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Tecniche di compressione e equalizzazione per voci e chitarre acustiche. Istruzioni.

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By Cliff Goldmacher on Jun 14, 2009 at 9:50:00 PM


Introduzione

Come produttore e ingegnere, una delle mie maggiori sfide, all'inizio, consisteva nell'ottenere dei mixaggi dal suono lucido ed equilibrato, come quello dei miei Album preferiti. Vivendo a Nashville, sapevo che il problema non erano i musicisti (alcuni dei quali avevano anche suonato proprio sugli stessi miei album preferiti). Sapevo anche di essere felice dei suoni che stavo registrando, perché quando mettevo in solo ascoltando una sola traccia per volta, mi piaceva quello che sentivo. Il problema, in poche parole, è stato quelo di riuscire a fare in modo che tutte le parti fossero mixate adeguatamente. Ciò che ho imparato nel tempo, e che descriverò qui sotto, sono pochi e semplici consigli sulle tecniche di compressione ed EQ per la voce e la chitarra acustica nella vostra mixaggi. Queste tecniche, se utilizzate correttamente, consentiranno alla voce e alla chitarra acustica  di  condividere efficacemente lo spazio sonico nei tuoi mixaggi.


Compressione



Quando ho iniziato la mia prima lettura sui compressori ero irrimediabilmente perso. La terminologia era tecnica in modo quasi spregevole e non riuscivo a venire a capo di ciò che era stato scritto. Per mantenere le cose semplici, penso la compressione come un modo di ammorbidire le parti più "rumorose" di qualsiasi parte vocale o strumento in modo che il comportamento dinamico sia un po' più prevedibile e normalizzato. In altre parole, la compressione fa uscire i punti più bassi e abbassa i momennti più rumorosi, in modo da non dover far continuamente su e giù con il fader del mixer. Nella sua forma più semplice, un compressore, è un'unità di hardware o un plug-in,  stringe l'audio affinché i livelli e le ombre della wavveform siano meno pronunciati. Ciò consente per esempio, di abbattere il livello della traccia compressa senza timore che le parti più "morbide" siano perse, oppure al contrario, alzare il livello di volume senza il timore che le parti più rumorose saltino troppo fuori. Potrebbe essere utile pensare a tutti i parametri dell'impostazione della compressione (attack, release, ratio e threshold) come modi per comprimere l'audio in maniera più o meno aggressiva. Poca compressione non opererà adeguatamente sulle tracce che usciranno troppo dal mix nei momenti inopportuni o che si perderanno nel suono degli altri strumenti tuttavia troppa compressione, probabilmente, porterà a una traccia audio scialba e non troppo ispirata. La mia regola empirica è quella di essere meno aggressivo sulla compressione audio del segnale che finisce nel DAW (perché poi si è bloccati con qualunque cosa si faccia in seguito) e più aggressivo con la compressione plug-in (perché è sempre possibile tornare indietro).

Equalizzatore


L'equalizzatore, è uno strumento meraviglioso (ed essenziale), ma è anche  forse il modo più rapido per incasinare totalmente il suono di un mix. L'abuso di EQ è secondo solo all'abuso di riverbero come segno di un ingegnere inesperto di mixaggi. L'EQ dovrebbe essere utilizzato per il suono della traccia sulla quale si lavora in particolare, in modo che sia ben mirato e lasci spazio anche alle altre tracce in un mix di colori definiti. La mia esperienza dice che è sottrarre non aggiungere ciò che fa in modo che l'equalizzazione lavori al meglio. Ad esempio, anche quando stai cercando un impulso nelle alte frequenze di una traccia, è spesso più efficace abbassare qualche dB da una frequenza più bassa, il che, a sua volta, alleggerisce il suono.







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