Cakewalk Sonar X1
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Cakewalk Sonar X1

Sonar X1, Sequencer Generale from Cakewalk in the Sonar X1 series.

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Cakewalk Sonar X1 : il Test

Sonar ai Raggi X

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La nuova versione di Sonar è arrivata. Invece di battezzarla come "versione 9" è stata chiamata Sonar X1. Cakewalk in verità ha deciso di ricostruire interamente l'interfaccia dei suoi sequencer. E tutto è cambiato... in meglio.

Interfaccia

Attrezzatura


Abbiamo recensito il software con una verisone release e due computer differenti: il mio computer da studio e il Q6600 (quad core) con 4 GB RAM e Win XP, ha due schermi ampi da 20" e la mia scheda sonora è la RME Multiface. Ho anche una Behringer BCF (per controllare la sound card), un controllo Mackie (per il sequencer) ae una Novation Remote SL 25 con Automap (2.5) per i virtual instruments. Il secondo coputer è il mio notebook. Lo uso un sacco in ufficio per le applicazioni web eun po' anche per il photo editing. Al di là delle solite utilty, l'unica applicazione musicale che ho usato, finao a questo test, con questo computer è stato Virtual DJ con la Hercules DJ Console la scorsa estate. Il notebook è un Dell Precision M4400 con Seven 64 bit su una Core 2 Duo T9400 CPU con 4 GB RAM. La scheda sonora è una Echo Indigo IO. La recensioneè stata fatta a 24 bits/88.2 kHz con un buffer size 256-sample per 3.3 ms di latenza nominale e 7.3 ms di latenza totale.


Una critica ricorrente a proposito le precedenti versioni di Sonareera la sua interfaccia confusa. Gli utenti più esperti sono andati avantifedeli e apprezzano il fatto di avere un sacco di informazioni davanti ai propri occhi, am i nuovi utenti potrebbero facilmente perdersi e perdere un sacco di funzioni interessanti che il software offre.

 

Per questa nuova versione, Cakewalk si sforza nel ridisegnare l'interfaccia utente. E' quasi come se i developer Cakewalk si fossero chiesti: se potessimo creare un nuovo software da zero, come lo faremmo? Il risultato include nuove finestre, un nuovo menu e una nuova struttura delle funzioni, caricando un sacco di lavoro per quel che riguarda gli aspetti grafici. Il risultato lascia attoniti. Tutto è molto più chiaro, molto più facilmente leggibile, e tutte le funzioni - specialmente  le più interessanti e potenti - sono ora facilmente accessibili.

 

Il nuovo schermo di default richiama il vecchio... Il Global View mostra gli elementi principali (vedi lo screenshot sotto).

 

Tutti questi elementi possono essere spostati,e l'utente può muoverli, allargarli o ridurli. Le differenti configurazioni dello schermo possono essere salvate in dieci set di screen, a sei dei quali si può accedere direttamente cliccando sulla tool bar. In questa maniera puoi creare differenti ambienti di lavoro a seconda degli obiettivi e switchare simultaneamente tra di essi.

 

Il Multidock (sul fondo di default) può ospitare alcuni elementi: il contenuto della traccia corrente, il mixer, lo step sequencer, la matrice, etc. Puoi anche trascinare il browser, virtual instruments, etc. dentro di esso. Puoi navigare tra differenti elementi utilizzando le tab. La GUI è molto pratica e veloce. Come tutte le altre finestre, il Multidock può essere spostato su un secondo monitor Questa è probabilmente la configurazione di lavoro ideale: permette di mantenere una traccia, più inspector massimizzati su uno schermo, mentre gli altri elementi sono mostrati sull'altro schermo. Fantastico!

 

Ma c'è un problema: quando il multidock è in modalità fullscreen sul secondo monitor e stai usando virtual instruments, appariròà in modalità finestradopo aver fatto ripartire il programma e i virtual instrument sarnno in modalità "floating" di nuovo. E ancora più scocciante: dopo aver trascinato il browser nel Multidock sul secondo schermo, Sonar andrà ain crash se provi a tornare indietro. Speriamo che sarà sistemato presto

 

Inoltre, i menu contestuali sono stati aggiunti direttamente a ciascuna finestra, permettendoti di accedere a tutte le funzioni più utili e i controlli. Ci manca la possibilità di aprire una finestra direttamente dal menu nel Multidock. In questo modo non ci sarà bisogno di cercarle nel menù principale.

 

Comunque, il Multidock rimane una feature davvero notevole. Lo stesso per quel che riguarda il nuovo track inspector.

 

E' stato aggiornato e migliorato, e ora è largo il doppio, di default. Questo significa che, per le tracce MIDI, ora puoi avere una vista estesa con accesso diretto a molti parametri, come arpeggiator, groove, etc. Per le tracce audio, hai due tracce mostrate fianco a fianco: la traccia corrente e l'output bus a cui viene assegnata (o l'output principale se non girato su bus). Puoi anche mostrare il ProChannel, che descriveremo più tardi aggiungendo altre informazioni: proprietà ed effetti del  clip o il groove, le proprietà della taccia, i settaggi dell'audiosnap e un notepad davvero notevole. Tutto è facilmente accessibile, immediato e intuitivo. Il modulo è virtualmente perfetto.

 

Cakewalk Sonar X1

Lo stesso vale per quel che riguarda il track display. Oltre alla nuova interfaccia grafica che rende tutto molto più leggibile, è stata aggiunta una funzione semplice ma di grande valore: ogni titolo della traccia include un menù per selezionare e mostrare il contenuto della traccia e tutto quello che desideri ascoltare. Questo è ciò che Cakewalk chiama Track Filter. I giorni in cui rischiavi di incasinare una session cliccando nel posto sbagliato al momento sbagliato tentando di modificare le curve di automazione sono finiti. Da ora questo menù ti permette di mostrare ed editare solo le curve di automazione desiderate. Si potranno editare clip, track o clip delle curve di automazione così come gli audio transients (audiosnap). Per le MIDI tracks, l'editing dei transient viene rimpiazzato dal note editing.

 

Il tutto ancora più sorprendente utilizzando SmartTool. Grazie a questo strumento, Cakewalk ha reso molto più fluido il workflow con mouse. L'idea fondamentale è quella di non dover cambiare strumenti per gestire differenti obiettivi. Sebbene gli strumenti usuali sono ancora disponibili, quasi non ne hai più bisogno, perché il mouse si adatta automaticamente a quello che stai facendo mentre lo stai facendo.

:*

 

Così, senza cambiare strumenti, puoi aggiungere note nel piano roll, muovere clip, gestire fade in/out in una traccia, editare una curva di automazione nella traccia vicina (a seconda del filtro sulla traccia selezionata). Il tipo di operazione/azione vene definito del posto in cui clicchi nell'oggetto. Molto utile. Se necessario, si ha ancora la possibilità di switchare velocemente strumento tramite una finestra pop-up utilizzando la shortcut "t" o cliccando con la mouse wheel (che deve essere presettata come "center button").

 

Per farla corta, questa uova interfaccia è davvero eccellente. Gli utenti più esperti di Sonar troveranno facilmente ciò che desiderano, considerando che tutto quanto si basa su ciò che già esiste. In più saranno in grado di migliorare il loro flusso di lavoro, che sarà più veloce e comodo (e non contribuiranno più alla ricchezza del loro ottico). Come per i nuovi utenti, saranno in grado  di imparare a utilizzare il software in maniera molto più facile e veloce, avendo molto più facilmente accesso a molti strumenti potenti e ben progettati.

 

C'è solo una cosa che deluderà molti utenti: lo score display è sempre lo stesso dopo molti anni. Sembra che Cakewalk abbia pianificato di migliorare ma hanno deciso di prendersi un po' di tempo per modificarlo in maniera più decisa... speriamo.

 

Ci piacerebbe menzionare due nuove feature apparse nella versione 8.5, che non abbiamo testato.

 

La prima è Matrix, un'eredità di Project 5, l'electro-sequencer Cakewalk. Questa griglia è simile a quello che puoi trovare in Ableton Live dove le linee corrispondono alle tracce (audio o virtual instruments) e le file alle parti della canzone.

 

Cakewalk Sonar X1

Le celle possono contenere loop audio o MIDI ( o un sample' one-shot'). Cliccando su una cella parte il playback, un secndo click lo stoppa. Lo stesso per le colonne: cliccare su di esse per far partire tutte le celle di una colonna. LE colonne possono corrispondere a sezioni di una canzone da mixare. Per esempio, clicca sul basso du un altra fila e questa linea di basso rimpiazzerà il basso della colonna corrente. Il triggering può essere istantaneo o sincronizzato (rispetto al bar, 1/4 note, 1/8 note, etc.). Le celle possono essere suonate in loop o solo una volta. E può essere controllato tutto tramite MIDI, in modo da poter comporre o improvvisare sia tramite mouse ce tramite master keyboard. Matrix può lavorare indipendentemente dai dati della traccia (viene suonata solo la matrice) o in cima al playback del progetto.

 

L'altra nuova feature è lo step sequencer. Utilizza i principi di un sequencer vintage (come fa Rebith). Salutate di nuovo la griglia! Comunque queste linee di tempo sono note ( o elementi di batteria) mentre le colonne corrispondono ai beat. Questo sequencer è abbastanza potente e molto facile da utlizzare, ci manca giusto un 'glide' (o glissando) per emulare perfettamente  un sequencer vintage. Potrai caricare e salvare sequenze (chiamate pattern) indipendentemente dal progetto.

 

Effetti e Virtual Instruments

Una volta ancora troverai il "superbo" pacchetto incluso nella versione precedente,  il notevole Dimension Pro, Rapture LE e Z3TA+. Ho menzionato soltanto questi moduli perché sono i più impressionanti. Alcuni di loro sono venduti separatamente e sono costosi quasi quanto Sonar! Potrai anche trovare SessionDrummer, un virtual drums plug-in (ancora in versione 3, da Sonar 8.5). Sebbene non possa  competere con strumenti software dedicati (ma, seriamente, chi si aspetterebbe questo da un plug-in fornito con il sequencer?), il suono è abbastanza buono e può facilmente trovare posto in molte produzioni. Fornisce anche buoni kit di drum machine come Roland TRs e LinnDrum.

 

Cakewalk Sonar X1

Potrai trovare quattro "Studio instruments" già disponibili in Cakewalk da aggiungere la Sonar Pack: l'SI DrumKit, una specie di Session Drumer lite, l'SI Bass, l'SI StringEnsemble, e l'SI Electric Piano. Questi strumenti semplici e leggeri ti riforniscono di un'ampia gamma di suoni. Alcuni di essi sono davvero buoni e sono tutti davvero molto facili da usare. mi piace specialmente l'Electric Piano, che fornisce simulazioni Rhodes (oltre a buone distorsioni, chorus, tremolo effects), e StringEnsemble. Non si può produrre musica sinfonica ma il suo lavoro lo fa , anche senza un mix. Fornisce ensamble d'archi belle e consistenti per musica eletronica, hip-hop e pop music.

 

Nessuno di questi strumenti rimpiazzerà mai un buon sampler (c'è Dimension Pro) o i prodotti leader sul mercato, ma sono comunque buoni strumenti per ottenere lavori decenti in diverse produzioni

 

Sonar Producer ti offre molti strumenti di qualità . Abbastanza per produrre canzoni che suonino bene in diversi generi. Questa è una news eccellente se sei un principiante delle DAW. E molti di questi strumenti potranno ingolosire anche chi ha già una ricca libreria di VSTi.

 

TLo stesso per quel che riguarda gli effetti. Da ora in poi, Sonar include la versione 4 di Guitar Rig LE. Offre un ampia gamma di suoni che potrebbero essere sufficienti alla maggior parte degli obiettivi. Chi vuole usare la versione Pro può aggiornarla per metà del suo prezzo. Ovviamente include gli stessi effetti già disponibili con le versioni precedenti: la suite Sonitus con con quasi tutti gli effetti classici, il convolution reverb, il comodo ed efficace TranscientShaper per la batteria, compressori multibande, e un linear phase EQ per applicazioni di mastering.

 

Cakewalk Sonar X1

Ci sono anche due nuove strisce: la Percussion Strip e la Vocal Strip. Entrambe sono fantastiche! Il concetto dietro di esse è che ciascun plug-in ospita un ampia gamma di differenti effetti. Il VocalStrip include un deesser (con funzione listening), un 'compander' (compressor + expander), un EQ valvolare, un doubler, e un delay. Nella PercussionStrip, il desser è rimpiazzato da un Transient Shaper, un compressore un expander sono separati e uno 'stereo wider' rimpiazza il 'doubler'.

 

Entrambi includono settaggi di  input e output gain oltra a saturazione regolabile. Il segnale può essere ruotato liberamente attraverso diversi moduli, insomma, immagina la grande possibilità che queste strisce forniscono. Molti preset forniscono suoni di base decenti che puoi utilizzare per un'approssimazione "come se..." o per armonizzare la composizione. Il preset è stato fatto per lavorare sul suono, producendo speciali colori sonori o per distruggere del tutto il segnale sonoro. E suonano davvero bene! Alcuni preset danno immediatamente a file grezzi l'impressione di una grossa produzione.

 

Inoltre, se sei abituato a utilizzare sempre gli stessi effetti su specifici tipi di registrazioni, potrai salvarli come FX chain per poi richiamarli velocemente. Fico.

 

L'utlima nuova feature da menzionare (non che sia l'ultima) è ProChannel.

 

Questo channel strip completo è disponibile su tutte le tracce audio. Include diversi moduli  che puoi attivare individualmente. Il primo è un compressore. Di fatto è un  dual compressor dato che puoi scegliere tra due differenti moduli. Poi, ecco un four-band EQ più filtro low-cut regolabile e high-cut. Puoi scegliere tra tre tipi di EQ: pure, vintage e modern. Poi ecco una simulazione valvolare (due tipi disponibili).

 

Puoi liberamente ruotare il segnale attraverso tutti questi moduli. E il ProChannel può essere switchato prima o dopo l'insert effects. Ancora una volta, il suono è molto buono.

 

String ensemble eleonor
00:0000:20
  • String ensemble eleonor00:20
  • Morceau presets Sonar X102:29

 

 

Ecco un video su  ProChannel:

 

 

 

 

 

Performance e Risorse

Per testare il consumo di risorse, ho preso uno dei progetti più impegnativi di Sonar 8: 30 tracce audio con aux send, sei bus, quattro virtual instrument, 17 effect plug-in, tutto a 24 bit/88.2 kHz con tempo si latenza totale 7.3 ms (in+out), che significa 256 sample. Ho progressivamente aggiunto alcuni elementi per sovraccaricare la CPU: il PerfectSpace convolution reverb su un bus (non abbastanza), poi l'LP64 compressore linear-phase multiband. Si sentivano disturbi audio ma nessun crash. Il meter di CPU di Windows mostrava il 50% ma Sonar diceva che uno dei quattro core era sovraccaricato.

 

Cakewalk Sonar X1

Poi ho aperto lo stesso progetto con X1. Stesso risultato:  i disturbi audio sono apparsi attivando l'LP64. Comunque, Windows mostra circa il 60% di carico CPU.

 

Ho testato il programma in diverse maniere: cambiando ilmixer, i plug-in. Il risultato erasempre lo stesso. Il consumo delle risorse era sempre lo stesso. Con X1 è unpo' più alto della versione precedente. Comunque questo non cambia nulla nell'utilizzo, forse perché il carico è ottimamente distribuito tra tutti i core CPU.

 

Insomma, funziona tutto perfettamente? Non proprio: ho avuto diversi crash su Win XP e non sono riuscito a vedere il 'tool box' contestuale.

 

Il sistema lavorava molto meglio su notebook sotto Seven 64 bit. Non ho avuto problemi, ma l'audio engine non funzionava sempre correttamente. Accadeva anche senza playback, quando niente consumava risorse (i load meter erano molto molto bassi). succedeva anche quando non usavo Sonar (che era minimizzato mentre scrivevo questo test). Comunque,la mia scheda sonora Echo Indigo IO potrebbe essere la colpevole, visto che mi aveva dato problemi con questo computer anche in passato.

 

Fosse questo il caso, Sonar ha dimostrato di essere davvero stabile con il io notebook e pressoché senza bug, il che è sorprendente per una versione non ancora perfezionata.

Conclusione

Sonar mantiene tutti i suoi vantaggi e guadagna considerevolmente in leggibilità, facilità di uso, confort e efficacia.Ho capito dopo essere tornato alla versione 8 per confrontare le performance: mi sembrava di essere tornato indietro di anni! I virtual instrument e il pacchetto di effeti fornitoè ancora molto buonoe i plugin aggiunti sono belli davvero.casìaltro potremmo chiedere? Che fosse più economico? Lo è! Cakewalk ha deciso di sferrare il colpo definitivo offrendo la versione "big" Producer per meno di $400.

 

  • Design fortemente migliorato
  • Leggibilità interfacce
  • Look piacevole
  • Strumenti intelligenti e funzioni
  • Instrument pack eccellente e completo
  • Effetti high-quality
  • Prezzo davvero competitivo
  • Crash sotto Win XP
  • Alcuni dettagli di design possono ancora essere migliorati
  • Niente di nuovo per quel che riguarda lo score editor
  • Niente di nuovo per quel che riguarda le funzionalità