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Microfonazione Multi-Channel per Live Sound

Come Microfonare gli Amplificatori per Chitarra

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Ci sono tanti modi di registrare un amplificatore per chitarra almeno quanti ce ne sono di registrare un piano. E come con il piano (e cassa e rullante, in questo senso) il microfono singolo non è mai la migliore soluzione per amplificatori per chitarre - bisogna esplorare l'approcccio 'microfoni multipli'.

Un Vox AC30 con uno Shure KSM32

(sopra) e un Orange 4 x 12

con un Audio- Technica AT4050.

This article is provided by ProSoundWeb

Circa quattro decadi fa, all'alba della moderna amplificazione, c'era lo Shure SM58 per le voci e l'SM57 gli strumenti. La microfonazione degli ampli chitarra era obbligatoria essendoci il rischio che le sei corde fossero coperte dalle voci. Nei giorni dorati del rock, regolare l'impianto, significava andare al microfono (generalmente un SM58) e dire “check, one-two”, alzando e abbassando i fader su un Klark Teknik DN30 graphic EQ fino a che il suono della voce risultasse più naturale possibile. Visto che l'SM57 e l'SM58 hanno quasi la stessa identica risposta, anche la strada dell'amplificazione chitarra portava naturalmente a una risposta del genere.

 

Negli anni, i sound system sono diventati sempre più full-range e alta fedeltà, con quelli più moderni a restituire una risposta sempre più morbida. Allo stesso tempo, i grandi diaframmi dei condensatori sono diventati molto più resistenti dei loro antenati valvolari, hanno imboccato la porta di uscita dagli studi per salire sui palchi. “Big Mick” Hughes, fonico dei Metallica’ per un quarto di secolo, si dice abbia messo un condensatore da studio Audio-Technica AT4050 sul palco introducedo il loro uso in coppie stereo sulle chitarre.

 

L'approccio più popolare consiste nelo schierare un paio di condensatori di qualità, large-diaphgram, ognuno sulla cassa separata di un segnale di chitarra stereo, il che funziona anche sugli auricolari stereo dei monitor "in-ear" (IEM). Essendo aggiuntivi rispetto al PA, possono essere pannerizzati o raddoppiati se necessario.

 

La Risposta Desiderata

Dual Shure SM57s – uno per ciascun
cono
– su questo 65amps

Monterey 2x12 combo.

Molti amplificatori per chitarra non raggiungono il "loro" suono fino a quando non si arriva al clipping el segnale che dà quel caldo, gustoso crunch, con il rischio però di ammassare decibel e pressione sonora. Tra le strategie comuni quella di utilizzare un “power soak” che soffochi la chitarra, utilizzare un ampli dalla bassa potenza o lozalizzare lontano l'ampli e la cassa isolandoli dal resto del palco.

I microfoni dinamici danno una risposta definita, con bassi molto caldi (a causa della vicinanza) e, spesso, una presenza di medio alte. Oltre allo Shure SM57, la perenne scelta tra microfoni per amplificazione cassa comprende l'Electro-Voice RE20, il Sennheiser MD421 e l'MD409 (rimpiazzato dal 421 II e dal e609), AKG D 112, a questi si aggiunge un relativamente nuovo concorrente, l'Audix i5.

 

I microfoni condensatori offrono una più alta estensione sugli alti e sui bassi fornendo una risposta di frequenza più piatta. Il Neumann U87 è lo standard per quel che riagurda i microfoni con largo condensatore, raramente visto fuori dagli studi di registrazione. La sua eredità la  raccoglie tra gli altri l'TL103. L'AKG C 414, in tutte le sue forme e variazioni, ha solcato i palchi per parecchi anni, molo usato soprattutto come panoramico per le batterie  o per i pianoforti. L'AT4050 di Audio-Technica e il primo condensatore di grossa taglia a irrompere sul palco , usato specificatamente per chitarre elettriche, seguito da vicino dallo Shure KSM32.

 

I microfoni a nastro (Ribbon), con pattern bidirezionale 'figure-of-eight', hanno un suono trasparente che permette di far uscire nettamente il carattere con naturale attenuazione negli alti. Il Royer R-121 è il primo ribbon moderno a travare un vasto consenso, e due anni fa , la compagnia produttrice ha distribuito una versione "live" rinforzata con un nastro più spesso. Recentemente, il nuovo Shure KSM313 ribbon si è guadagnato il suo spazio in diversi tour, così come il nuovo A-T AT4081 ribbon mic.

 

L'Utilizzo degli Effetti

Un Sennheiser e609 per questa

cassa Marshall.

Accoppiare microfoni differenti fornisce un contrasto sonoro utile se i microfoni sono pannerizzati in un mix stereo che dia dimensione e profondità. Possono anche essere utilizzati per enfatizzare differenti aspetti di uno strumento, ma se combinati, possono dare più della semplice somma delle parti. Il classico accoppiamento di studio è la combinazione di un condensatore e di un microfono dinamico. Il vecchio trucco di accoppiare un SM57 e un condensatore 'pencil', come l'AKG C 451, ci riporta indietro agli anni '80.

 

Catturare lo stesso suono quasi nello stesso punto, può eliminare le cancellazioni di fase anche alle più alte frequenze. Il contrasto può fornire grande controllo sulla texture del suono senza dover ricorrere al processing o all'EQ.

 

Audio-Technica ha sviluppato un microfono unico, 'dual-element', chiamato AE2500; in principio introdotto come microfono per cassa, ma dimostratosi utile anche per la microfonazione della chitarra. Combina elementi da condensatore e da dinamico nello stesso microfono, con una somma coerente di fase di entrambi gli elementi nel mix.

 

L' Audio-Technica AE2500 combina
elementi di un microfono dinamico
e di un condensatore
, utile in diverse
applicazioni di microfonazione chitarra.

Un altro metodo consiste semplicemente nel prendere un singolo microfono con  doppio patch in console, trattando differentemente la sua equalizzazione dei diversi canali persino introducendo micro-delay o VHF comb-filtering. Sia che venga introdotta dalla distanza del microfono che dal processing in una console digitale, l'effetto di ritardo un millisecondo per due segnali dello stesso livello circa, produce annullamenti sonori a intervalli regolari.

 

La fisica del comb-filtering è ben conosciuta. Un delay di un decimo di millisecondo (0.1 ms), che rappresenta una differenza di path di poco più di un pollice, produce un annullamento sonoro a 5 kHz e un secondo a 15 kHz. Raddoppiando a due decimi di millisecondo si abbassano gli annullamenti a  2.5 kHz e 7.5 kHz, lasciando i 5 kHz e 15 kHz intatti -  una bella differenza.

 

Su molte console digitali, queste possono essere le due scelte migliori, visto che i delay più lunghi taglieranno frequenze sotto i 2,000 Hz quando combinati.

Quando procedi alla doppia microfonazione di casse, gli annullamenti di fase non saranno sentiti se le sorgenti sono pannerizzate in maniera estrema nel mix stereo, nell'impianto, o anche negli auricolari. Ma quando due sorgenti vengono combinate in un mix mono (stage monitor, casse frontali, press feed per stazioni televisive locali, o più importante, se un chitarrista utilizza un mono IEM mix) gli annullamenti di fase possono peggiorare la qualità sonora della chitarra elettrica.

Problemi di Posizionamento

Un Marshall 1960 con un Audix i5

montato con un CabGrabber XL.

Nei live sound, la pratica di posizionare i microfoni proprio contro la griglia della cassa ha diverse motivazioni.

 

Primo, stabilisce la distanza tra cono e microfoni, di modo che quando lo stand viene urtato o l'ampli spostato si possa facilmente ristabilire la corretta distanza. Questo avviene veramente spesso sul palco, eliminare gli stand riduce la possibilità che i microfoni vengano spostati mentre si suona. Alternative sono rappresentate dalla Z-Bars (da Z Right Stuff, originalmente progettata da Shure), una molletta LP Claw, il nuovo CabGrabbers della Audix o, semplicemente, è possibile appendere il microfono al suo cavo appoggiandolo dall'alto alla griglia, ancorandolo alla maniglia dell'ampli o semplicemente fissandolo on dello scotch.

 

Secondo, la posizione del microfono desiderata può essere chiaramente segnalata sulla griglia della cassa utilizzando dello scotch adesivo per fare una “L” o una “U” così che anche gli osservatori casuali possano vedere si microfono è fuori posizione.

 

Terzo, quando tutti i microfoni sono posizionati contro la griglia, si massimizza la combinazione timbrica senza effetti comb-filtering. Infine, la vicinanza riduce la possibilità di incappare in altre sorgenti sonore vicine, inclusi altri amplificatori adiacenti, mantenendo il microfono in relativo isolamento.

 

Non è inusuale per i coni di una cassa con speaker multipli avere leggere differenze, con attrezzatura vintage. nel rapporto tra fonico e chitarrista, può essere utile utilizzare un microfono, un Whirlwind Qbox audio tester, e un paio di cuffie per esplorare i suoni di tutte le aree degli speaker, quasi come un dottore con lo stereoscopio.

 

Comunque, questa è anche un dimostrazione di interesse nei confronti della buona resa della performance del chitarrista. Con una piccola ricerca potrai riscoprire quell'"antica" saggezza che porta a microfonare tra il centro del cono e il bordo. nel centro il timbro è brillante, mentre è impastato al bordo. La maggior parte della superficie del cono restituisce un suono ben bilanciato, e il timbro si mescola e riequilibria allontanandosi dal cono lungo il suo asse .

 

La Via Diretta

Un Radial JDX DI può catturare il 
calore di un ampli valvolare

aggiunge la possibilità di emulare

uno speaker per chitarra.

Nel mondo hard rock o heavy metal, è comune trovare amplificatori DI che prendono il segnale dall'ampli in parallelo con una cassa. L'originale è costituito dallo Hughes & Kettner Redbox, e Radial Engineering ha creato un moderno JDX “amplifier DI” attivo che utilizza elettronica di prima classe. Questi apparecchi catturano il calore degli ampli valvolari, mentre restituiscono un suono in grado di emulare quella di una cassa per chitarra.

 

Redbox DI elimina le incongruenze nella scelta del microfono e del suo posizionamento: si possono dimenticare gli errori dovuti al posizionamento errato del microfono nei concerti con molte band, e per essere risolti potrebbero richiedere soltanto  il riposizionamento di un  XLR - nessun microfono da spostare. Utilizzano l'elettronica per emulare la risposta di una cassa chitarra, con roll-off degli alti come in uno speaker vero. Sono equipaggiati  per il massimo voltaggio di un ampli chitarra, ma il grosso problema è che non funzionano come uno speaker e devono essere usati con una cassa, altrimenti l'ampli le friggerà. Se usati in combinazione con un microfono singolo, il risultato può fornire un ampio margine di opzioni creative, e le loro distanze relative sono determinate unicamente dalla posizione del microfono.

 

Questo è il metodo preferito per mix da ascoltare con i monitor "In-ear" imparato da Meredith Brooks, con la DI pannerizzata all'estremo rispetto alla band che passa attraverso un microfono, ma è un effetto stereo e lavora al meglio con uno stereo IEM mix su entrambe le orecchie
.

LA posizione desiderata del microfono
può essere facilmente segnalata
sulla griglia della cassa utilizzando del 
nastro isolante. (Ecco un Royer R-121L

ribbon mic, comunque.)

La distanza dalla cassa è considerata importante per la maggior parte delle applicazioni di registrazione, ma nei live sound, la legge dell'inverso del quadrato domina i criteri di posizionamento, dettando l'affermazione che piazzare il microfono contro la griglia riduce le fughe sonore dai microfoni adiacenti. Questo chiaramente se gli amplificatori sono posizionati l'uno accanto agli altri.

 

Con il monitoring in-ear moderno, i chitarristi non hanno più bisogno di avere le loro casse sul palco, è ormai abitudine comune montarle giù dal palco  si spera dal lato opposto alla console monitor). Questo dà al fonico chitarre il più ampio accesso durante lo show.

 

I sistemi live sound contemporanei ti danno la possibilità di eseguire facilmente registrazioni multitraccia che permettono ai fonici di confrontare diversi approcci alle molte applicazioni di "sound reinforcement" cambiando diverse combinazioni di input, ascoltandole nel sistema PA, senza dover scocciare la band per farle suonare il pezzo fino allo sfinimento. Permette anche al fonico di ascoltare diverse scelte di microfono semplicemente dalla console senza suonare nel mentre. Provaci, e vedrai che comunicazione e collaborazione miglioreranno sicuramente e forse arriverete anche a diventare amici per la pelle.

 


Per altre news e informazioni sul mondo dell'audio professionale visita ProSoundWeb.

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