Celemony Melodyne
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Celemony Melodyne

Melodyne, Altro Sequencer from Celemony in the Melodyne series.

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Celemony Melodyne Editor: il Test

Melodyne Portami Via

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Mai, dalla creazione della DAW, nessun altro software ha fatto versare così tanto inchiostro e generato così tante aspettative. La tecnologia Direct Note Access, introdotta da Celemonny al Musikmesse 2008, è uno di quei "sacri graal" che nessuno pensava potesse essere accessibile, poiché permetteva di editare singole note di una registrazione audio polifonica. Una specie di de-mixing? Sì e no! Una rivoluzione? Ci potete scommettere!

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Prima di esplorare tutti i meandri i questo software, un breve riassunto della storia Melodyne è necessario per tutti  quelli che ancora non conoscono il brand. Celemony creò Melodyne sulla scia di Antares Autotune, programma che permetteva di editare la tonalità di una registrazione audio. Melodyne lavorava sotto gli stessi principi (pitch shifting e time stretching con controllo dei formant) e un'interfaccia concepita più per musicisti che per tecnici del suono. Deopo aver rintracciato le note, avevi diversi tool di correzione per tonalità, tempi e ampllficazione. In questo modo potevi facilmente editare registrazioni audio così come parti MIDI, a una condizione: la registrazione audio doveva essere monofonica. Gli eccellenti algoritmi del software e un'interfaccia utente a prova di idiota diedero un sacco di idee ai partner (come Ueberschall che sviluppò loop banks personalizzabili per l'engine di melodyne) e ai competitor. Per esempio Autotune disegnò una nuova interfaccia grafica (vedi Autotune EVO), apparvero nuovi diversi competitor (waves, Tune, Zplane)e le funzioni dei principali sequencer (Steinberg introdusse Vari Audio in Cubase 5 e Cakewalk fece lo stesso con Audiosnap in Sonare) ormai avevano integrato quelle di Melodyne

Mentre i competitor stavano ancora cercando di raggiungere il primo Melodyne, Celemony ha cambiato di nuovo le carte in tavola, offrendo l'editaggio individuale delle note nelle registrazioni polifoniche. Durante la presentazione del prodotto al Musikmesse, il capo di Melodyne ha fatto scalpore arrivando a cambiare un accordo minore in maggiore utilizzando una semplice tastiera MIDI. E oltre a questo, ha anche modificato la tromba di una registrazione di Miles Davis senza cambiare le parti di batteria o contrabbasso. Impressionati? Non ci sono parole per dirlo. La presentazione del prodotto ha avuto un tale impatto che la gente pensava che la notizia fosse taroccata. il che, unito al tempo che l'official release ha impiegato a uscire sollevò seri dubbi all'interno della community. Ma..

Melodyne Editor, il primo software che utilizza tecnologia Direct Note Access (DNA) è finalmente arrivato nei negozi. E funziona...

Su Un Terreno Familiare

L'installazione è estremamente  facile. Ti servirà soltanto il numero seriale per attivare il programma sul sito di Celemony. Il software è protetto in due differenti modi: o attivi il programma online, nel qual caso la registrazione è limitata a due computer (dovrai disinstallarlo da lì prima di installarlo su di un altro computer) o puoi trasferire la tua licenza su di una iLok Key. Una volta fatto questo puoi aprire il tuo sequencer (io lavoro con Cubase) e cercare Melodyne nella tua lista di plugin.

Celemony Melodyne Editor
Gli utilizzatori delle precedenti versioni di Melodyne, specialmente quelli che avevano la versione plugin, non si sentiranno troppo alienati al primo sguardo. L'interfaccia non è cambiata molto. Sotto i menu Settimgs, Edit, Algorithm, View e Help, c'è sempre la barra "alluminio" ospitante i parametri fondamentali. La maggior parte dell'interfaccia è costituita da una sorta di griglia piano-roll che mostra event rossi, gialli e arancioni ... Sul lato destro troverai i tasti "Correct Pitch" e "Quantize Time", così come i tre controlli di automazione in grado giocare con la tonalità, i formant o i parametri di volume in real time. Nel centro della barra ci sono le icone Undo/Redo e il tool box (con la stesse vecchie icone): da sinistra a destra, troverai sei strumenti per selezione / zoom / scroll / editing della tonalità (con parametri di modulazione e di drift - una specie di pitch bend), editing dei formant, editing del volume, editing del timing, e editing di separazione delle note.

Sotto, a destra delle icone, ci sono due spazi in cui sono mostrate le note rintracciate nel segmento selezionato e la loro distanza dalla nota corretta. Infine, sul lato sinistro della barra si trovano i parametri di transfer. Proprio come nella prima versione plugin, la prima cosa che devi fare e partire con il processo di investigazione: quando Melodyne viene inserito nella traccia che deve essere processata, clicchi sul tasto transfer e parti con il playback nel sequencer. A seconda dell'algoritmo scelto nel menu "alghoritm", Melodyne analizza il materiale audio e genera eventi sulla griglia. Ci sono tre algoritmi disponibili: monophonic ( melodico), ritmico/atonale, e polifonico. In questa recensione  ci concentreremo soprattutto sull'ultimo visto che gli altri erano già noti nel plugin di Melodyne.

Prima di scendere nei dettagli dobbiamo dire che, a differenza del primo plugin Melodyne, puoi completamente ridimensionare la finestra program e zoommare liberamente in/out attraverso gli shortcut. Sarebbe stato perfetto avere un tasto per switchare nella modalità full-screen con un singolo click.

Celemony Melodyne Editor

Questi Tedeschi Fanno sul Serio

Proviamo a testare la DNA con un semplice loop di chitarra - un arpeggio di La minore. Ho importato il file wave in una traccia, carico Melodyne come insert effect nella traccia, seleziono la modalità polifonica e do il via al processo sul frammento intero. Melodyne crea una traccia singola e mostra un piccolo timer per indicare il progresso delle analisi. Quando si ferma, il miracolo è completo: una simpatica animazione incomincia a separare la traccia in diversi segmenti sulla griglia... finisco con avere un Mi, un La  e un Do, che sono le tre note fondamentali del La minore.

Con lo strumento di editing del pitch, posso cliccare su un segmento per sentirlo da solo e poi  trascinarlo con il mouse per trasporlo, così prendo tutta la linea del Do e trasporla sul Do diesis per ottenere un La maggiore.

Sample originale:

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La maggiore:

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Sbalorditivo, vero? Qualcuno potrebbe aver notato che il software riconosce soltanto quattro note differenti, anche se un accordo di La minore ha cinque note (La, Mi, La, Do, Mi). La Direct Note Access sembra avere difficoltà a distinguere note con gli stessi armonici, come appunto le stesse note in differenti ottave. Se dovessimo considerare il La del precedente accordo, potremmo chiaramente sentire che la traccia contiene entrambe le ottave della nota dell'accordo:

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E' vero che è una limitazione, ma il software è davvero molto efficace, specialmente per aggiungere ornamenti o abbellimenti. Questo è lo stesso loop suonato più velocemente e con qualche abbellimento:

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Funziona abbastanza bene anche con loop contenenti note separate e molto definite. Il seguente esempio fa il punto su questa situazione; nonostante il reverb, che potrebbe rendere il riconoscimento molto più difficile, il software fa comunque un lavoro meraviglioso (da notare che permetti di nascondere o mostrare il decay delle note, in altre parole, l'effetto di reverb).

Sample originale:

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Alcuni sample dopo il DNA:

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Non proprio. Ho cambiato i file. L'avevi capito o no? L'ho fatto per mostrare che l'algoritmo è sofisticato...

In realtà,se i suoni sono ben separati il software e abbastanza efficace: abbiamo avuto l'opportunità di provarlo con archi, chitarra, piano, e banjo e sempre abbiamo ottenuto risultati convincenti. Puoi ascoltare, giusto per divertimento, cosa abbiamo fatto con Wonderwall degli Oasis e Eleonor Rigby dei Beatles, utilizzando la DNA...

Oasis:

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Eleanor:

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Celemony Melodyne Editor
D'altra parte diventa molto più difficile con altri tipi di suoni: chitarre elettriche distorte hanno così tanti armonici che ottieniamo una tale moltitudine di piccoli segmenti che diventa impossibile capire cosa rappresentino. Sarà molto più difficile editare questi suoni nonostante la selezione intelligente prevista dal software.

Celemony Melodyne Editor
Con un semplice movimento del mouse si possono selezionare tutte le note uguali in ottave differenti, tutte le quinte, più alte o più basse, e tutte le note sul medesimo beat in altre barre. Ancora, il buon vecchio monophonic resta davvero efficace per editare un power chord e Melodyne lo ha fatto capire chiaramente.

 

Nonostante queste limitazioni, il software dimostra di essere efficiente: puoi creare molte variazioni utili modificando un loop singolo e correggendo dettagli minori, come una cattiva accordatura per esempio...

Di tutto e di più, dato che puoi tagliare, copiare o cancellare segmenti audio. Nella maggior parte dei casi, è anche possibile aggiungere una nota un'ottava sopra o sotto a una sezione di ottoni per arricchire l'armonia, ma anche cancellare parzialmente o totalmente uno strumento. Ascolta il sample:

Sample originale:

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Alcuni sample con alcune note copy-pasted aggiunte:

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Celemony Melodyne Editor
Il software fornisce anche un sacco di soluzioni per quel che riguarda l'aspetto ritmico (quantize, etc.). In questo senso, il Melody fa meraviglie nella modalità monofonica, ma con i segnali polifonici  i risultati sono meno convincenti e non riesco a ottenere un suono davvero soddisfacente. Credo comunque che bisognerebbe considerare questo problema caso per caso.

Bisogna tener presente che si può aiutare il software nel riconoscimento delle note utilizzando uno strumento dedicato, soprattutto quando devi separare le note. Il Pitch detection sarà molto più facile...

Polifonia

Tutto molto carino, potreste dire, ma l'applicazione principale delle meraviglie del DNA non era il de-mixing? Bene , considerando che è possibile cancellare l'audio o editare una nota senza cambiare le altre, la domanda dovrebbe cambiare, per chiederci se, concretamente,  sia possibile modificare il solo in Stairway to Heaven o estrarre la mitica linea di basso di Billie Jean.

Melodyne può essere sorprendente ma anche deludente sotto questo aspetto. Il software è più o meno efficace a seconda del materiale audio che viene utilizzato, e non c'è modo sapere quali risultati potrà raggiungere prima di provarlo. Sulla versione di Autumn Leaves di Miles Davis,  è possibile editare la tromba e il contrabbasso indipendentemente anche se si sentono difetti acustici nella parte superiore delle frequenze della batteria.

Autumn leaves:

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Versione "rivisitata" (Spring leaves?):

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Lo stesso , con Walk on the Wild Side di Lou Reed':  l'intro con gli accordi di chitarra e  il famosissimo giro di contrabbasso, sono una delizia per Melodyne. Puoi divertirti cambiando la melodia:

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... oppure puoi cancellarre l'ottava più alta, tenendo solo le note più basse del contrabbasso.:

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E' vero che in entrambi i casi si sentono dei piccoli difetti e mancanze nelle frequenze alte della chitarra, ma mixato con un 'crasso' beat hip-hop, nessuno sarà in grado di sentire la differenza.

D'alta parte con Julia (Beatles), non riuscirari a separare chitarra e voce, ma ti dovrai limitare a un po' di sound design. In verità, come abbiamo già visto con le ottave, il software fatica a distinguere note con lo stesso ocntenuto armonico. In più, pur essendo Melodne polifonico, non si può gestire materiale multitimbrico: se un sax u violoncellosuonano la stessa nota, Melodyne non riesce a separare i due strumenti, ma fornirà un unico segmento audio per entrambi.

Ci è capitato di lavorare con una canzone dalla  pannerizzazione estrema, come I'm Looking Through, dei Beatles, che avrebbe potuto dare risultati migliori, se Melodyne fosse in grado di editare separatamente ciascun canale del segnale stereo. C'è ancora molta strada da fare prima di arrivare al "Graal" del de-mixing, anche se nessun altro strumento sa fare ciò che sa fare Melodyne. Con la canzone di Beatles si può cominciare provando a editare prima il canale sinistro poi quello destro ... Forse i risultati saranno più convincenti.

Con un mix complesso come  Electric Performers, degli Air, non si riesce ad editare l'arpeggio di chitarra, ma comunque otterrai un risultato acustico interessante, modificando i parametri di tempo e pitch: la tecnologia di Celemony potrebbe aprire la strada a un nuovo tipo di sintesi...

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Conclusioni

Il Melodyne Editor è davvero la rivoluzione che aspettavamo, grazie alla tecnologia DNA. L'algoritmo non è infallibile e (ancora?) non permette di demixare interamente una canzone. Tuttavia, non c'è stata un'uscita tanto eccitante e interessante dalla creazione di Autotune - e l'invenzione dei sampler, prima di quello. Melodyne è disponibile a un prezzo davvero abbordabile considerando gli enormi sforzi di ricerca e sviluppo che Celemony ha fatto per raggiungere questi risultati.

Mentre aspettiamo  una versione più completa che che includa il MIDI export delle note selezionate, raccomandiamo fortemente l'Editor Melodyne agli ingegneri del suono ( per "aggiustare" una chitarra acustica se il chitarrista ha già lasciato lo studio), ai musicisti, che lavorano con i loop (e non trovano mai il sample giusto nella tonalità giusta) e a tutti i sound designer. Ti divertirai sicuramente moltissimo scoprendo le grandissime possibilità che fornisce. Comunque c'è ancora una cosa che non è chiara, cosa succede al copyright dei suoni processati? Se cambio una nota a una frase di Miles Davis, sarà comunque lui il proprietario della melodia che utilizzo nel mio pezzo?

Al di là di questo, per farla breve, se avessi solo un regalo a disposizione per Natale, sotto l'albero, vorrei trovare questo!

Celemony Melodyne Editor
  • Caratteristiche tecnologiche che rivoluzionano il trattamento audio e il sampling
  • Facilità di utilizzo
  • Risultati sbalorditivi quando usato con la giusta applicazione
  • Prezzo (considerando gli investimenti nello sviluppo e ricerca)
  • Strumenti sorprendenti e creativi
  • Uno dei migliori strumenti time-stretching & pitch-shifting monofonici, probabilmente il migliore...
  • Consumo di CPU: dovrai fare il bounce!
  • Canali Left e right non possono essere editati separatamente
  • Non multitimbrico
  • Risultati deludenti con certo materiale audio