Squier Classic Vibe Duo-Sonic '50s
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Squier Classic Vibe Duo-Sonic '50s Altra Chitarra Elettrica Solid Body

Classic Vibe Duo-Sonic '50s, Altra Chitarra Elettrica Solid Body from Squier.

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La ‘Classic Vibe Series’ della Squier

‘Do you feel the Vibe?’

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Squier ha costruito chitarre low-cost basandosi sul design Fender dal 1982. Visto che quelle chitarre sono diventate articoli da collezione, Squier sta cercando di riconquistare quel tocco magico con la sua nuova ‘Classic Vibe Series’, pensata per riconquistare la “vibrazione” del design classico Fender.

Squier ha costruito chitarre low-cost basandosi sul design Fender dal 1982. Visto che quelle prime chitarre sono diventate per qualcuno ariticoli da collezione, Squier sta cercando di riconquistare quel tocco magico con la sua nuova ‘Classic Vibe Series’, pensata per ricatturare la “vibrazione” del design classico Fender.

 

Vue générale

La Classic Vibe series è composta da: una Telecaster  50’s , una Stratocaster 50’s e una Stratocaster 60’s, una Duo-Sonic 50’s , un  Jazz Bass 50’s , e due Precision Bass, 50’s & 60’s . In questa recensione daremo un occhiata alla Stratocaster 60’s, alla Telecaster 50’s, alla Duo-Sonic, e al Precision Bass 50’s. Hanno tutte un prezzo consigliato di $499 e un prezzo al pubblico  di circa $299 (la Duo-sonic è  leggermente meno costosa: $479/$279).

La prima cosa da notare è la confezione impeccabile. Una volta estratta la chitarra dal pacchetto saranno le finiture a colpiri! Ma non soltanto le finiture. Con l’eccezione dell’hardware (punto debole costante delle Squier) tutto il resto sembra essere superiore al prezzo. La scelta dell’hardware meno costoso viene giustificata come scelta “vintage” o “classic”. E se qualche scelta “classic” sembra essere appropriata (o almeno non dare particolari problemi), qualche altra scelta meno “vintage”  (come le chiavette e le meccaniche) sarebbe stata gradita. Ma chiaramente questo avrebbe alzato il prezzo, e considerando quanto costano questi modelli, e i molti punti di forza, siamo disposti a sorvolare  sulla maggior parte delle scelte di hardware.

Il maggiore difetto dell’hardware comunque lo troviamo su due di questi modelli (Telecaster & Precision), entrambi montano lateralmente l’input del jack, che sembra essere perennemente instabile, al di là di quanto  si possano stringere le viti. Questo problema riguarda solo i modelli con il jack sul lato. Come abbiamo detto Gli altri modelli testati (Strat & Duo-Sonic) hanno input più o meno solidi. Un altro dettaglio curioso è che i potenziometri  sono abbastanza duri se confrontati con la controparte Fender. Per quel che mi riguarda preferisco, con potenziometri meno duri,  riuscire ad aggiustare i volumi mentre sto suonando, ma questo non è necessariamente un problema per tutti, e d’altra parte denota una certa solidità.

Diamo un’occhiata più da vicino…

 

Telecaster 50’s

E’ una bellezza. Colore unico: acero vintage blond  (che forse potrebbe non piacere proprio a tutti). Dal vivo, tende più a una sfumatura crema di quanto si possa vedere in molte fotografie. Come detto prima, le finiture sono impeccabili con le venature del legno leggermente in evidenza. Per quel che riguarda il legno, è legno di pino. E se qualcuno potrebbe pensare che sia legno per chitarre “leggerine”, si sta sbbagliando di grosso: questa chitarra pesa qualcosa come 9 pounds!  Non la chitarra più pesante che abbia suonato, ma quasi. Ci si potrebbe chiedere perché sia stata fatta questa scelta, ma in ogni caso, non è un vero e proprio deterrente, per quel che mi riguarda almeno, ma potrebbe esserlo per quelli  a cui piacciono chitarre leggere.

Per le altre specifiche: il manico è un pezzo intero di acero (‘modern C shape’, smaltato), la tastiera è d’acero (9.5″ radius), con 21 tasti medium (scala 25.5”). Per quel che riguarda i pickups, ha  2 single-coil Alnico 3 magneti (manico e ponte) . E naturalmente: controlli volume/tone e uno switch a 3 posizioni. L’ hardware è cromato.

Arrière

L’hardware è, senza troppe sorprese, il punto debole della chitarra, specialmente il già menzionato input laterale del jack. Sembra tutto essere sul punto di cascare dalla chitarra non appena la muovi, non importa quanto stringi il bullone. Raccomanderei di usare un supporto per la chitarra ed evitare di sballotare il jack il più possibile. Per quel che riguarda i pickups: il pickup al manico è abbastanza basso e non ci sono viti visibili per regolare l’altezza. Ho letto su qualche forum che le viti sono sotto la cover del pickup, e comunque non hanno molto effetto. Il pickup al ponte invece ha viti ben visibili che fanno il loro dovere.

Il manico d’acero scorre alla grande e l’intonazione sul modello che ho provato era semplicemente perfetta, dappertutto. Gli accordi oltre il dodicesimo tasto erano tutti perfettamente intonati. Dato che la chitarra è abbastanza pesante, hai l’impressione che sia anche abbastanza robusta e solida (al contrario della Duo-Sonic). I pomelli dei potenziometri sembrano anch’essi molto solidi, ma come già detto, sono un po’ tropo difficili da girare. Non mi disturba particolarmente il battipenna (in materiale un po’ scadente, sottile e consumato sui bordi), non è un grosso problema e può essere facilmente cambiato.

Arrière

In modalità acustica la chitarra suona molto bene, quando la connetti hai il suono di una telecaster con un paio di eccezioni. Prima di tutto il pickup al manico non sembra avere quel suono chiaro e  pulito che siamo abituati a sentire da una Telecaster.  Così, anche il livello di volume generato dai pickup sembra essere un pochino più basso di una Standard American Telecaster (guarda il video). A parte questo suona bene, proprio come dovrebbe suonare una Telecaster. Molto meglio di tante “Made in Mexico”  che ho suonato, meglio anche di molte “Made in America” di basso livello in cui mi sono imbattuto. Considerando il prezzo, vale la pena di fare un tentativo. E comunque, pensando a dove è stata fatta, avrai bisogno di provare il modello prima di comprarlo.

Guarda il video , senti come suona. L’abbiamo anche confrontata con una Fender US Standard Telecaster.


Duo-Sonic 50’s
Arrière

La Duo-sonic, fu introdotta da Fender per la prima volta nel 1956, modello abbordabile per studenti e misura da 3/4. Fu ripresa nel 1959  ma poi interrotta la produzione nel 1969. Visto che è una specie di rarità, è probabilmente il modello che incuriosisce di più.

Per quel che riguarda le specifiche: il corpo è fatto di palissandro, il manico a un pezzo, d’acero (“C” shape), 21 tasti medium-jumbo (24”- 610 mm), 2 pickups single-coil con Alnico 5 magneti (manico e ponte). Ha anche uno switch a tre posizioni, un ‘top-load hardtail bridge’ con 3 sellette (’saddles’), e meccaniche vintage con bottoni di plastica bianchi. L’hardware è tutto cromato.

Come per gli altri modelli, le finiture sono impeccabili, ma, come la Telecaster, è disponibile in soltanto un colore (Desert Sand).  A me il colore piace e penso che il battipenna in alluminio dorato sia particolarmente grazioso. Dato che ha un corpo abbastanza piccolo ed è fatta di palissandro, è molto leggera (il contrario della Telecaster). Il manico a “scala corta” fornisce una interessante “suonabilità” che potrebbe richiedere un po’ di abitudine per qualcuno. Mi piace abbastanza il manico corto, con tutti i vantaggi che comporta (specialmente riuscire a  fare dei bends una quarta sopra e anche di più).

Sebbene mi piacciano la suonabilità, il look e il suono di questa chitarra, ci sono, purtroppo, un paio di problemi con l’intonazione e il manico, anche se da quel che ho sentito e letto su vari forum, gli altri non sembrano avere questi problemi con la loro Duo-sonic. Sulla chitara che ho testato era impossibile ottenere un’intonazione perfetta. Se l’accordo aperto di Do era intonato allora quello di Re era un disastro, e viceversa. In più i tasti sono molto profondi, questo significa che ne usciva un bend di almeno ½ tono semplicemente premendo un po’ la corda sul legno. Il manico corto è probabilmente responsabile di questo problema, ma ancora… se non fosse abbastanza, il primo tasto del mi cantino friggeva leggermente. Il fatto che ci siano soltanto tre sellette invece che sei, inoltre, non aiuta. Come ho già detto, è proprio un peccato, (e sicuramente è solo un cattivo modello) perché al di là di tutto questa chitarra mi piace molto per tutto il resto.

Arrière

Se sorvoliamo su questi problemi (immaginando che sia solo un cattivo test model) è una bellissima chitarra da suonare.  Ma non sono soltanto il manico corto e il suo ‘look&feel ‘che la rendono così bella, suona anche meravigliosamente. Se state cercando una chitarra con molti medi e alti questa è la chitarra per voi. Suona anche molto bene con gli accordi stoppati, super silenziosa (a differenza degli altri modelli della serie), e, soprattutto, è estremamente leggera.

Ascoltate gli esempi: Example 1 (Clean), Example 2 (Light Overdrive), Example 3 (Distortion).

 


Stratocaster 60’s

 

Arrière

La ‘Classic Vibe Stratocaster’ è disponibile in due colori: sunburst  50’s 2 colori con un manico  in acero e un  sunburst  60’s 3 colori con una tastiera in palissandro che è poi quella testata in questa recensione.

In aggiunta ai sopra citati colori e varietà, ha le seguenti specifiche: un corpo in ontano con manico in acero da un pezzo (“C” Shape) , 21 tasti medium jumbo, 3 pickups single-coil Strat con magneti alnico sfalsati 5 poli. Il resto è più o meno quello di una standard Stratocaster : manico 25.5” (648 mm), switch 5 posizioni, tremolo vintage, etc. Tutto l’hardware è cromato.

Come per le altre, la fattura della chitarra è eccellente. Naturalmente le meccaniche e l’hardware “vintage” in generale avrebbe potuto essere migliore, ma questo avrebbe sicuramente influito sul prezzo. Il manico e la tastiera sono particolarmente belli.  I primi tasti sono forse un po’ troppo alti, e questo può causare problemi all’intonazione quando suoni gli accordi. Non un problema così serio come con la Duo-Sonic ma comunque fastidioso.

Una volta attaccatta la chitarra potrai ascoltare il suono ‘Strato’ che ti aspetti. I pickups hanno un sacco di punch e di sustain. La chitarra è certamente un po’ rumorosa (anche questo del tutto vintage” comunque), ma niente di troppo serio.

Sono rimasto impressionato da come suonasse questa chitarra. La mia 91 US Strat nonè superiore nel suono (e mi viene da chiedermi perché). I  tasti medium jumbo e la tastiera di palissandro danno al musicista molto controllo  e lo fanno sentire davvero a suo agio. In più ha un look davvero “classy”…Dov’è il punto? L’hardware giustifica fino a questo punto la differenza di prezzo?

Comunque giudicate da soli. Ecco qualche esemmpio: Example 1 (Overdrive – bridge & middle pickups), Example 2 (Funky), Example 3 (Bluesy – Neck Pickup).

Non importa quale sia il tuo livello o quante strato già possiedi. Non perdere l’occasione di provare questa chitarre. Se la tua ragazza però incomincia a lamentarsi per il numero di chitarre che ingombrano l’appartamento, allora forse dovresti rinunciare….

 

Precision Bass 50’s
Arrière

La Serie Squier Classic Vibe contiene anche tre bassi: un  Precision Bass 50’s, un  Precision Bass 60’s, e un Jazz Bass 60’s . In questo test daremo un’occhiata al 50’s Precision Bass.

Mi piace davvero come si presentano questi bassi. L’unica scelta di colore, che  tuttavia potrebbe davvero non piacere a tutti è estremamente accattivante. Mi fanno sempre un sacco di commenti positivi ogni volta che lo uso a un concerto. E come per gli altri modelli della serie, le finiture e la lavorazione sono impressionanti.

 

Le specifiche sono: corpo in palissandro (‘lake placid blue’) con manico d’acero un pezzo (C shape). Ha 20 tasti (34″ – 864 mm ) e 1  pickup single-coil con 5 magneti Alnico. 2 controlli (volume e tone), un ponte a 4 sellette, e chiavi ‘open gear’.

Come al solito, tutte le parti economiche dell’hardware sono giustificate dalla parola “vintage”.  Ma una volta tanto non sembrano rappresentare un problema, perché dopo tutto ci sono 4 sellette al ponte, potenziometri solidamente cromati, e delle chiavi che funzionano bene. Questo basso sembra, ha il feeling e suona come un vintage bass (nel senso buono). Mi piace particolarmente come sento il il manico d’acero e la sagoma del retro del corpo. Grazie al ponte a 4 sellette, se ci fossero dei problemi di vibrazione delle corde possono essere risolti facilmente. Il pickup può anche essere regolato all’altezza desiderata grazie alle viti, facilmente accessibili.

L’unico problema che ho riscontrato è, ancora,  il sopracitato input jack laterale (come nella Telecaster). Sembra che (anche se duramente avvitato) possa essere tirato fuori facilmente dal legno se si  avessero dita abbastanza forti. Ho fatto un concerto con questo basso, e nel break, non avendo un reggi-chitarra l’ho appoggiato a terra con il cavo inserito (cosa che sfortunatamente faccio spesso). La pressione del peso del basso ha quasi forzato l’elettronica a uscire dal legno (ed era la prima volta che lo usavo). Sarebbe forse più opportuno, se lo usaste a lungo  e spesso, inserire un Electrosocket o  qualsiasi altro ’socket’ di maggiore qualità.

Per quel che riguarda il suono… la Squier  non sta scherzando quando scrive che ha un  caldo ‘old-school Precision Bass tone”. Il  pickups fa un po’ di fruscio se non è suonato, ma certamente è un fruscio molto “vintage” . Questo basso suona perfettamente su molti stili diversi: Motown, Funk, Rock, Reggae, etc., e si riesce anche a slappare quando il potenziometro del tone è aperto del tutto. Ecco qui alcuni esempi:

Example 1, Example 2

Arrière

Proprio come per la Telecaster & Stratocaster di questa serie  al di là dell’hardware, questo basso può facilmente essere confrontato con i “made in Mexico” della Fender e anche con certi ‘US made’,  e considerando il prezzo, questo è un grosso punto a favore.


Conclusioni

Prodotte in China con alle spalle la Fender, queste chitarre  e bassi hanno la possibilità di essere  strumenti economici ma di qualità “SE” il controllo qualità Fender/Squier fa il suo lavoro. Tuttavia, come chiunque abbia comprato materiale fabbricato in Cina sa,   o fai centro o fai fiasco del tutto. Per essere sicuro che stai comprando un buon strumento (e sì, è possibile avere anche roba di buona qualità dalla Cina) devi provare lo strumento prima (o almeno assicurarti che il negozio da cui stai comprando ti faccia un minimo di garanzia)  per scoprire gli eventuali difetti individuali. E allora vai a provare questi strumenti al negozio più vicino. Quando sono ben fatti sono un affare. Ci sono certo ancora due o tre problemi con l’hardware, che però possono essere facilmmente cambiati, e considerando il prezzo di questi strumenti (prezzo consigliato/prezzo al pubblico $499/$299), potrai non aver paura di fare qualche modifica. Ma fatti un favore, prova questa serie!

 

 

  • Bellissime finiture
  • Suono
  • Lavorazione
  • Prezzo
  • Duo-Sonic ultra silenziosa
  • Intonazione sulla Telecaster

 

 

  • Duo-Sonic: intonazione e problemi al manico (probabilmente un cattivo test model)
  • Un paio di problemi di hardware: l’input laterale del jack sulla Tele & Precision
  • Un po’ rumoroe (Telecaster, Stratocaster, Precision)
  • Solo 3 sellette del ponte sulle Telecaster & Duo-Sonic

 


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