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Come ottenere grandi Master senza Perdere Dinamica

Un Grande Suono con Compressione Moderata

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Stavo guidando lungo una di queste strade della Florida che congiungono le coste, una strada più piatta della voce delle Spice Girls senza auto-tuning . . . in altre parole, il posto perfetto per spaccare il CD player della mia macchina. Dopo essere saltato da un CD recente su "Real Life" dei Simple Minds, che da un po' non sentivo, ho notato che, in un certo senso , era più "silenzioso", così ho dovuto alzare il volume

Insomma, ho provato in tempo reale la differenza di dinamica tra oggi e gli anni 80. E' stato detto molto a proposito dei mali della ultra compressione, ma ci siamo così abituati che spesso abbiamo bisogno di ascoltare grande musica, mixata intelligentemente senza troppa compressione, per ricordare cosa ci stiamo perdendo.

 

Le dinamiche sono componenti essenziali dell'impatto emotivo di un pezzo. Nonostante questo alcuni tecnici tagliano queste dinamiche perché "fanno tutti così" e non vogliono che le loro canzoni suonino "deboli" rispetto alle altre. Così rimaniamo bloccati in questo solco scavato dall'abitudine, in cui ogni canzone deve essere più rumorosa della precedente --  qualche ascoltatore forse si è stancato? A volte mi chiedo se il declino delle vendite della musica registrata ha a che fare con gli odierni stili di registrazione e mastering, che danno volume a pezzi che non sono più così divertenti o emozionanti.

 

E allora cosa dovrebbe fare un fonico? Compromessi -- trovare quel semplice punto di equilibrio in cui possiamo  conservare un discreto ammontare di dinamica senza perdere il posto "nella piazza" delle rumorosa musica odierna. I consigli seguenti sono dedicati a chi vuole raggiungere quel punto .Probabilmente il vostro pezzo non sarà tra i più rumorosi, ma scommetto che strapperà un risposta emotiva maggiore a coloro che avranno voglia di alzare un pochino il volume.

Ammazza i Subsonic e il DC Offset

L'audio digitale può registrare e riprodurre bene energia sotto i  20 Hz , proveniente da  transposition/pitch-shifting discendenti, e operazioni DSP che permettono di controllare segnali (come i fade) per sovraimporre spettri sonori all'audio. Anche se inascoltabili, occupano spazio. Puoi riuscire a riguadagnare un dB o due semplicemente rimuovendo qualsiasi cosa sotto i 20 Hz. Comunque da notare che puoi trovare tracce individuali che contribuiscono  a creare problemi e che lavorare in mixaggio potrebbe eliminare la necessità di aggiungere filtri sulla canzone intera.

 

Un altro colpevole, il DC offset, riduce l'headroom perché  picchi negativi o positivi sono ridotti modificando il totale di  offset. Rimuovere il  DC offset, utilizzando la funzione "Remove DC offset" - che si trova in molti editor sul mercato - "centra" l'onda sonora attorno al punto 0V, così permettendo un più grande segnale di livello  per un dato ammontare di spazio.

 

Ti Serve Davvero Mondo Bass?

 

Visto che l'orecchio è meno sensibile alle basse frequenze, c'è una tendenza a pompare i bassi, specialmente tra quelli che non hanno moltissima esperienza nel mixaggio. Ridurre i bassi può aprire diverso spazio alle altre frequenze.

 

Per compensare e creare l'illusione di più basse:

  • Utilizza un compressore multiband solo sulle basse frequenze. Il basso manterrà volume occupando meno spazio di banda.
  • Prova il Waves MaxxBass plug-in (disponibile anche in  hardware version ), o l' Aphex Big Bottom process. MaxBass isola il basso originale del segnale e genera armoniche da esso; psico-acusticamente, dalle armoniche superiori, il tuo cervello costruisce e completa con l'armonica fondamentale del basso. Il processo Big Bottom utilizza un diverso, ma comunque efficace, principio psico-acustico per enfatizzare il basso.

 

Waves MaxxBass

Il WAVES MaxxBass isola il basso originale del segnale e genera armonici da esso. Potrai poi aggiustare il blend del basso originale con i bassi di  MaxxBass.

 

Trova e Squaglia i Picchi che Rubano Spazio

 

Un altro problema è quello inerente picchi e livelli medi. Per capire la differenza, considera un colpo di batteria. C'è un attacco  iniziale (picco) seguito da una veloce decay e riduzione in ampiezza. Avrai bisogno di settare il livello di registrazione molo bene per essere sicuro che il picco non porti a distorsione. Di contro avrai un'energia sonora media molto bassa.

D'altra parte, un organo 'sustained' avrà un'alta energia sonora media. Non cè un vero e proprio picco d'attacco, così potrai settare il livello di registrazione in modo che nella fase di sustain venga utilizzata più headroom possibile.

 

Tutte le tracce hanno momenti di picchi elevati, e momenti di energia media elevata. Supponi di utilizzare un registratore hard disk, e suonare un po' di tracce contemporaneamente, il meter dell'output stereo fluttuerà, ma in certi momenti sarà visibile che segnalerà situazioni di volume più elevato, seppur brevemente. Questo può succedere, per esempio, se diversi strumenti con attacchi rumorosi colpiscono allo stesso tempo, o se stai utilizzando  molti filtri resonance su di un synth, e una nota  cade proprio in quel range di resonance. Se setti i livelli per sistemare questi picchi potrei ridurre il livello medio di tutta la canzone.

 

Potresti compensare utilizzando in fase di mastering anche limiter o compressioni, cha abbassano i picchi e danno volume alle parti più basse di volume. Comunque, se riesci a risolvere il problema in fase di missaggio, alla fine avrai un suono più naturale senza avere bisogno di utilizzare troppi plug-in dinamici nel mastering.

 

Il modo più facile di farlo in mixaggio, metti in play il pezzo fino a quando trovi i punti in cui il meter segna i livelli più alti. Metti in loop quella sezione e poi, una alla volta, muta le tracce per trovare quella che più di tutte contribuisce a creare il picco. Per esempio , supponi che una sezione vada in picco  a 0 dB. Muta una traccia, e il picco va a 2. Muti un'altra traccia e noti che il segnae si sposta sull'1. Ora muta un'altra traccia e il picco colpisce quota 7. Trovata! Questa è la traccia che spara la maggior quantita di pressione sonora.

 

Per far riferimento al diagramma seguente, zooma sulla traccia, a utilizza l'automazione o il processing audio per inserire un piccolo scalino che abbassi il picco di un paio di dB. Ora suona di nuovo quella sezione, assicurandoti che suoni ok e controlla i meter. Nel nostro esempio sopra, quel picco a 0 dB, ora dovrebbe arrivare, diciamo a 3 dB. Procedendo con questa tecnica per tutta la traccai abbassiamo i picchi maggiori. Se abbiamo abbassato tutti i precedenti picchi sui 3 dB, ora possiamo alzare il volume generale di 3 dB senza superare lo 0. Siamo riusciti a dare decibel alla canzone senza utilizzare alcuna tecnica di compressione o limiting.

 

Atténuation manuelle des crêtes

((A) Mostra il segnale originale. In (B), il picco più alto è stato localizzato è sta per essere attenuato di 3 dB. (C) mostra cosa succede dopo l'attenuazione –  ora è solo un po' più alto degli altri picchi. In (D),il segnale generale è stato normalizzato a  0.00 dB. DA notare come il segnale ha un livello medio più alto che in  (A) – tutti gli altri picchi sono più alti – ma non c'è motivo di utilizzare un processing dinamico tradizionale.

Prova a Barare !

 

L'orecchio è molto più sensibile nel range 3-4 kHz , allora utilizza l'EQ per alzare un po' quel settore soprattutto nelle parti più quiete.

Ultrafunk Sonitus:fx R3c

Alcuni equalizzatori ti permettono di regolare la risoluzione verticale del grafico, rendendo più facile vedere e agire su piccole variazioni di Q. Qui, un amplificazione di 0.5 dB  sui 3.2 kHz.

 

La canzone avrà più presenza e sarà percepita meglio, ma sii estremamente cauto, a non finire, da un piccolo "aiutino" allo strideore insopportabile. Anche 1 dB di boost può essere troppo. Se hai bisogno di qualcosa di un po' più "potente", carica un 'level maximizer' o un  compressore high-quality multiband. Comunque aumentando i trucchi di massimizzazione del livello menzionati sopra, non avrai bisogno di aggiungere processing dinamici. Se hai agià guadagnato , per esempio, dai quattro ai sei dB , potresti essere in grado di ottenere comunque risultati soddisfacenti con solo uno o due dB in più, distruggendo così i picchi più alti lasciando il resto del tutto ( o quasi)  intatto.

 

Una considerazione finale riguarda il mastering per il web. Alcuni fonici spalmano considerevoli quantitativi di compressione all'audio che finirà in streaming, in pratica, però,  la compressione dei dati permette soltanto una ragionevole quantità di dinamica. Se hai intenzione di mettere in streaming dell'audio, allora la qualità sonora ha la sua importanza, dunque preservare le dinamiche può aiutare a far suonare i pezzi un pochino più naturali. Se lavori con lo streaming audio, prova le tecniche riportate sopra invece, così potrai giudicare da solo se la qualità sonora generale sia più soddisfacente.

 


Pubblicazione originale di  Harmony Central.  Ristampato con autorizzazione.


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