia X-Link della SSL ti permette di linkare fino a otto mixer X-Desk per un totale di canali a 64 linee più 64 canali ALT. In altre parole, puoi mixare fino a 128 canali simultaneamente. Questo è reso possibili dagli input e output X-Desk LINK sul pannello posteriore... L'ultimo mixer della catena LINK diviene il master mixer e controlla il monitor mix, gli FX returns e le sezioni mix.

L'unico rimprovero che farei a questo sistema è che l'SSL dovrebbe offrire moduli X-Desk (otto canali line  + otto canali ALT) senza il monitor, il master send/return e mix sections. In questo modo l'X-Desk sarebbe rimasto versatile concentrandosi sui bisogni tecnologici  (ed ecologici) reali.

D'altra parte, se non stai chiedendo troppo e possiedi già uno o più moduli SSL X-Rack summing (come il 623 e il 624), potresti aggiungerli ai 16 canali dell'X-Desk utilizzando il connettore X-Rack Expansion. Hai per caso detto flessibilità?

Legend@home

Così, cosa è possibile fare con  l'X-Desk? IL tempo di apprendimento è davvero breve e per le persone che conoscono gli altri prodotti SSL troveranno il dispositivo abbastanza intuitivo. Ti sentirai subito a casa, tutto quanto è facilmente accessibile e potrai avere un lavoro ben fatto in breve tempo!

Durante la registrazione, ho davvero apprezzato la possibilità di mandare il segnale del mic preamp alla mia DAW con i fader... Sono davvero comodi e con una risposta molto sensibile e precisa, anche se,a un primo sguardo, sembrano abbastanza differenti dai fader che potresti trovare sui mixer di altre marche.

La tecnologia SuperAnalogue dell'X-Desk's fornisce una qualità audio con un ampio range dinamico e risposta di frequenza

Qualcuno, incluso me stesso, vorrebbe sicuramente che avesse otto mic preamps, anche a costo di pagare di più... Eppure credo che la SSL abbia compreso le necessità del giorno d'oggi perfettamente: un mixer con solo line preamps e nessun EQ lascia libero il sound engineer di scegliere il mic preamps e il processore esterno che vuole, permettendo un mix di differenti brand, suoni e caratteri... Così potrai goderti la gestione del segnale della SSL comunque dandogli il carattere sonoro della tua scheda esterna preferita.

La funzione insert è davvero molto utile (direi essenziali!): ti permette di processare il segnale registrato facilmente  e direttamente, e l'insert send può essere usato come send aggiuntivo (visto che è sempre attivo, al di là della posizione dello switch ). Insisto su questa questione perché non è purtroppo sempre così nel caso di altri summing/compact mixers.

Il test

Abbiamo testato il desk al KID74 (home) studio, con ProTools HD3 system e un'interfaccia Digidesign 192 I/O. E' sempre difficile descrivere il suono di un mixer, perché la valutazione dipende da un sacco di altri fattori molto soggettivi o personali, come la facilità di utilizzo, la versatilità e il flusso di lavoro.

Per me, l'obbiettivo di questo test era semplicemente quello di fornire un semplice paragone tra un mix"in-the-box" e un mix X-Desk. Gli Splinn, una rock/metal band (www.myspace.com/splinn), sono stati tanto gentili da lasciarmi usare i brani del loro EP per il test.

Per prima cosa ho fatto un  premix in Pro Tools utilizzando un bus per la cassa,uno per il rullante, un bus stereo per tom e piatti, un bus per il basso, uno stero per le voci, i cori , gli effetti, tre bus stero, infine per chitarra elettrica, acustica e chitarra aggiuntiva.

Poi utilizzando la stessa sessione ho assegnato i bus output agli input line e ALT mantenendo i fader al loro livello nominale.

Visto che avevo la possibilità di farlo, ho fatto la stessa identica cosa con il summing mixer  NEVE 8816, mantenendo le stesse condizioni tecniche. Considerando l'ampio mercato dei summing mixer (con prodotti dei Chandler, API, Audient, SPL, AL.SO, Manley, TubeTech, Thermionic Culture, Dangerous, etc.) questo test è davvero limitato.

Per fare la cosa al meglio e avere un'idea (quasi) oggettiva del suono X-Desk, sarebbe necessaria un'ampia gamma di segnali che includa la registrazione di differenti stili musicali e strumenti con differenti range dinamici.Non importa, spero che piuttosto questo test sappia dare un'idea della potenzialità dell'X-Desk.

Troverai i file audio nella sezione media file: https://fr.audiofanzine.com/console-analogique/ssl/X-Desk/medias/s.files.html

Grazie ad Aron (AaRON) per la sua gentilezza, l'inestimabile aiuto e per le immagini.

Il tasto phase reverse nella sezione preamp non me lo sono riuscito a spegare fino a quando ho trovato una spiegazione abbastanza semplice... L'X-Desk è ovviamente "ottimizzato" per lavorare con gli altri prodotti SSL , così dopo aver sfogliato tutto il loro catalogo  ho trovato l'Alpha VHD Pre, mic preamp 4 canali senza l'opzione phase!! Così, se compri due pre Alpha VHD potresti avere otto SSL mic preamp per il tuo X-Desk... Come ho detto, niente sfugge a SSL!

Avrai ancora  bisogno di cuffie esterne per monitorare cantanti e musicisti n stanza separate mentre si registra. Il Cue stereo bus è evidentemente molto pulito (come deve essere). Al contrario, il segnale di talkback potrebbe essere migliore. Infatti se volessi parlare ai musicisti mentre il segnale del mix è piuttosto altro ti troveresti in difficoltà, il segnale comincia a distorcersi non appena lo alzi abbastanza dar farlo emergere del mix.... Credo che gli ingegneri SSL abbiano voluto replicare il circuito delle serie 4000 e 9000 ma senza lo stesso successo...

Per quanto riguarda il mix, fornisce un aversatilità high-class. il suono del segnale e pulito ma non freddo. Direi che l'X-Desk aggiunge mordente al suono. I bassi sono definiti , i medi e gli alti  sono presenti ma non aggressivi. La risposta dinamica è molto controllata. Puoi sentire che il mix aggiunge qualcosa al suono ma senza colorarlo direttamente.

Probabilmente ha a che fare con l'enorme quantità di headroom disponibile, maggiore del mixer stesso! Sia per le applicazioni di recording che di mixing, puoi spingere i fader e i livelli dei line preamp senza nessuna perdita di qualità. Comunque il LED tricolore è un eccellente strumento di controllo: anche quando diventa rosso, hai ancora un po' di headroom prima che il segnale incominci a distorcersi.

I level meter principali sono certamente ottimizzati per i sistemi  DAW, considerando che forniscono una scala che va da -60 a 0db ...! Un' altra feature molto utile consiste nel fatto che se si trova il livello generale dell'X-Desk troppo alto (e quindi difficile da controllare) si può ricalibrare il LED tricolore in modo di avere maggiore headroom prima che il segnale si distorca.

Assegnando il segnale ALT allo stereo Cue, il livello nominale è raggiunto quando il controllo Cue level è al massimo e il master Cue level è sullo "0". Lo stereo Cue bus non ha line preamp, il che significa che puoi abbassare l'input level delle sorgenti ALT ma non puoi abbassarle indipendentemente. Comunque potrai, aumentare il livello generale dello stereo Cue bus con il controllo del livello del Cue master.

D'altro canto, mi piacerebbe avere la possibilità di tagliare ogni segnale ALT nella stereo Cue senza dovere perdere il settaggio del livello. E' utile avere la possibilità di isolare qualche segnale per l'ascolto in SOLO, ma gli unici modi per tagliare i segnali ALT sono: a)abbassare il CUE ST completamente o b) disabilitare il Cue nel Mix switch, nel qual caso, avremmo apprezzato uno switch push-push on/off switch (come sul  4000) per il livello del Cue...

Per quello che riguarda il range dinamico, quello che si applica a ciascun canale dell' X-Desk si applica anche al  Mix bus, che è il tipo range dinamico SSL. In questo senso, abbiamo trovato il master control davvero utile anche se sappiamo che il produttore britannico produce mixer che danno il loro meglio quando sfruttando l'ampia headroom...

Infine, ciò che mi ha impressionato di più dell'X-Desk è il fatto che un così piccolo mixer possa contenere in sé più di 30 anni di "know-how" e "filosofia". In altre parole il flusso di lavoro versatile, l'integrità del segnale e la qualità del manufatto rendono questo mixer uno strumento potente con una grande affidabilità.

Per circa $2,900, questo compact mixer ha tutto quello che potresti chiedere a un grande desk!

Conclusioni

SSL mette a segno un buon colpo con il suo X-Desk offrendo un mixer espandibile che si concentra sulle reali necessita della produzione musicale di oggi. Questo dispositivo, concentra tutto il "know-how" e la filosofia del brand per fornire l'essenziale per un mixer di qualità. Sicuramente non ha nulla da invidiare ai suoi competitor - e ha davvero qualcuno da temere considerando il prezzo?

I fan della SSL apprezzeranno la tipica energia sonora SSL. Per tutti quelli che hanno sempre desiderato lavorare con i prodotti SSL, l'X-Desk è la migliore opportunità per realizzare i loro sogni a un prezzo abbordabile.

 

  • Suono SSL SuperAnalogue, pulito e pungente in un mixer compatto
  • Tipica versatilità e filosofia SSL
  • Possibilità di routing, summing e monitoring degne di un grande  mixer
  • Precisione e sensibilità che fanno dell' X-Desk un mixer molto affidabile
  • Stereo Cue bus disegnato intelligentemente che fornisce 16  canali summing
  • Espandibilità che permetti di collegare fino a otto  X-Desks con tutte le combinazioni outboard che desideri.
  • Che prezzo!

 

  • Suono talkback.
  • Il livello di controllo CUE ST senza switch push-push (come sul 4000!) per tagliare/attivare il segnale senza perdere il settaggio dei livelli.
  • I cavi sono venduti separamente...
  • Nessuna versione "X-Desk XPander" senza funzioni monitoring e FX send/return per ottimizzare l' X-Link chaining...