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Alla Ricerca Di Un Lessico Per Descrivere il Timbro

L'Intervallo di Frequenza Udibile

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I chitarristi prima o poi si trovano a fare i conti con la questione del timbro. un chitarrista dotato potrà trovare il modo di far suonare tutto bene, ma non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che l'attrezzatura con il suo particolare timbro e suono sia anche in grado di accendere e dare una direzione particolare alla creatività. Abbiamo però bisogno di sviluppare un vocabolario che ci aiuti a capire ciò che vogliamo trovare nel nostro suono.

L'intervallo di Frequenza Udibile

La maggior parte dei chitarristi comincia le lezioni imparando che il nome di una nota corrisponde a una particolare corda o a un particolare tasto, ma non è, almeno all'inizio, consapevole che queste note corrispondono anche alla frequenza fondamentale della vibrazione della corda. Per esempio, la sesta corda suonata al quinto tasto (LA basso) in un accordatura standard corrisponde a una frequenza di 110 Hz.  Qualsiasi raddoppiamento o dimezzamento di frequenza corrisponde a un'ottava, dimodoché l'ottava successiva andrà da 110 Hz a 220 Hz.  Per sviluppare il nostro vocabolario del timbro, dobbiamo pensare le frequenze come opposte alle note musicali.

L'intervallo di frequenza udibile dall'essere umano va da circa dai 20 Hz aa 20,000 Hz (20 kHz).  Se vogliamo descrivere questo spettro ci conviene, come si è soliti del resto fare, dividerlo in tre parti: bassi, medi e alti. Il margine specifico di frequenza in cui, per esempio, finiscono i bassi e cominciano i medi non è ben definito. Guarda il grafico delle risposte di frequenza e vedrai che ci sono tre range comunemente accettati: i bassi da 20 a 200 Hz, i medi da 200 Hz a 2 kHz e gli alti da 2 kHz a 20 kHz.  Rispetto a queste tre divisioni, le frequenze fondamentali di una chitarra fanno tutte parte dei bassi/medi; comunque, il suono che sentiamo di ciascuna nota suonata consiste di frequenze armoniche che si aggiungono alla fondamentale. Per avere un'idea di come la fondamentale suonerebbe da sola, suona una corda dell'elttrica e poi abbassa il controller tone verso il basso. Hai appena "ammazzato gli alti".

Se suoni in un ampli con un settaggio dedicato ad alti (treble), medi (middle) e bassi (bass), potrai sperimentare settando gli estremi di ciascuna voce quando possa variare il suono, modificando le frequenze presenti in una singola nota. "Scolpisci il suono" scavando i medi. Oppure "assottiglialo" abbassando i bassi. Ora "ingrassalo" rilazando il controllo dei bassi.

Descrivere il Timbro

Utilizzare le parole per descrivere come "suoni" qualcosa non è sempre facile, ma se siamo alla ricerca del suono diventa necessario spesso. Naviga tra i siti, nelle pubblicità di chitarre, pickup, effetti, ampli, valvole, speaker, etc. Ti renderai conto di una pletora di parole che probabilmente sembreranno senza senso a un musicista. Leggendo tutto questo, bisogno di solito separare gli aggettivi in almeno due gruppi per ottenere una migliore prospettiva della figura.

Primo, ci sono aggettivi timbrici base che significano in sé e per sé senza troppe spiegazioni. Questo perché sono strettamente derivati da controlli di settaggio comuni. La descrizione del timbro è semplificata considerevolmente quando può essere fatto un paragone e la maggior parte di questi aggettivi può essere accoppiato con un opposto. Per esempio, potresti comparare, per quanto riguarda gli alti, le parole "chiaro" e "scuro", "pieno" e "scavato" per i medi, "grasso" e "sottile" per i bassi o altre variazioni per esprimere altri attributi particolari. Potresti dire, "Sto usando valvole Acme 12AX7 nel mio ampli ma suonano troppo 'impastate', avrei bisogno di qualcosa che schiarisca gli alti e mi dia più gain.’

Secondo, ci sono un sacco di aggettivi ambigui che lasciano un sacco di dubbi su ciò che effettivamente debbano significare. Servono semplicemente ad aggiungere sex appeal e fascino commerciale. Per esempio, gli alti potrebbero essere 'secchi' o 'scampanellanti' o 'luccicanti', i medi potrebbero essere'burrosi' o 'legnosi', il timbro caldo, ricco o cremoso. Se qualcuno ti dicesse che un particolare speaker  suona 'ricco e cremoso con medi burrosi e alti molto secchi,' avrebbero forse fatto meglio a dire, 'suona davvero bene , credimi.' Un altro aspetto di questo gruppo di aggettivi è che ti possono permettere di identificare le persone destinate a essere raggiunte come target del prodotto.  Per esempio, anche tu probabilmente, non useresti parole come 'pickup dalla vocalità vintage con bassi davvero fat e top-end sberluccicanti che possano esprimere nel dettaglio il tuo suono" per parlare alla massa dei metallari. Più probabilmente diresti loro: "tuonanti e grassi bassi, medi crepitanti e alti taglienti per ritmiche brutali e e assoli lancinanti."

Quando si comunica con le altre persone per cercare il prodotto che più si avvicini a i propri desiderata il metodo migliore consiste sempre nel fare paragoni, utilizzando più aggettivi del primo gruppo, andandoci piano con quelli del secondo gruppo. Certamente, il miglior modo per capire se qualcosa fa per noi è suonare , suonare e ancora suonare e...confrontare e fare paragoni, ma questo non è sempre possibile. Così, sempre viaggiando alla ricerca del timbro perfetto, ci troveremo a sviluppare il nostro vocabolario essenziale per aiutarci ad essere capiti e a comprendere meglio gli altri.


Kurt Prange (BSEE) è il Sales Engineer di Amplified Parts (www.amplifiedparts.com & www.amplifiedmusician.com/)  Tempe, Arizona, United States.  Kurt ha incominciato a suonare la chitarra all'età di nove anni a Kalamazoo, Michigan.  E' una'autodiatta della chitarra e un progettatore di amplificatori valvolari che aiutano altri musicisti in quella ricerca senza fine del timbro.

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