Fender Volume Pedal Reissue
+
Fender Volume Pedal Reissue

Volume Pedal Reissue, Pedale di volume Chitarra/Basso from Fender.

  • Modifica la dimesione del testo
  • Stampa

La riedizione dei pedali Fender

I Classici rivivono

  • Like
  • Tweet
  • +1
  • Pin it
  • Mail

Sebbene non sia conosciuta per i pedali così come è conosciuta per chitarre e bassi, la Fender ne produce da più di 50 anni. Dopo la recente riedizione del Blender Custom pedal, Fender ha deciso di lanciare una gamma di nuovi pedali ispirati ad acuni stompboxes classici con tonalità e look vintage. Diamo un occhiata più da vicino…

La 'Fender Classics – Reissue Pedals’ include il Fender Blender (octave/fuzz), un Volume, un Volume/Tone, un Phaser e l Fuzz-Wah. In questo test daremo un occhiata a tutti questi pedali, ad eccezione del Fender Blender.

Vue générale

A una prima occhiata queste pedali vintage sembrano robusti, grossi e pesanti! E sono pesanti! Sebbene fatti in Corea nessun materiale di scarto in questi pedali. Se li compri tutti e cinque probabilmente dovrai arrivare a costruire una pedal board tutta per loro. Anche solo metterne uno o due nella tua pedaliera potrebbe richiedere qualche misurazione. Ma nel look certamente superano i loro compagni di reparto vintage.

Il packaging è ridotto allo stretto necessario, ma per quel che rigarda lo stile… Ognuno con custodia nero felpata, una specie di calzino, ricamato con una scritta Fender dorata (farebbe un figurone in parte al camino acceso a Natale, se non l’usate per nient’altro). L’unica altra cosa nella scatola (al di là della Styrofoam) è un catologo di altri pedali della collezione. Non c’è il manuale, e non ne avrai bisogno. Tutto molto intuitivo, sotanzialmente plug-and-play.

Ci sono poche rotelle e manopole, chiaramente vengono enfatizzati i ‘foot controller’. Il Fuzz/Wah e il Volume/Tone intelligentemente possono muovere il piatto del pedale non solo in avanti e indietro, come uno wah-wah tradizionale, ma anche da destra a sinistra. Il Phaser poi ha una grossa rotella retroilluminata, che lampeggia alternativamente colorandosi di blue e rosso, alla stessa frequenza della velocita di shift del di phase, e può essere facilmente controllata con il piede.

Diamo un’occhiata più vicino, per vedere (e sentire) come suonano.

 

Volume&Volume/Tone

Volume

 

Arrière

Non c’è niente di molto affascinante in un pedale del volume, fondamentalmente vuoi che svolga il suo compito, e che lo faccia bene. Esattamente qello che fa questo pedale. Un semplice e spoglio (seppure robusto) pedale molto efficiente nel controllo del volume. Usa un circuito passivo, dunque non sono necessarie batterie, ha solo un input, un output, e un tuner out. Questo è tutto quello che ti serve. Per chi ama queste cose (sto pensando ai nostri cari amici, i pedali d’acciaio), deve essere notato che solo l’input e sulla parte destra del pedale, mentre i due out sono sulla sinistra. Questo piccolo dettaglio può o non può essere conveniente a seconda del setup del chitarrista.

Dato che il pedale monta un circuito ‘Tone control’ passivo, lavora chiaramente al meglio quando connesso direttamente a una chitarra passiva. Se viene usata una chitarra attiva o vengono messi altri pedali prima di questo, Fender dice che l’impedenza in output dell’apparecchio attivo dovrebbe essere almeno 10k ohm per una performance migliore. L’impedenza in input è 250 kOhm e in output da 0 a 62 kOhm, naturalmente a seconda della posizione del pedale.

Essendo un chitarrista che usa abbastanza spesso il pedale, ero curioso di vedere come si sarebbe comportato quasto volume con il mio Ernie Ball. La mia prima impressione è stata quella di solidità. Questo affare dà un’impressione di robustezza! Con tutto quel metallo cromato (al di fuori chiaramente del piatto del piede) sembra davvero patinato e solido. Come ho già detto ( e non ho ancora finito di dirlo) questa “cosa” è pesante, anche per essere un pedale del volume! Ma d’altra parte, anche se sembra così corpulento, non è in effetti tanto corpulento quanto il mio Ernie Ball.

Non appena il suono parte… E’ esattamente ciò che un pedale del volume dovrebbe essere: trasperente, senza rumori, la crsa del pedale è scorrevole, con diminuendi e crescendi soffusi e graduali. Non c’è di sicuro bisogno del manuale qui. Il pedale svolge il suo compito perfettamente. Non c’è fuoriuscita sonora con il pedale sullo zero, e la transizione è ultra-graduale.

Arrière

Volume/Tone

Simile al pedale del volume, questo stompbox ha, in aggiunta, la possibilità di controllare il tono attraverso un movimento laterale del piede. Questo è possibile grazie a un piatto di metallo che ruota da sinistra a destra. La rotazione non è molto ampia, così anche la gamma di colori che puoi ottenere è abbastanza ristretta, ma non è un trucco, la differenza si sente. Puoi anche arrivare ad ottenere un leggero wah-wah facendo ruotare il piatto del pedale velocemente avanti e indietro (anche se non è fatto per questo), ma è un esercizio stancante e forse un po’ ridicolo, non lo proverei troppo spesso, soprattutto sul palco. E’ una vergogna che non ci sia una variazione di tono più ampia. Dato che sono arrivati al punto di aggiungere la variazione di tono, sarebbe stato carino avere più gioco. Anche per ciò che riguarda il suono e la manipolazione sonora, è molto trasparente e musicale (il pedale del tono aggiunge possibilità espressive). Nel complesso, entrambi i pedali sono solidi e di grande valore.

Ecco un paio di esempi del pedale di volume effettato con delay.

Example 1, Example 2


Phaser

Arrière

Questo phaser offre un grande suono con poche manopole e potenziometri. Il controllo della velocità del Rate (la caratteristica principale di questo apparecchio) è una piatta e grossa rotella (più una specie di grosso quadrante) che controlla la velocità della frequenza di shifting del Phase. La cosa interessante e il fatto che questa manopola si illumina alternativamente di rosso e blu con la stessa velocità del phase shifting. Visto che questo disco si trova in rilievo sulla cima del pedale, può essere regolato con il piede giusto premendo e ruotando. Tutto molto “cool” e funzionale.

Gli altri due potenziometri sono montati sul lato: la prima regola l’intensità del phasing e la seconda definisce le frequenze sulle quali lavora l’effetto. Ruotando quest’utlima tutta in senso anti-orario l’effetto verrà applicato soprattutto sui bassi, al contrario ruotando in senso orario saranno gli alti ad essere maggiormente effettati. Per le altre specifiche: l’on/off switch è in “true-bypass”. Il Phaser funziona con una batteria da 9-volt ma può essere alimentato con un adattatore (non incluso). L’impedenza Input/Output è 470k/4.7kOhm rispettivamente. E il carico di impedenza raccomandato è di 50kOhm o maggiore.

Come detto prima, questo pedale suona magnificamente. Ha un suono unico tra gli altri phasers, indiscreto quando vuoi, ma che sa anche essere pazzo e esagerato. Anche la gente che non usa abitualmente i phasers o che pensa che non si adattino con il proprio genere musicale potrebbero essere piacevolmente sorpresi da questo pedale. Se regolato al meglio il pedale può aggiungere un po’ di ‘calore liquido’ al suono senza distrarre troppo. D’altro lato si può ottenere anche un suono alla Leslie se si desidera.

Arrière

Ci sono, comunque, un paio di problemi. il primo: deve per forza essere così grosso e pesante? Sicuramente è robusto ( come gli altri pedali), ma è quasi grosso come un pedale del volume! un altro problema è quello delle rotelle laterali: non sono coì facili da regolare. Sono incastrate nel pedale, sicuramente per esere protette, e se questa puo essere una motivazione legittima, d’altra parte, diventa molto difficile regolarle, soprattutto in una situazione live e soprattutto se avete dita tozze come le mie. E l’ultimo problema a proposito di questo, d’altronde magnifico, pedale, è una specie di rumore che proviene dallo stesso. C’è un leggero ronzio che coincide con la effetto di phase. quando i volumi sono al massimo, sembra quasi una Harley Davidson. E’ abbastanza scocciante insomma, se si suona con volumi elevati.

Dimenticati questi problemi, il pedale è una vera gioia. Suona davvero bene, e l’effetto visivo che mostra la velocità del phase è davvero gradevole.
In più riuscire a regolare la velocità con il piede è davvero comodo. Peccato non abbiano pensato di fare lo stesso con le altre manopole. Il pedale è di sicuro grande abbastanza per ospitare almeno schermo-potenziometro, ma probabilmente stiamo chiedendo troppo, e questo non sarebbe di sicuro stato in linea con i modelli originali.

Guarda gli esempi nel video.


Fuzz/Wah

Arrière

Qusto è il più pesante della gamma, ma dopotutto contiene due pedali in uno. E’ molto sobrio, senza manopole, giusto un po’ di switches. Come il Volume/Tone pedal, ha due modalità di controllo: avanti e indietro per lo Wah, da sinistra a destra per controllare il Fuzz level. CI sono due stomp su entrambi i lati del pedale per attivare il Fuzz e/o lo Wah. Nient’altro può esere controllato con il piede. Sotto il pedale c’è uno switch che cambia l’ordine degli effetti (Fuzz -> Wah o Wah -> Fuzz) e un volume del Fuzz (regola il livello di volume del fuzz in modo da poter regolare il volume della chitarra a Fuzz inattivo o farlo diventare una specie di boost). Per quel che riguarda le connessioni, c’è solo un input, un output e un input per un adattatore DC (non incluso).

Potrebbe sembrare un po’ troppo spoglio per qualcuno, specialmente se consideriamo tutte le caratteristiche incluse nei moderni Fuzzes e Wahs, ma per qualche ragione non ti sembra che manchi niente a questi pedali. Puoi ottenere un sacco di colori utilizzando i Foot Controls. Lo Wah, probabilmente non il più ampio, suona in maniera meravigliosa e molto più naturale di moltissimi Wah che ho sentito (specialmente gli ultimi modelli). La sua variazione di Tone e graduale, scorrevole, e il pedale non si muove se lo lasci a una certa inclinazione. In più ho capito che solamente attivando lo Wah e lasciandolo inclinato in un certo modo (soprattutto quando lo lasci inclinato tutto verso l’alto e attivi anche il fuzz) può regalare sonorità davvero interessanti e gradevoli. Questo non è il caso di molti dei moderni Wah, quando non sono continuamente mossi avanti e indietro, suonano estremamente nasali o taglienti.

Arrière

Lo stesso per il Fuzz, Anche esso suona molto bene e puoi ottenere numerosi effetti d’espressione con il controllo destra/sinistra. Certamente suona vintage e ti potresti trovare in un mood psichedelico tipo Hendrix, o Cream. Il livello di regolazione del Fuzz, sul fondo del pedale è utile per ottenere il giustoi livello quando attivi il Fuzz. E’ un peccato che non possa essere controllato in maniera più facile, magari una rotella regolabile con il piede. E’ abbastanza difficile da regolare così incastrato com’è; bisognerebbe avere un oggetto sottile, come un cacciavite, per regolarlo. Avrebbe potutto essere molto più facile insomma! Lo switch per l’ordine degli effetti è molto più facile da usare (un semplice switch), ed è molto efficace e utile per cambiare il suono del pedale.

Per quel che riguarda i lati negativi, non cene sono molti. Il suo peso e la rgolazione del Fuzz-volume sono già stati menzionati. Il pedale avrà bisogno di essere usato un po’ per il fatto che uno tende a dimenticare in quale direzione (su/giù o destrs/sinistra) venga controllato quale effetto, ma questo non è un vero e proprio difetto. Inoltre, non essendoci un LED che indica se l’effetto è acceso o spento, potrai incappare in molte false partenze. Ho anche trovato abbastanza difficile, in verità, premere gli switches, all’inizio, visto che sono abbastanza bassi, più bassi della superice del pedale e dunque debbono essere premuti con una certa angolazione se non si vuole spostare anche la piattaforma del piede (wah level).

Guarda gli esempi nel video.

 

Conclusione

Fatte in Corea con il ‘know-how’ Californiano, queste riedizioni di pedali della Fender, danno il meglio dei due mondi: prodotti di qualità a un prezzo relativamente basso. Fors non hanno possibilità di settaggi o regolazioni molto fantasiose ma sicuramente arrivano al proprio scopo. Comunque, ce l’hanno qualcosa di molto particolare, il loro look e le loro cromature lucenti; tutti tranne il Phaser, ma il Phaser ha quello schermo retro-illuminato lampeggiante. Anche se pesanti e voluminosi, sembrano e suonano, soprattutto, come pedali vintage. Ci sono un paio di dettagli o caratteristiche che avrebbero dovuto essere state progettate in maniera diversa, e due o tre difetti, ma nel complesso, sono una grande risorsa per una collezione di pedali. E considerando il fatto che sono economici, per essere della Fender, non c’è nessun motivo per non provarne uno (o più di uno), e magari comprarlo.

 

  • Prezzo
  • Solidità
  • Suono – soprattutto il Fuzz e il Phaser
  • Bel ‘look-’ Cromati o con schermo retro-illuminato
  • Espressività, con due modalità di controllo (Fuzz/Wah & Volume/Tone)
  • Trasparenza e assenza di rumori sul pedale del volume
  • Scorrevolezza dell’azione del pedale

 

  • Pesanti e voluminosi
  • Rumore del Phaser
  • Difficile schiacciare gli switch e accedere al livello del volume sul Fuzz/Wah
  • Variazioni di tono, sul pedale Volume/Tone, un po’ troppo vicine