IK Multimedia Amplitube 3 : il Test
Amplitube alla Terza
IK Multimedia è stato uno dei pioneri nei software di simulazione di amplificazione per chitarra con il famoso Amplitube lanciato nel 2002. La compagnia italiana ritorna dopo 8 anni con la terza versione del suo prodotto di punta. Cosa c'è di nuovo?
I produttori di software "amp simulation" hanno combattuto la loro battaglia negli ultimi otto anni offrendo più modelli, nuove GUI, nuovi algoritmi e nuove funzionalità. I vantaggi della simulazione tramite software sono moltissimi (registrazione diretta, "reamping", enormi possibilità nella modellazione del suono, etc.) e un sacco di chitarristi e gestori di home studio ne hanno uno o stanno seriamente pensando di procurarsene uno. Così, quali sono i vantaggi di questo nuovo Amplitube rispetto ai suoi competitor? Ecco la domanda alla quale cercheremo di rispondere in questa dettagliata recensione.
Non Bisogna Neanche Più Uscire di Casa
Una volta scaricato il prodotto, l'installazione sotto Mac e Windows fila liscia e la GUI viene mostrata solo dopo un paio di secondi. Il primo passo consiste nella configurazione software: fai il set up dell'audio e dell'interfaccia MIDI che vuoi usare, de buffer size che avrà influenza diretta sulla latenza di Amplitube. Con un piccolo buffer size (26 sample o meno) la latenza, cioè il tempo di stacco tra il momento in cui il segnale entra nella tua scheda sonora e il momento in cui davvero viene avvertito attraverso gli speaker, sarà abbastanza basso, quasi impercettibile. Comunque il tuo computer dovrà sopportare un carico di processing molto alto e potrebbe sembrare addirittura che non ci sia abbastanza CPU. Dovrai trovare il giusto settaggio a seconda del tuo sistema. Una volta che la configurazione è fatta, sarai pronto per concentrarti sulla GUI...
Uno Sguardo Attraverso la Finestra
Il software lavora in tre modalità qualitative: Hi, mid, e eco (da quello che richiede di più a quello che richiede meno in termini di potenza di processing). Questo ti permetterà di ridurre il carico di sistema utilizzando un sacco di effetti contemporaneamente. La qualità audio viene leggermente ridotta con il mid e l'eco, ma non drammaticamente; insomma il software rimane comunque utilizzabile. Per farti un'idea, un preset che richiede il 25% di carico CPU in modalità elevata ('hi'), richiederà il 19 per cento nella modalità media ('mid') e soltanto l'11 per cento in quella 'eco'. questo potrebbe essere davvero un grosso vantaggioso e il tuo sistema non è molto potente o se lavori contemporaneamente con diverse istanze del software.
Infine, potrai anche scegliere un controller IK Multimedia StompIO ($900) o StealthPedal ($200) - se sei tra i loro fortunati possessori.
Semplicemente clicca su uno degli elementi del signal path per mostrarlo nella sezione principale degli effetti della GUI...
Stompboxes, Ampli, Speakers, e Effetti
Questo è il cuore del software, in cui potrai trovare i quattro elementi principali nel suono di un chitarrista: stompbox, ampli, speaker e rack. Da notare la presenza di un accurato accordatore che può, sia mutare il segnale ,che lasciarlo passare, e la cui frequenza di riferimento può essere settata tra i 425 e i 455 Hz.
Quando si arriva agli ampli, haia disposizione 31 modelli (la lista completa è disponibile qui) in quattro categorie (Clean, Crunch, Lead, e Bass), con un'interessante feature: lo stage dei preamp, EQ e gli amplificatori di potenza sono completamente indipenenti. Questo significa avere la possibilità di combinare una stage di preamplificazione di un Fender Bassman con l'EQ di un Marshall Plexi con un amplificatore di potenza di un Vox AC 30! Questo fatto estende enormemente le possibilità sonore e farà piangere dalla gioia gli avventurieri sonici che potrebbero rimanere davanti a una manopola per ore. Per i puristi e per le persone che non amano gli esperimenti, un tasto Match permette di selezionare l'EQ e l'amplificatori di potenza che corrispondono a uno specifico preamplificatore. La lista dei modelli fornisce indispensabili amplificatori della Marshall, Fender, Vox, Orange, Mesa Boogie, ma anche amplificatori personalizzati della IK Multimedia. In breve, ce ne abbastanza per soddisfare i chitarristi più esigenti. Ogni modello dispone della sua GUI e dei settaggi in modo da poter esattamente di cosa si sta parlando.
Infine, puoi avere anche 17 rack di effeti, che a differenza delgi stompboxes, sono piazzati dopo lo stage di amplificazione sul percorso di segnale. Includono delay, reverb, EQ, compressori, effetti di modulazione, effetti di pitch (con un 'harmonizer' tra loro), uno swell (auto-volume) e uno step slicer.
Nello finestra dei moduli, si trova un settaggio del livello di input, un noise gate con tre controlli (treshold, realease e depth), un secondo display compatto per l'accordatore e un potenziometro per il livello di output. A seconda dei moduli selezionati, puoi anche settare i volumi (stompboxes e ampli), pan, e phase (speaker).
Per ora, si possono inavedere le enormi possibilità che Amplitube 3 offre.
Proviamo a concentrarci su una delle principali nuove feature della terza versione: il registratore 4-tracce!
Registratore 4-Tracce Integrato
Il metronomo ha cinque differenti timbri, tempo regolabile (dai 60 ai 240 BPM) e molte velocità. Sono inclusi anche le funzioni essenziali di playback, rec e loop.
Puoi inserire un'istanza Amplitube completamente indipendente in ciascuna traccia. In altre parole, puoi registrare quattro tracce di chitarre ed editare i settaggi più tardi. Crescerà certamente il carico di CPU ( ed è per questo che Amplitube ha inserito una funzione di freeze) - come nei sequencer veri" - che ti permette di di congelare i settaggi e il suono della traccia in modo da ridurre il carico di CPU. Alla fine potrai esportare i tuoi capolavori in formato wav, aiff o sd2.
Insomma, questo piccolo sequencer ha dimostrato di essere molto comodo e completo. Ti dà qualsiasi cosa di cuihai bisogno per creare dei veloci demo senza lanciare la tua DAW: davvero una bella novità per Amplitube 3.
Ok, adesso è arrivato il momento di attaccare la chitarra!
E il Suono?
Abbiamo provato il software con due chitarre: una Fender telecaster America Special e una Gibson Les Paul Studio.Il suono pulito è molto buono, specialmente con il modeling dell'America Clean mkIII e dell'American Vintage, abbastanza convincente. Il suono spazia dal brillante moderno al vintage caldo. Dopo aver leggermente alzato il gain e cambiato il pickup sul ponte della telacaster, abbiamo provato i modelli crunch: il British Orange è uno dei nostri preferiti e il British Blue suona abbastanza bene, ma il British Lead non ci convince troppo.
Abbiamo allora testato la distorsion 'fat' con le Les Paul: il British Lead, che promette tutte tranne un suono metal, diventa un po' troppo duro se non trovi un settaggio adeguato. Abbiamo notato che la posizione dei microfoni davvero cambia il suono e permette varazioni timbriche senza il bisogno di un EQ. Questa feature è essenziale, e aggiunge un po' di ambiente spaziale per aumentare il volume e ingrassare leggermente il suono.
Ora basta con le chiacchere, ascoltate i samples:
Conclusioni
Nonostante questo, non possiamo non criticare il rumore di fondo sempre presente non appena si alza il gain, e anche il prezzo, più elevato rispetto ai competitor ( potremo aspettarci una riduzione dei prezzi un giorno o l'altro Mr. IK?). comunque, non ci sono dubbi che amplitube rimanga uno dei migliori prodotti sul mercato, e che delizierà letteralmente i chitarristi alla ricerca di un software completo e potente.
- Una pletora di amplificatori ed effetti
- Qualità generale dei modelings
- Preamp stage, power amp, ed EQ indipendenti
- Registratori 4-tracce completo e comodo
- Utilizzo simultaneo dei due ampli
- Due microfoni per speaker cabinet
- Tre modalità di qualità
- Possibilità di mettere in 'chain' dodici stompboxes e otto rack di effetti
- Browser dei preset con tag management
- Più costoso dei competitors
- Qualche modeling di bassa qualità
- Rumore di fondo con settaggi ad alto gain
Nella mia attrezzatura