PreSonus Studio One Professional
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PreSonus Studio One Professional Sequencer Generale

Studio One Professional, Sequencer Generale from PreSonus in the Studio One 1 series.

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Presonus Studio One il Test

Presonus Studio One: Studio di Cristallo

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Sei stufo di Cubase? Stanco di Logic? Annoiato da Sonar? PreSonus vuole sostituire il tuo vecchio software cambiandolo con Studio One. Ma, ne vale davvero la pena?

Lanciare un nuovo sequancer nel 2010 è un'avventura impegnativa considerando la presenza di diversi prodotti affermati là fuori nel mercato. Potremmo nominarne almeno una dozzina, ognuno meglio degli altri (Pro Tools, Logic, Sonar, Cubase, Nuendo, Samplitude, Digital Performer, Live, Tracktion, Reaper, Acid, Reason/Record, Fruity Loops, etc.) Per ogni tipo di applicazione e di ogni prezzo possibile. Ciononostante, molto spesso, sono gli outsider inaspettati a introdurre innovazioni nel campo, piuttosto che i brand affermati (l'inLine Edition di Cubase e Combinator di Reason devono moltissimo a Tracktion, giusto per fare un esempio). Questo è uno dei motivi per cui siamo molto felici di dare il benvenuto a Studio One di PreSonus - che speriamo sia in grado di portare aria fresca nel mondo dei sequencer.

Studio One

 

Da quanto PreSonus sta costruendo Sequencers?

Molto conosciuto per le sue interfacce FireWire (FirePod e FireBox, per esempio), PreSonus offre anche uno spettro ampio di prodotti audio: dai mixer digitali ai preamp dual high-quality (concepiti da Anthony de Maria), cuffie, monitoring controller, etc. In breve, quasi qualsiasi cosa ti possa servire per mettere su uno studio, eccetto microfoni e monitor. In questo contesto, un sequencer sembra essere abbastanza naturale, ancora di più se si pensa che i  produttori dell 'industria audio professionale hanno tutti il loro sequencer: Cubase e Nuendo appartengono a Yamaha, Sonar a Roland, Pro Tools a Digidesign/M-Audio, Acid a Sony, Tracktion a Mackie, etc.
Comunque, PreSonus  non può certamente diventare uno sviluppatore di software in quattro e quattr'otto pur avendo un sacco di esperienza con le DAW. Così non è affatto sorprendente trovare l'esperto Matthias Juwan dietro Studio One, uno sviluppatore che ha lavorato per sei anni con Steinberg prima di fondare la sua compagnia e sviluppare un sequencer gratuito chiamato Krystal Audio. Matthias aveva già pensato di sviluppare una seconda versione, un aggiornamento gratuito, prima di arrivare a PreSonus. Sembra che il suo software sia finito per diventare Studio One. Ok, ma ora basta con le lezioni di storia...
Studio One

Studio One è il Numero Uno?

Studio One è un audio/MIDI sequencer per Mac e PC (include Windows 7 e supporto 64-bit). Ci sono due differenti versioni possibili, "Artist" e "Pro". Entrambi condividono la stessa funzione al di là di alcuni importanti differenze, come la definizione dell'audio engine interna  (32 bit in Artist, 64 bit in Pro), la possibilità di importare / esportare MP3, e soprattutto, la compatibilità AU, VST, e Rewire. Scusate... Ho già detto che la versione "Artist", che costa 200$ non permette l'utilizzo di plugin estetrni? Si l'ho fatto! Anche se la stessa include circa 20 effetti virtuali e strumenti come un sampler, EZdrummer Lite e Kore Player, è difficile immaginare come possa competere sul mercato senza l'integrazione di plug-in esterni... Ma questi non sono affari nostri per il momento, perché in questa recensione parliamo della versione Pro , che supporta plugin terzi, fornisce effetti aggiuntivi e molti samples cosi come suoni Kore Player. Ma torniamo alla simpatica scatoletta blue che contiene i due DVD...

 

Installare Studio One e gli altri strumenti  software forniti è un processo abbastanza facile e intuitivo. Tra la documentazione fornita c'è una piccola breve guida a colori e un depliant con tutte le shortcut. non è molto, ma potrai trovare anche un PDF di 189 pagine sotto il menu help del software, e PreSonus ha anche incluso un gruppo di tutorial video per farti cominciare facilmente. Bello da parte loro, anche se una delle caratteristiche principali  di Studio One è proprio la sua intuitività.

Studio One

Per Cominciare

Molto Simile a Traktion o Live, il software ti accoglie con una dashboard dalla qualle puoi aprire o creare una canzone nuova o un nuovo progetto. Che differenza cìè tra canzone e progetto? Un progetto contiene una canzone che a sua volta include tutte le registrazioni, il sequencing e il mixaggio, e ti permette anche di passare alla modalità di masterizzazione. ma torneremo a questo punto più tardi. La pagina di partenza ti fornisce anche news sul prodotto, ti permette di contrlollare gli aggiornamenti e di ottimizzare i settaggi audio/MIDI  per il tuo computer. Da notare che Studio One fornisce un mapping ready-to-use per molte superfici di controllo PreSonus, così come per molti prodotti Mackie, Novation, Korg, M-Audio, Akai, Behringer, etc.  
Studio One
Tutto è molto ben pensato e facile da configurare in modo da poter facilmente trovare la propria strada attraverso l'interfaccia Song.Qui è dove spenderai la maggior parte del tuo tempo considerando che tutti gli strumenti  per la registrazione audio, per il MIDI sequencing e il mixaggio sono qui. Il layout di questa sezione fa suonare più di un campanello: la finestra arrangement occupa due terzi dello schermo ed è circondato da un track Inspector - come in Cubase - sulla sinistra, un browser preset/song/plugin - come in Ableton Live - sulla destra e una finestra multifunzione sul fondo, che mostra sia il mixer virtuale chge il MIDI/Audio Editor - come in Live - o il Mixer - come in Reaper. Ti sembrerà di avere un deja vu , man mano che scoprirai tutti i dettagli del software, ma non è facile capire da dove arrivino esattamente tutte le idee. Comunque non avrai altra scelta se non quella di accettare il fatto che gli sviluppatori hanno fatto le scelte giuste, permettendoti di cominciare a lavorare senza nemmeno aprire il manuale. Tutti gli strumenti sono accessibili e intuitivi. Il software è abbastanza completo, considerando che è solo la prima puntata. Molto chiaro e semplice. Molti sequencer comuni hanno perso questa semplicità e sono divcentati sempre più complessi, aggiornamento dopo aggiornamento.  A parte la possibilità di trascinare i preset, i plugin e i sample, verrà sicuramente apprezzata la semplicità dell'automazione di ogni singolo parametro – sia del software che del plugin –, il route di una track su un bus ausiliare o nell'input side chain di un compressore. Sfogliando i differenti menu contestuali o le interfacce grafiche dedicate, scoprirai che paragonato agli strumenti delle altre DAW più affermate, Studio One non è così limitato come si potrebbe pensare in un primo momento: direct monitoring management, audio/MIDI quantize e funzioni humanize, loop recording management... ha tutto ciò che è essenziale! 

Plugins, Plugins e Ancora Plugins

Diciamo qualcosa a proposito degli effetti - c'è un effetto per quasi ogni applicazione immaginabile. Al di là di flanger, phaser, distorsione, filtro, tremolo e effetti di simulazione amp, potrai trovare tutto ciò che ti serve per un mixdown: channel strip, compressore, expander, limiter, Equalizzatore parametrico 5 bande + cut low/high, noise gate, analyzer spectrum e gate, accordatore chitarra, stereo enhancer, MS encoder e anche uno strumento per controllare un processore hardware esterno... per gli effetti spaziali , potrai trovare anche due sounding reverb e tre delay, così come un notevole Room Reverb, molto più convincente di altri plugin forniti da sequencer ben più dispendiosi. Il software ha una funzione molto comoda che ti permette di salvare  effetti completi e "ready-to-use" catene di effetti con tanti plugin quanti ne desideri.

 


Questo è tutto? Nessun difetto? No davvero ... Diversi dettagli ci fanno capire che queta è la prima versione del software. Il time stretching ha una grande funzione Real Time Matching delle tracce che permette di scegliere tra 3 differenti algoritmi, a second a della natura del materiale audio che hai bisogno di processare. C'è anche un algoritmo Pitch Shifting che ti permette di trasportare una traccia. Ma non c'è un Pitch Editor come in Melodyne, sebbene Cubase e Sonar comprendano questi strumenti. Neppure include, cosa che invece Samplitude fa, un processore di convoluzione, né FFT filter, né denoiser. Da questi dettagli si capisce che Studio One non è ancora universale. Sebbene non fornisca l'editor di partiture, sembra pensato più per musicisti che per sound designer. in più, non sarebbe una sluzione adeguata per persone che lavorano con colonne sonore, per due ragioni principali: il software non supporta file video né multichanel sound ... Un altro difettom anceh per i musicisti, e che permette il bounce e l'export delle tracce in WAV, AIFF, FLAC, OGG e MP3, ma non in OMF, essenziale per Pro Tools...


Un peccato insomma, anche considerato il fatto che PreSonus aveva implementato alcune buonissime funzioni di mastering nella sezione Project. Se vai in questa parte dell'interfaccia grafica, il software fa un bounce automatico della canzone  in modo da poter lavorare sul file. La maggior parte dello schermo è occupata da un analyzer dello Spectrum o del Phase, mentre un rack degli effetti del Master ti permette di dare gli ultimi tocchi al suono. Puoi anche aggiungere fades e poi esportare i file audio ( con management dei tag), masterizzare direttamente il CD, o creare un'immagine ISO... niente di nuovo , ma abbastanza  per scrodarsi di arrangements e mixdown e concentrarsi sul mastering. Puoi scegliere tra entrabmbi gli spazi edi lavoro sempre, e ogni cambiamento che farai nella finestra song farà automaticamente scattare il bounce nella finestra project...

 

Studio One

 

Instruments e Loops

Se gli effetti di studio One sono davvero buoni, i virtual instruments non sono poi così eccitanti: Impact è un drum sampler che ricorda una versione primitiva di Steinberg GrooveAgent, che è a sua volta un' espansione di  FXpansion Guru; fornisce 16 pads assegnati a un sampler, ognuno con tre sezioni AD di inviluppo (pitch, filter e amp). Impact ti permette di creare buoni groove utilizzando diversi drum kits, ma non aspettarti troppo (per esempio potrai raggruppare diversi pad ma ogni pad oh asolamente un layer e non è possibile reglare i pad come in Battery dove un hi-hat chiuso può mettere il mute su un hi-hat aperto).

 

Studio One fornisce anche un virtual synth, sottrattivo, monofonico, 'anolog modeling', chiamato mojito, con alcuni standard bass utilizzabili  e suoni di lead ma non arriva vicino a un suono caldo, reale, vintage analogico...

Presence è un sample player Soundfont-compatible che include un sound bank universale paragonabile a quello di  HALion One, fornito con Cubase 5. SampleOne è un sampler minimale per editare sample banks... ma non supporta nessuno degli standard format sul mercato. Disdetta!

 

Riassumendo, non possiamo dire che i virtual instruments non sono interessanti, ma non sono di certo così stimolanti. Di conseguenza, torneresti probabilmente a EZdrummer Lite o alla versione Kore light fornita con Native Instruments, i quali, entrambi, forniscono molte possibilità sonore. In breve, PreSonus dovrà lavorare moltissimo per essere in grado di competere con Logic o Sonar, da questo punto di vista. Ci aspettiamo in futuro un buon 'loop tool' e un 'real sampler' come l'EXS24, per esempio. Un synth polifonico, anche, non sarebbe male...

 

Cionostante, ci piacerebbe menzionare che il software è venduto con una bella libreria di loop ready-to-use di strumenti differenti e per diversi stili musicali. Sono certamente interessanti e compensano la la povera performance degli strumenti virtuali.

 

Ecco un paio di sample basati su tre istanze Presence (bass, Pizzicato e pad sincopati?, un Kore Player synth e una drum loop, in modo da farti una tua opinione... Noi utilizziamo un compressore sidechain sulla traccia di basso, un sequenced filter e delay sul pad, Red Led, e ... quello sono io con Jess al microfono.

 

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Chiediamo scusa davvero!

Conclusione

PreSonus ha fatto un buon lavoro con Studio One. Abbiamo usato raramente un sequencer così intuitivo: è sembre diffice passare da Cubase a Pro Tools o da Sonar a Digital Performer per colpa dei problemi di design e layout, ma questo non rappresenta un problema per studio one, che ha aggiunto nuove idea mantenendo elevato il livello di intuitività. Studio One ricorda Traktion in un senso: è un piccolo sequencer concepito per la creazione di musica che può essere installato su di un notebook per evitare altri sequencer più avidi di risorse, come Cubase, Logic o Sonar. E' molto ben pensato, completo, davvero stabile e promettente se on fosse per il prezzo, un po' troppo altro se confrontato a quelli di altri prodotti simili. senza prendere in considerazione la Artisti version, troppo limitata per essere interessante, la Pro Version e un po' più costosa del Traktion 3 della Mackie, che i posiziona nello stesso range di prezzi degli altri prodotti sul mercato ...  e semplicemente, non può competere, se non per il design e il layout. Per farla corta, Studio One è un po' troppo costoso ma offre alcune carateristiche interessanti che ci faranno aspettare impazientemente Studio Two ...

 

  • Eccellente design e layout
  • Fornisce tutto ciò che serve per creare una canzone, dalla A alla Z
  • Stabilità
  • Qualità dei plug-in effetti
  • Ben pensata la sezione di mastering

 

  • Virtual instrument da migliorare
  • L'Artist version non può fare da host a plugin 'third-party'
  • Ci sono in giro strumenti molto più potenti per qualche soldo in più...

 


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