RME FireFace UFX : il Test
a(RME) di Registrazione di Massa
Sei anni dopo la FireFace 800, RME scompiglia il mercato delle interfacce audio esterne con nuovo prodotto-bandiera: la FireFace UFX, che non "rimpiazza" proprio la sorella maggiore — la surclassa clamorosamente piuttosto. L'obiettivo è puntato su quella che potrebbe essere, al momento, l'interfaccia audio definitiva.
Abbiamo aspettato a lungo un prodotto che rimpiazzasse la famosa FireFace 800 — un best-seller e uno standard tra le schede audio digitali. Siamo stati sorpresi di scoprire una nuova FireFace che non intendeva rimpiazzare la vecchia 800 ma estendere il top range dei prodotti RME. Si, la UFX batte la buona vecchia FireFace 800 sotto ogni aspetto, ma è anche molto più costosa. Così, cosa c'è di nuovo? proviamo a darle un'occhiata ravvicinata...
Non vi sentirete spaesati scartandola: la FireFace UFX è un rack 1U con esattamente le stesse dimesioni della FireFace 800. Ha il classico look RME: blu, grigio e metallo. Sembra una roba seria anche se abbiamo visto confenzioni ben più affascinant. Comunque, non c'è dubbio che sia una FireFace...
A uno sguardo più ravvicinato ci si accorge che è molto diversa dalla sorella maggiore — sia a livello di software che di hardware. Partiamo dall'hardware.
Bell'aspetto, Bel display
Il pannello frontale è equipaggiato con quattro connettori combo Neutrik per XLR e 1/4" jacks. Puoi connettere agli input microfoni, sorgente-linea o uno strumento (chitarra, basso, etc.). Ognuno dei quattro input analogici ha tre LED per indicare quando il segnale è presente, il Phantom Power 48-V per microfoni a condensatore è sul jack 1/4" . Spiegheremo più avanti come utilizzare questa e altre features.
Sulla destra, ci sono i due output delle cuffie (9/10 e 11/12) totalmente indipendenti, sia in termini di volume che di selezione della sorgente. In altre parole, ciascuna cuffia ha il suo mix.
Si possono anche trovare MIDI ins/outs standard in con connessione 5-pin DIN, più un misterioso host con porta USB. Uno sguardo veloce alle istruzioni ci rivela che questa porta non ha nessuna funzione, per ora, ma il produttore promette che servirà in un futuro prossimo connettere una chiavetta o un hard disk esterno (con un firmware upgrade?). La FireFace UFX diventerà allora un sistema di registrazione standalone direct-to-disk dandoti la possibilità di registrare e leggere file audio direttamente dal dispositivo di archiviazione USB. Simpatico! il produttore ci promette pure la liberazione dal proprio computer, il che stuzzicherà sicuramente la categoria dei sound engineers nomadi. Gli sviluppi della faccenda saranno da seguire attentamente!
Nel mezzo del pannello frontale, un LED 10-segment permette all'utente di monitorare il sync (WordClock, AES o ADAT), il MIDI transfer e lo status dell' USB e delle connessioni FireWire. Sì hai letto bene: l'interfaccia offre la possibilità di operazioni tramite USB e FireWire — una pietra miliare nella storia RME.
Avviciniamoci al pannello frontale dove troviamo la novità più importante: il nuovissimo display colorato multifunzione con una buonissima definizione. Al di là dei VU-meters per tutti gli input (analogici e digitali), Ti dà anche accesso a tutti i parametri del canale, microfoni con settaggio di livello, cuffie e settaggio di livello master out, il setup dell'interfaccia, e anche gli effetti del settaggio (reverb, echo, etc.). I tre encoders a manopola e i quattro tasti vicino al display permettono di sfogliare facilmente i menu e di accedere a quasi tutti i parametri senza bisogno di guardare lo schermo del computer. Una soluzione molto promettente pensando alle applicazioni USB 'direct-to-disc'...
Dato che si dice che le immagini valgono migliaia di parole, ecco un breve video fatto per mostrare come funziona il display:
La risoluzione del display rende possibile mostrare un sacco di informazioni e rende molto più facile navigare tre le opzioni e le impostazioni. Ci dispiace soltanto che ci sia solo un controllo per settare il livello dell'output principale. I controlli separati per le cuffie sarebbero stati una buona idea, specialmente se, in seguito a un errore che alzasse di colpo il rumore in cuffia ,si volesse abbassare velocemente il volume...
Nessun altra fregatura. Giù i cappelli per RME!
Ora, diamo un'occhiata alle connessioni posteriori...
Pannello Posteriore
Oltre ai quattro input analogici sul pannello frontale, la FireFace UFX fornisce otto input analogici su jack 1/4" TRS sul pannello posteriore. Ci sono anche otto output analogici inclusi sei jack 1/4" TRS più due connettori XLR (main outs 1&2). L’interfaccia digitale è molto completa: XLR AES/EBU in/out e due paia di TOSLINK ADAT ins/outs. Il second connettore ADAT può essere utilizzato per connessioni S/PDIF. Ricordiamoci che il numero dei canali dipende dal campionamento di frequenza selezionato: per le connessioni ADAT, puoi avere sedici ins/outs a 44.1/48 kHz, otto ins/outsa 88.2/96 kHz e solo due a 176.4/192 kHz. Infine, la FireFace UFX può controllare fino a 60 canali a 44.1/48 kHz (30 inputs e 30 outputs: dodici analogici, due AES/EBU, e sedici ADAT). Più della FireFace 800 e dei suoi 56 canali.
Il dispositivo fornisce anche due connettori BNC per il word clock e un connettore multipin per il controllo remoto opzionale. Non abbiamo l’opportunità di provare il remote control, che sembra essere molto semplice (store, recall, volume). La FireFace può anche essere controllata tramite MIDI e supporta il protocollo di controllo Mackie. Questo permette di controllare i fader dei Virtual mixer, attivare il TalkBack, settare il pan, utilizzare muto e solo, caricare snapshots, etc. Questo è il motivo per cui si trova anche una seconda interfaccia MIDI in/out sul pannello posteriore!
Chiudiamo questo paragrafo con I connettori USB e FireWire: possono essere scelte entrambe (avendo la FireWire) le opzioni di connessioni della FireFace UFX al computer. Se entrambe sono connesse, la priorità è data alle porta USB. Più avanti tratteremo dei differenti risultati otttenuti tramite le porte USB e FireWire...![]()
Prima parliamo però del software!
TotalMix FX
Oltra alla presenza di due diversi driver (USB e FireWIre), una delle principali features, è la nuovissima versione di Total Mix, un mixer virtual che ti permette di mixare e controllare tutti i 60 canali dell’interfaccia RME. Gli effetti integrati della FX Suffix, li descriviamo fra un po’. Rispetto alla nuova GUI, quella precedente sembra una reliquia — la RME sembra aver lasciato da parte la propria austerità... Questo piccolo software sembra una specie di console di missaggio: gli input hardware sono sopra, il return software (il tuo sequencer nella maggior parte dei casi) nel mezzo e gli output hardware sul fondo, insieme alla sezione di control room .
Saremo chiari: TotalMix è quasi perfetto e la possibilità di routing previste sono praticamente infinite. Visto che laFireFace include 30 canali output, avrai la possibilità di controllare fino a 15 stereo sub-mixes e girarli a qualsiasi hardware output (line, phones, digital...) e persino girare un segnale singolo a diversi output. Il driver ASIO multi-client ti permette di utilizzarlo con diversi programmi allo stesso tempo.
Ogni input puo essere collegato in stereo con la successiva o la precedente uscita, e puoi accendere la phantom power e selezionare l’input direttamente dal canale. Lo stage gain di preamp è digitalmente controllato. E ci sono anche altri settaggi disponibili: ampiezza stereo (per sorgenti stereo), send agli effetti interni (reverb e echo), operazioni MS (per input in stereo mod), e phase reverse. Ci sono anche selezionatori per Mute e Solo standard. Notevole è l’aggiunta di due nuovi processori a tutti i canali (ad eccezione dei software returns): un EQ parametrico 3 bande con low-cut e preset manager, oltre a un unità di processing dinamico che include compressore, expander e un auto level setting. Parametri e processing sono standard in modo da potersi sentire “a casa” si da subito. Infine, è compreso un gain trim per sincronizzare il volume in tutti sub-mixes.
Puoi anche regolare gli effetti returns (reverb e echo), controllare il livello (+4dU, -10dBV...), l’ EQ, il processing dinamico, e il phase reverse. In più, è possibile attivare una funzione di loopback, che può diventare molto utile,dato che permette di registrare sub-mixes: channel sum, effeti, etc. Davvero bello!
Nella sezione di control room, puoi assegnare il main out a qualsiasi output hardware. Lo stesso vale per tutti i quattro output delle cuffie. L’output princpale include una funzione DIM (momentanea attenuazione del livello del volume generale), uno switch per controllare la compatibilità mono e i problemi di fase, uno switch TalkBack per comunicare con in musicisti e uno switch Mute FX che muta tutti gli effetti di reverb e echo.
Sul lato destro ci sono differenti parametri e funzioni di display: per esempio, se lo spazio di lavoro sembra troppo piccolo avrai la possibilità di renderlo un display a due-canali invece che un tre-canali di default, potrai anche switchare il channel meter in modo che diventino effetti pre/post, attivare il gain trim per tutti i canali, selezionare tra il level display di Peak e di RMS, etc. Qui ci sono pure gli switch Mute e Solo così come un gruppo di fader ‘temporary’. Da sottolineare che avrai anche a disposizione illlimitati undo/redo. Ben fatto!
Entrambe gli Aux FX appaiono una volta cliccato il tasto “FX”. C’è una sezione di reverb con quattro differenti algoritmi "room algorithms": uno con envelope regolabile, uno gated, uno standard e uno classico con envelope appena un po' pù lunga. Ha differenti parametri disponibili, a seconda dell’algoritmo selezionato: PreDelay, Low Cut, High Cut, Room Scale, Smooth, Width, Volume... L’effetto echo ha tre differenti algoritmi: Stereo Echo, Stereo Cross (per sorgenti stereo) e Pong Echo (il classico ping-pong effect). E’ tutto molto completo, la RME prende le cose davvero sul serio!
Infine, sull’angolo sinistro basso nell’interfaccia, potrai trovare i gruppi di mute, solo e fader. Sono molto semplici e intuitivi da usare, proprio come le snapshot che ti permettono di conservare e richiamare otto settaggi di virtual mixer.
Abbiamo fatto un breve video con un BeyerDynamic M88 connesso direttamente alla FireFace UFX in modo da vedere TotalMix FX in azione:
In uso
Per fare la recensione, abbiamo utilizzato un 24" iMac con 2.4 GHz Intel Core 2 Duo CPU e 4 GB di RAM. Abbiamo usato l’interfaccia tramite USB e FireWire e notato una piccola differenza riguardante la latenza (con Cubase): con la minima dimensione di buffer (32 samples!), l’interfaccia USB ha una latenza di input di 1.769 ms mentre l’interfaccia FireWire ha 1.837 ms di latenza. La differenza è insignificante. D’altro canto, la differenza in termini di carico di CPU è più notevole.
Con il nostro sitema di test, il kernel utilizza circa il 10% di CPU quando la FireFace è connessa tramite USB, ma raggiunge quasi il 35% con la connessione FireWire. Di certo, ciascun computer avrà una risposta differente e questi dati non possono essere presi come una regola. Comunque, è interessante notare che il nostro iMac ha una migliore performance a proposito di latenza e CPU quando la connessione è USB. Questa differenza verrà certamente colmata con gli aggiornamenti di firmware e driver.
Venendo alla qualità del suono, abbiamo connesso un microfono ‘low output’ Oktava MK-012-01. Lo abbiamo piazzato davanti al dodicesimo tasto della nostra chitarra acustica Gibson J-200 e siamo stati sorpresi dal guadagno di headroom della FireFace. Infatti, girando il controllo di guadagno un poco oltre la posizione centrale abbiamo raggiunto picchi a -3dB, il che è abbastanza buono per il pramp interno di una interfaccia audio digitale. Il preamp fornisce fino a 65 dB di gain rendendolo veramente utile con un ampio range di sorgenti sonore. Basati sulla stessa tecnologia della famosa RME Micstasy (anche se non sono proprio la stessa cosa; un sogno!), qusti preamp sono davvero convincenti: suono trasperente senza distorsione. Il controllo digitale del guadagno è molto comodo e permette di richiamare facilmente i tuoi settaggi.
Lavorando a coppie (puoi avere due convertitori paralleli per ciascun input), I convertitori AD sono anche notevoli con il buonissimo rapporto segnale/rumore. Per I fanatici delle specifiche tecniche cliccare qui.
L’EQ, il compressore e il reverb suonano davvero bene. Abbiamo registrato una chitarra ‘asciutta’ in modo da poterti fare una tua opinione, e poi abbiamo selezionato l’auto level, il compressore e l’equalizzatore uno per volta. Nel terzo campione sonoro, abbiamo aggiunto gli effetti di reverb interno.
Il computer non è mai andato in crash durante la recensione, ma abbiamo sentito del rumore non desiderato quando il tempo di latenza era settato al minimo (32 samples!) e abbiamo aggiunto molti virtual instruments e effetti VST. Questo grazie alla potenza limitata del computer. In breve, considerando il fatto che l'interfaccia è nuovissima, ha lavorato davvero molto bene con il nostro vecchio computer.
Conclusione
L'RME ha deciso di schierare l'artiglieria con le sue nuove interfacce audio USB e FireWire. L'UFX è così completa che è difficile trovare dei difetti: connessioni molto complete, fin o a 60 canali,d isplay a colori con buon definizione, supporto USB e FireWire, il quasi perfetto software TotalMix FX, insert effects (compressor, EQ...), send effects (reverb, echo) e un imminente funzione che ti permetterà di registrare e suonare dati audio direttamente - da e verso - una chiavetta o un hard drive! La qualità audio è garantita dai preamp e dai convertitori di prima classe. D'altro canto, non ci sono controlli dedicati per regolare il volume delle cuffie, rimpiangiamo un controllo remoto completo e un prezzo più abbordabile. Comunque è comparso un nuovo punto di riferimento e il suo nome è FireFace UFX.
- Qualità dei pre-amplificatori e convertitori
- 60 canali!
- Connessioni esaurienti
- Display a colori accurato e comodo
- Supporto USB e FireWire
- Latenza Molto Breve
- Buona stabilità con il nostro computer
- Buona qualità del processing interno e degli effetti
- Software TotalMix FX molto completo
- Futura possibilità di lavorare direttamente sul disco
- Cuffie e output principali utilizzano gli stessi controlli
- Controllo remoto limitato (e solo opzionale)
- Costo: non troppo lontano dai 2000 €
Nella mia attrezzatura