ADAM A8X
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A8X, Monitor Attivo from ADAM in the AX series.

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Adam A8X : il Test

Il Ritorno del Ribbon

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E' una tradizione ormai consolidata per il produttore tedesco ADAM AUDIO lanciare un nuovissimo prodotto al Musikmesse di Francoforte. Le fiere sono fatte per questo, no? Anche quest'anno non è stata fatta eccezione. La prova è il nuovo monitor attivo da studio A8X che completa il già ampio range di prodotti.

Un Breve Reminder

 

Nel caso non lo sapeste (o nel caso non aveste letto il precedente test  - in inglese - sulle ADAM S3X-H ), ADAM AUDIO si è guadagnata una solida reputazione nel mercato dei loudspeaker professionali , grazie ai suoi monitor attivi da studio con tweeters a nastro. Questa tecnologia — sviluppata e licenziata in germania sono il nome di  ART (Accelerating Ribbon Technology) — ha permesso lo sviluppo di diverse gamme di speaker, inclusa la famosa "S SERIES" che divenne presto un grande successo.

 

Adam A8X

Nel 2006 il produttore introdusse una nuova serie che includeva due monitor speaker compatti e un monitor speaker affidabile: l' A5 e l'A7. Concepiti per situazioni molto differenti, dai mixaggi in studio e home studio all'ascolto su piccole applicazioni multimediali, questi speaker sono stati apprezzati da ingegneri del suono, fonici, musicisti e produttori in tutto il mondo. A dir la verità, non appena sono arrivati sul mercato, entrambi i monitor compatti hanno ricevuto commenti eccellenti dalla stampa specializzata e da quasi ogni professionista del campo. Questo era dovuto al fatto che andassero a creare un nuovo segmento di mercato che combinava manifattura professionale e performance con le dimensioni compatte e un prezzo davvero allettante.

 

L'anno scorso, ADAM AUDIO, ha presentato un'evoluzione della sua tecnologia ART — l'X-ART technology, che include ancora nastri piegati come transduttori di alte frequenze. Lo sviluppo dei tweeter porta nuovi miglioramenti in termine di risposta di frequenza e livello di output. Proprio come la SX series, i tweeter inclusi nella X series forniscono una risposta di frequenza fino a 50 kHz (@ -3 dB) e un aumento di livello di 4db rispetto ai vecchi tweeters ART technology.

 

Considerando il range di frequenza dell'orecchio umano, si potrebbe considerare l'estensione di frequenza soltanto un trucchetto di marketing. Comunque, in pratica, fornisce lo speaker di una risposta di frequenza più lineare sotto lo spettro delle frequenza udibili, visto che controbilancia errori di fase sul limite della risposta di frequenza dei loudspeakers...

 

Ovviamente ADAM AUDIO ha aggiornato i suoi famosi modelli A5 e A7 alla  X series, per arrivare ai modelli A5X e A7X. Entrambi i modelli risiedono nello stesso segmento di mercato dei predecessori in termini di dimensioni e prezzo. Comunque, per coprire campi di applicazione anche più vasti, ADAM AUDIO ha deciso di offrire due  nuovi modelli di loudspeaker chiamati A3X e A8X. Mentre l'A3X  è un modello entry-level, l'obiettivo dell'A8X è quello di aprire il mercato dei  monitor midfield alla AX series.

 

Fuori dalla Scatola

 

Adam A8X

Non sprecherete molto tempo cercando di capire quqle sia il posto dell'A8X nella serie AX date le sue dimensioni "massicce": 15.5" x 10" x 12.5" (H x W x D)! Il design generale — che richiama la versione precedente della A series — e le finiture nero/grigie sono simili a quelle della  AX series e danno agli speaker un look moderno e  grezzo. Sul lato frontale, gli angoli superiori sono inclinati per minimizzare le riflessioni dell'involucro. 

L'A8X pesa 12,6 Kg.(!), incluso l'X-ART tweeter a nastro e un mid-woofer da 8.5" montato in un cabinet di nuovissimo sviluppo con due porte di riflessione dei bassi per migliorarne il suono. Mentre il tweeter dell'A8X ha lo stesso transduttore della SX series, il woofer è leggermente diverso. A differenza del materiale HexaCone utilizzato per la SX series, i woofer AX sono fatti di una combinazione di carbonio/Rohacell (imbottitura strutturale)/fibra di vetro. Ma non preoccupatevi della qualità della risposta del woofer! Sul lato frontale, proprio davanti alle due porte 'bass reflex', potrete trovare un pannello di controllo con uno switch on/off e un controllo di volume che va da  -∞ a +14 dB. Come i vecchi A5 e A7, il pannello frontale del cabinet e ancroa lucido e semplice.

 

Adam A8X

Arrivando all'amplificazione, l'A8X beneficia di tutti i miglioramenti di tutti gli altri modelli X: l'X-ART tweeter è guidato da una propria classe di amp AB che danno 50 watts RMS.
La distorsione molto bassa del power amp, così come la sua estesa risposta di frequenza fino a 300Khz, dovrebbe ottimizzare la precisione e la performance del tweeter. Il Woofer è collegato a un amp da 150-watt PWM (Pulse Width Modulation). La frequenza di crossover è settata a  2.5 kHz. La frequenza di risposta dei monitor va da 38 Hz a 50 kHz (a +/-3 dB) e produce fino a 112 dB SPL (picco 120 dB). Per fare casino davvero!


Sul lato posteriore dello speaker troverete connessioni e altri settaggi. Sull'angolo superiore sinistro c'è un XLR bilanciato e input RCA non bilanciato per connettere un segnale sorgente +4 dBu (un mixer, un summing amp, un monitoring controller, etc.) o una sorgente di segnale a -10 dBV (CD player, etc.). Ben fatto!
Come tutti i monitor ADAM, l'A8X fornisce anche diversi settaggi variabili. Prima di tutto, trim pot che controllano un paio di filtri shelving per regolare le bande di frequenza intorno ai  5 kHz e sotto i 300 Hz (+/-6 dB). Un terzo controller regola il guadagno del tweeter (+/-4 dB) per bilanciare la gamma delle alte frequenze sul volume generale del monitor. In ultimo, sul pannello posteriore c'è l'alimentazione con uno switch 110/230V.
Adesso attacchiamo gli speaker!

 

Sì, c'é la Differenza!

 

Saremo chiari sin da subito: se ti interssano gli A8X avrai bisogno di spazio! Questo monitor infatti è molto simile ai modelli SX in termini di integrazione in uno studio. Ciò rapidamente confermato subito al momento dell'accensione dell'A8X: la luce verde del LED (invece del LED blu sui modelli A5 e A7)si accende e gli speaker cominciano a ruggire!

 

Adam A8X

La massima uscita di potenza di questo speaker è solo di 4 dB sotto il massimo livello di pressione sonora del S3X (per esempio), già molto più alto della potenza del precedente S3A!! MA già avevamo detto che l'A8X è chiaramente un monitor a medio piuttosto che a corto raggio. La seconda sorpresa è la risposta alle basse frequenze. L'A8X è estremamente generoso di bassi ed è una delizia avere frequenze basse così potenti considerando le dimensioni del cabinet  (comunque, non è ancora un sistema di monitoring "principale"!). Ma questa potenza  "low-end" non implica l'imprecisione della risposta. Al contrario, la sensazione è simile a quella di quando ho sentito per la prima volta l' S3X. I bassi sono ampi ma accurati: credo che tutti i beat makers e i producer di musica "urban" si divertiranno un sacco! Lo stesso concetto  vale per le alte frequenze: il nuovo X-ART ribbon tweeter rappresenta davvero un punto di svolta per quel che riguarda le performance dello speaker, sia in termini di output che di precisione L'A8X non è l'evoluzione di un modello già esistente e non è difficile confrontarlo con un altro speaker. comunque, l'evoluzione della combinazione tweeter/amp  è palese per quel che riguarda la risposta high-frequency, molto accurata.

 

Adam A8X

Un altro notevole punto di vantaggio riguarda l'immagine stereo. Qualsiasi elemento di un mix può essere facilmente situato nel campo stereo, cosa abbastanza rara per uno speaker di queste dimensioni. dopo lunghe sessioni di ascolto ho deciso di incominciare a lavorare con le A8X su un progetto rock/electro. Per integrare questo sistema di monitoring con gli altri già in  studio (ATC SCM2000 e Adam S3A), ho ridotto le basse frequenze di 1 dB con il filtro shelving 300-Hz. Questo perché la risposta dei bassi del'A8X un po' sovra-enfatizzata e non si accordava del tutto con le caratteristiche degli altri sistemi di monitoring (che hanno, piuttosto, frequenze medie molto prepotenti, specialmente in quella 'control room' ...). Dopo poche ore, mi sono sentito a mio agio con le A8X che sono riuscite a consegnarmi una "visione"(!) differente del mio mix. Come con tutte le altre  X series , puoi usare diversi volumi senza percepire alcuna variazione nella risposta degli speaker. Come potrai leggere nelle specifiche, gli speaker ti permettono di lavorare con alti livelli di pressione sonora... abbastanza per finire nei guai con i vicini, specialmente considerando la dimensione delle casse.

 

La mia impressione personale, considerando l'acustica della stanza e gli alti sistemi di monitoring nello studio, è che avrebbero bisogno di un po' più di mordente e aggressività nelle frequenze medie. Questa è l'unica differenza che ho riscontrato rispetto agli altri sistemi di monitoring con cui lavoro (incluso l'S3A...). Questo punto di vista è ovviamente non oggettivo essendo subordinato agli altri sistemi, alla stanza e alla specidficità del progetto stesso! Allo stesso tempo , l'immagine stereo e l'accuratezza della risposta di frequenza sugli alti e sui bassimi ha davvero impressionato. La combinazione del nuovo sistema di amplificazione con i nuovi transduttori dà come risultato un risposta generale di grande qualità.

 

Conclusione

 

L'aggiornamento del già grande successo della A series non era un obiettivo facile per il produttore tedesco. Ma una volta ancora dobbiamo riconoscere che ADAM AUDIO ha raccolto e vinto la sfida con i suoi monitor A8X — bandiera della nuova AX series.

 

E' vero che lo sviluppo dei nuovi  tweeter X-ART erano il punto di partenza di questa evoluzione, ma i miglioramenti nel suono generale vanno oltre la performance del tweeter. La precisione sulle basse frequenze e la resa dell'immagine stereo sono feature importanti cha hanno fatto di questa serie un successo. Le A8X non sono l'aggiornamento di un prodotto esistente, ma hanno gli stessi assetti delle predecessori e delle "sorellastre", e le sue performance sono paragonabili a monitor mid-field molto più costosi...

Annunciate a $899, le A8X sedurrano senza sforzo il mercato!!

 

  • Grandi bassi consideando le dimensioni degli speaker
  • Accurata risposta di frequenza
  • Immagine stereo
  • Pannello di controllo
  • Prezzo!!!!

 

  • Mancanza di "mordente" nei medi

 

Una volta ancora, un grosso grazie a John e al Contrepoint Studio


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